fondazioni bancarie

Fondazioni bancarie: cosa sono e cosa fanno

fondazioni bancarieDiamo uno sguardo alle fondazioni bancarie e scopriamo insieme cosa sono e come operano nei vari settori.

Cosa sono le fondazioni bancarie

Le fondazioni bancarie sono state introdotte nel nostro sistema nel 1990, con la così detta legge “Amato” e sono fondazioni senza scopo di lucro, legate ai vari istituti di credito. Sono soggetti autonomi e privati, che perseguono l’interesse sociale e fini collettivi. In Italia se ne contano almeno 80, tutte con lo scopo di agevolare l’utilità sociale e collettiva.

Come operano?

Le fondazioni bancarie operano attraverso i contributi statali, utilizzandoli per promuovere le arti e la cultura, la scienza e le associazioni di volontariato e, a volte, anche per intervenire su persone svantaggiate. Solitamente, ogni fondazione bancaria ha una sede ed un sito web da cui accedere per i contatti e per eventuali richieste di tipo sociale. È importante ricordare che ogni fondazione è strettamente legata al proprio territorio e si occupa per lo più di finanziare ed aiutare sezioni territoriali che le competono. I progetti e le idee da sviluppare possono essere presentati alle varie fondazioni, che accetteranno o meno l’incarico di aiutare le associazioni e gli enti che ne richiedono l’intervento.


Origine delle fondazioni bancarie

Le fondazioni bancarie nascono dalle antiche casse di risparmio, che svolgevano attività di assistenza e di beneficienza, attraverso beni gratuiti elargiti ai più poveri. La legge Amato del 1990 è il risultato di un cambiamento economico avvenuto in tutta Europa: attraverso questa legge, le banche hanno avuto la possibilità di divenire società per azionisotto il controllo di fondazioni, le cui azioni si riversano direttamente nel mercato. Le ultime modifiche alla disciplina delle fondazioni bancarie si sono avute nel 2001, a seguito della riforma finanziaria di Tremonti, con una modifica netta che ha ribadito ulteriormente la natura privata delle fondazioni bancarie.

Ti può interessare anche:  Le operazioni bancarie: classificazioni e scopi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *