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Legge Trasparenza

Legge TrasparenzaLegge trasparenza: rapporto tra banche e clienti

La legge trasparenza ha un importante ruolo durante il rapporto tra clienti e istituti di credito in tutte le fasi che riguardano la stipula di un contratto. Informiamoci meglio sui contenuti della normativa.

 

La “legge trasparenza” si concentra in maniera molto proficua sulla qualità dei rapporti tra Banche e intermediari finanziari e la loro clientela innanzitutto nella fase precontrattuale, ma anche in seguito durante la stipula del contratto e anche durante il proseguo del rapporto.
Compito della legge sulla trasparenza è quello di garantire l’utenze della banche, ma anche di tutelare gli Istituti da possibili situazioni di difficoltà nel rapporto con la clientela.

Cosa dice la legge
La legge trasparenza fa riferimento al Testo Unico Bancario (TUB), alle pronunci azioni del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio (CICR) e alle delibere di vigilanza prodotte dalla Banca d’Italia: questi soggetti definiscono regole che riguardano i prodotti bancari (conti correnti, finanziamenti, mezzi di pagamento) e si concentrano su temi che riguardano la pubblicità relativa alla documentazione, forma e contenuto dei contratti, modifica delle condizioni, le comunicazioni periodiche, le valute e il calcolo degli interessi.
Vediamoli uno per uno.

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Articolo 116, comma 1 del  TUB.
E’ obbligatorio per banche e società finanziarie pubblicare e rendere sempre noti in maniera chiara I tassi d’interesse, i prezzi, le spese accessorie e tutte le condizione economiche che riguardano le operazioni e i servizi offerti.

Contratti: forma e contenuto
Art. 117 del TUB.
E’ specificato che i contratti essere pubblicati in forma scritta e che una copia deve essere offerta al cliente: se una banca manca di osservare tali condizioni il contratto non è valido.  Inoltre si specifica come i contratti devono anche indicare il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati dalla banca come , ad esempio,  eventuali maggiori oneri in caso di mora.

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Comunicazioni periodiche
Art. 119 del TUB.
Un contratto tra Banca e cliente può riguardare “l’acquisto di diversi prodotti”, come ad esempio il conto corrente o una carta di pagamento. La legge sulla trasparenza obbliga proprio gli Istituti a produrre sia alla scadenza del contratto che, con scadenza periodica, almeno una volta all’anno una comunicazione completa e chiara che deve riguardare  l’andamento del rapporto.
E’ utile sapere che, nel caso dei conti correnti è lo stesso cliente a poter stabilire la cadenza periodica dell’invio dell’estratto conto: questo può essere annuale, semestrale, trimestrale o mensile. Altro elemento da tenere presente è che il cliente stesso deve considerare approvata la comunicazione inoltratagli entro sessanta giorni dal suo invio.
Modifiche delle condizioni (Jus variandi)
Art. 118 del TUB.
La legge trasparenza afferma che ogni cliente deve essere messo in condizione di sapere che i contratti possono includere la possibilità, per gli istituti di credito, si cambiare alcuni elementi come tassi di interesse, i prezzi e le altre clausole di contratto in forma unilaterale, ossia senza coinvolgere nella decisione il cliente, nei casi in cui ci sia per la banca un giustificato motivo.
Anche questa  clausola contrattuale deve, però, essere resa nota al cliente che deve accettarle mediante apposizione di una firma.
Naturalmente qualsiasi eventuale modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere tempestivamente e chiaramente comunicata al cliente.

Le Valute.
Art. 120 del TUB.
La legge sulla tra speranze specifica, inoltre alcune particolarità legate alla valuta.
In particolare è definito che gli interessi sui versamenti di denaro effettuati in una banca in denaro contante o tramite assegni circolari emessi dalla stessa banca sono conteggiati con la valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e tali rimangono fino al giorno del prelevamento successivo.

 


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