Tra le garanzie collegate ad un mutuo c’è l’ipoteca a cui corrisponde un’imposta. Analizziamo, quindi, il pagamento dell’imposta ipotecaria insieme a tutti gli aspetti e alle informazioni utili per eseguire correttamente l’operazione.
Le Imposte collegate al Mutuo
L’imposta ipotecaria è solo una voce tra quelle che rappresentano le imposte da pagare: insieme a quella ipotecaria, infatti, vi sono anche le imposte catastale e di registro. Questo a titolo informativo, naturalmente, poiché ora ci interessa proprio l’imposta ipotecaria.
Il Notaio versa le imposte
Il pagamento materiale dell’imposta viene eseguito concretamente dal notaio affinché sia possibile completare correttamente la registrazione dell’atto notarile. Naturalmente saremo noi stessi a dover successivamente rimborsare la quota dell’imposta al professionista. Poiché a noi interessa considerare il pagamento delle imposte e la redazione dell’atto notarile al fine di acquisire un mutuo, sarà importante pagare imposta ipotecaria, catastale e di registro con la base imponibile equivalente al finanziamento ottenuto.
La Prima Casa
Per l’acquisto di una casa mediante mutuo l’imposta ipotecaria varia solo a seconda della natura del venditore:
Venditore privato: imposta ipotecaria è di euro 168,00
Venditore rappresentato da un’Impresa Costruttrice: imposta di euro 168,00
Venditore rappresentato da Impresa Costruttrice o non Costruttrice e acquisto avvenuto oltre i 5 anni dalla realizzazione dell’immobile, l’imposta è di 168,00 euro.
Dalla Seconda casa in poi
L’imposta ipotecaria cambia se la casa da acquistare è una seconda casa, o successiva.
Se si acquista da venditore privato, da impresa o impresa costruttrice l’imposta è pari al 2% del valore dell’immobile.
Se si acquista da impresa costruttrice entro 5 anni dal termine dei lavori l’imposta è di 168,00 euro.
