Cessione del quinto: prestiti per dipendenti pubblici e privati

Sei un lavoratore dipendente e hai bisogno di un prestito? Le cessioni del quinto dello stipendio rappresentano una risorsa molto importante per chi ha bisogno di avere un prestito. Scopriamo insieme cosa sono e come effettuare le cessioni del quinto.

Parlare delle cessioni del quinto dello stipendio significa far riferimento ad una particolare forma di prestito non necessariamente finalizzata all’acquisto di un bene o di un particolare servizio.
Si tratta di un prestito che può essere richiesto dai lavoratori dipendenti, pubblici o privati, e che permette loro di ricevere una somma di denaro utile ad acquistare qiualsiasi cosa di cui questi possono aver bisogno.

Ma perche sono definite cessioni del quinto? La ragione è che nel piano di ammortamento le rate calcolate per la restituzione del prestito non superano, appunto, la quinta parte dello stipendio mensile e sono rimborsate attraverso una trattenuta sulla stessa busta paga: l’ente che ha erogato il prestito, di fatto, ottiene i rimborsi direttamete dal datore di lavoro del cliente.

Rate e piano di ammortamento della cessione del quinto

La restituzione del prestito avviene attraverso il pagamento di rate composte da una parte di capitale (ossia dei soldi ricevuti in prestito) e da una parte di interessi applicati sulla somma da restituire. Tali interessi sono rappresentati da due tassi differenti: il TAN (tasso annuo nominale) e il TAEG (tasso annuo effettivo globale) che saranno applicati in quote maggiori soprattutto con le prime rate. Il programma di rateizzazione, chiamato anche piano di ammortamento, è composto da rate dall’ importo costante e non superiore alla quinta parte dello stipendio mensile del cliente.

La durata del prestito e il numero delle rate mensili sono comprese tra un minimo di 60 e un massimo di 120 . Ottenere le cessioni del quinto è possibile usufruendo degli sportelli bancari che trattano il servizio o anche di siti internet di banche e società finanziarie.

Ammontare del prestito

Le cessioni del quinto sono regolate dalle norme previste per il credito al consumo e prevedono un ammontare massimo di 30.987,41 euro: la somma viene ricevuta dal cliente tramite un bonifico in suo favore o un assegno circolare emesso a suo nome. Un particolare da tenere a mente è che le cessioni del quinto rappresentano un prestito garantito dal TFR cumulato e da polizze asicurative obbligatorie e, proprio per questa ragione, banche e società finanziarie non possono promuovere somme e durate maggiori rispetto a quelle che sono proposte tramite i prestiti personali.

Le garanzie per banche e società finanziarie che erogano finanziamenti per la cessione del quinto

Differentemente dai mutui le cessioni del quinto non richiedono al cliente garanzie quali l’ipoteca: infatti è il reddito del cliente-dipendente a rappresentare la garanzia principale per la banca o la società finanziaria insieme all’impegno diretto del datore di lavoro che versa direttamente la quota destinata al rimborso della rata. Inoltre, in caso di insolvenza, banche e finanziarie possono contare anche sul TFR (da cui può essere assicurato il prelevmento della somme per il rimborso del prestito) e su due assicurazioni (su rischio vita e rischio lavoro) che garantiscono i creditori anche nel caso in cui lo stesso TFR non bastasse per il rimborso.

I vantaggi delle cessioni del quinto

Il maggiore vantaggio legato a questo particolare tipo di prestito è la facilità maggiore con cui è possibile, effettivamete, ottenerlo: tale prestito può essere ottenuto anche da lavoratori pubblici e privati protestati e che hanno avuto problemi, in precedenza, nella restituzione di altri prestiti. infatti vi è la garanzia del contratto di lavoro, del TFR e dell’impegno diretto del datore a versare la rata mensile detratta direttamente dallo stipendio.

Chi offre i prestiti basati sulla cessione del quinto

Naturalmente a garantire l’offerta delle cessioni del quinto sono istituti bancari e società finanziarie iscritte all’Ufficio Italiano dei Cambi.


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