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Mutuo a tasso variabile: come calcolare l’importo delle rate

Mutuo tasso variabileLa rata di un mutuo a tasso variabile può essere calcolata con appositi servizi informatici. Il dato da tener presente è il tasso iniziale, con cui poter calcolare le variazioni successive.

Un mutuo a tasso variabile è un mutuo il cui interesse oscilla e varia in base all’Euribor (“Euro InterbankOffered Rate”), cioè un indice in grado di rilevare la situazione finanziaria del mercato. È una sorta di indicatore della moneta, che serve alle banche per stabilire a quale prezzo vendere il proprio denaro. L’Euribor viene rilevato ogni giorno lavorativo, per questo le banche hanno sempre disponibili gli ultimi aggiornamenti.
Il motivo dell’oscillazione del tasso di un mutuo variabile è dunque legata all’oscillazione di questo indice: la rata può variare costantemente e sale quando anche l’Euribor oscilla verso l’alto, mentre scende al calare del valore dell’indice.

Il mutuo a tasso variabile: Come calcolare l’importo delle rate

Decidere di prendere un mutuo a tasso variabile è una decisione da ponderare con molta attenzione. Dobbiamo essere informati sui possibili risvolti e sulle soglie massime di oscillazione del costo del denaro.
Esistono diversi strumenti in grado di informarci sulle variazioni e le oscillazioni dell’Euribor, dai quotidiani di tipo finanziario ai siti internet a tema, come il nostro. I dati di cui tener conto, oltre il tasso iniziale, è il così detto “spread”, una sorta di quota in più che fissa ogni Istituto di credito e che, solitamente, oscilla tra l’1% e il 2%. È una quota da aggiungere al conteggio delle rate di un mutuo a tasso variabile.

Per poter calcolare il costo delle rate del nostro mutuo esistono programmi appositi, dove l’unica cosa che ci viene chiesta di inserire sono i dati riguardo il tasso iniziale e gli indici del mercato, insieme alla somma totale richiesta. I software sono facilmente reperibili in rete e possono darci una precisa idea del costo mensile del mutuo in un certo lasso di tempo. Ovviamente, l’importo preciso potrà essere rilevato solo in seguito all’aggiunta di tutte le spese accessorie, necessarie per terminare determinate azioni di compravendita (ad esempio, le spese notarili).

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