le-banche_armate

Banche Armate: i rapporti con l’Industria Bellica

Banche Armate: i rapporti con l’Industria BellicaBanche Armate: i rapporti con l’Industria Bellica

Forse non sapevate che alcune tra le più grandi Banche ha rapporti costanti con le aziende che si occupano di produzione e vendita di armamenti? Sono le cosiddette Banche Armate che svolgono operazioni lecite che sorprendono in negativo molto dei loro clienti e azionisti.

Banche e mercato delle Armi

Quando si parla di Banche Armate sia ben chiaro, non si fa riferimento ad un mondo losco fatto di commercio illecito di armi nei mercati internazionali. Il riferimento, infatti, è ad Istituti che svolgono operazioni del tutto lecito seppur in riferimento ad un settore eticamente controverso verso cui clienti, azionisti e molti ambienti della stessa economia e finanza nutrono forti dubbi e una chiara avversione. Le ragioni per cui le Banche che si occupano di investimenti nel settore degli armamenti sono sempre criticate sono, naturalmente, legate alle distruzioni e alle tragiche conseguenze causate dall’impiego dei prodotti della stessa industria bellica.

I guadagni delle Banche

Ma come fanno le cosiddette Banche Armate a trarre vantaggi economici dal mercato degli armamenti? Naturalmente ciò che grandi gruppi effettuano è la gestione di ricche transazioni bancarie tra le Aziende e Governi di Paesi di mezzo mondo da cui derivano ricavi molto importanti soprattutto perché le operazioni sono soprattutto rivolte ai mercati esteri. Si tratta, quindi, della messa in pratica di politiche commerciali volte anche a finanziare l’armamento di Paesi piccoli da cui derivano le principali critiche di carattere etico.

Chi guadagna di più?

Ma quali sono queste famose Banche Armate, e soprattutto, quali tra queste ha incassato più soldi dalle operazioni legate al commercio di armamenti?
Nel 2008, secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Economia ha vinto la gara il gruppo BNL, che ha vantato incassi per oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro, seguita da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Antonveneta con rispettivamente 851 milioni, 600 milioni e 210 milioni di euro guadagnati.

Ti può interessare anche:  Società Finanziarie: cosa sono, quali scegliere e classifica

Nel 2009, grazie all’ultima relazione resa pubblica, è UBI Banca ad aver ottenuto il primato con ricavi per 1 miliardo e 220 milioni di euro seguita dal gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo e Unicredit rispettivamente con 800 milioni, 186 milioni e 146 milioni di euro.

Le critiche

Sono naturalmente i sindacati ad aver mosso le maggiori critiche nei confronti della condotta commerciale di queste Banche Armate: non vengono credute le argomentazioni di discolpa degli Istituti bancari, che sostengono di effettuare operazioni solo verso i Paesi Europei o comunque membri della Nato, mentre la FABI ha chiesto la nascita di un comitato etico di vigilanza.

Approfondisci l’argomento anche grazie al sito BancheArmate.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *