BIT: UCG azioni Unicredit, analisi, dividendi e quotazioni

Si sente molto parlare delle quotazioni della banca Unicredit nell’ultimo periodo, ma investire solamente per ‘sentito dire’ non è mai una buona opzione: in questo articolo cercheremo di analizzare ogni aspetto fondamentale delle azioni con BIT: UCG per vedere se davvero hanno un buon margine e se vale la pena scommetterci su.

Quotazione di Unicredit negli ultimi anni

Unicredit è da sempre suscettibile a una grande volatilità nel tempo, per questo non è particolarmente amata dagli azionisti. Dalla sua IPO (initial pubblic offering, ovvero il prezzo a cui sono state vendute le azioni appena è stata quotata in borsa) il prezzo è sceso e risalito numerose volte fino al quattro maggio 2007 dove toccò il suo massimo storico. Dopo questo picco, iniziò una lenta e semi-costante ricaduta che è arrivata fino ai nostri giorni. Ha risentito particolarmente della crisi di Coronavirus, registrando un -55,7% in tre mesi ma poi, seguendo il mercato, è stata in grado di risalire. Successivamente a Luglio, Settembre e Ottobre ha avuto tre momenti in cui il titolo ha perso fortemente di valore, compensati dai picchi di Giugno e Novembre.

Come ha chiuso l’anno UCG su BIT

Il 2020 è stato un anno piuttosto buono per la banca di Milano, registrando in tutti e quattro i trimestri risultati sopra le aspettative. Tuttavia, come sappiamo, è stato un anno difficile per tutte le istituzioni bancarie.

Dopo aver toccato il massimo raggiunto post-emergenza a fine Novembre, ha registrato una caduta del venticinque percento a Dicembre. Tuttavia, apre bene l’anno andando contrario al trend negativo della borsa mondiale e guadagnando più del sette percento nella prima settimana del 2021.

La volatilità giornaliera maggiore di tre la rende tra le più variabili del mercato.

BIT UCG: dividendi per gli azionisti

I dividendi sono molto buoni: la società ha distribuito intorno al 7,5% del totale dell’investimento quest’anno ai suoi azionari, in linea (se non appena superiore) alla percentuale distribuita dai suoi concorrenti. Intesa Sanpaolo e Mediobanca garantiscono, per esempio, il sette percento entrambe.
Negli anni precedenti ha semre dato il tra il due e il 5 percento di dividendi; nonostante siano cifre piuttosto alte, visto il deprezzamento dell’indice gli hanni sono sempre stati chiusi in negativo.

Unicredit: banca stabile

Pur non essendo in salita, Unicredit è una delle maggiori banche d’Italia, con un flusso di cassa molto ampio e una credibilià e una fama che la rendono difficilmente soggetta a una rovinosa caduta dei prezzi. Si contende infatti il posto di leader del mercato con Intesa Sanpaolo. Ciò vuol dire che, anche se magari non è il 2021 l’anno della svolta della banca, è poco probabile che un investitore veda il prezzo scendere drasticamente del corso di qualche mese.

Investire in Unicredit: conviene?

Negli ultimi tre/quattro anni la società ha visto le sue quote decrescere costantemente, al contrario dell mercato che ha sempre chiuso in positivo (nonostante l’emergenza sanitaria, lo Standard&Poor 500 ha registrato un profitto del 19% nel 2020). Tuttavia, i dividendi dell’azienda sono alti rispetto alla media del mercato azionario e offrono una buona percentuale di resa: un anno in cui il valore scende del due percento risulterà comunque in positivo per un investitore, sebbene di poco.
Se è vero che gli investitori di medio e lungo periodo sono scettici rispetto a questa banca, i trader che fanno investimenti giornalieri o che al massimo tengono una posizione aperta una settimana sono più inclini a comprare le azioni Unicredit data la sua alta volatilità.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *