prestito cambializzato

I prestiti cambializzati: analizziamoli

I prestiti cambializzatiIl prestito cambializzato è un tipo di prestito che, come il prestito personale, viene definito non finalizzato, cioè il cliente non deve motivare all’istituto di credito a cosa occorrono i soldi che sta richiedendo.  Il prestito cambializzato viene anche chiamato prestito fiduciario, poichè non prevede ipoteche come garanzia ma si basa sulla fiducia che l’istituto di credito ha verso il cliente.  

 

Chi Può ottenerli
Questo tipo di finanziamento viene concesso molto facilmente, anche ai cattivi pagatori, e proprio per loro è stato ideato, e per gli stranieri che abbiano però il permesso di soggiorno in regola.
Anche se il prestito cambializzato, o fiduciario, non richiede grandi garanzie è da presentare comunque la busta paga e l’ammontare del TFR maturato per il lavoratore dipendente, la dichiarazione dei redditi per il lavoratore autonomo, un certificato dell’Inps per i pensionati dove si attesti che davvero siano percettori di pensione.  Possono richiedere il prestito cambializzato anche coloro che non hanno un lavoro fisso, o coloro che risultano essere disoccupati, in questo caso come garanzia viene richiesta un’assicurazione sulla vita per colui che sarà l’intestatario del prestito.
Modalità di erogazione del denaro specifiche
L’importo del prestito cambializzato però non viene erogato a tutti nello stesso modo ma dipende da diversi fattori:

  • per il lavoratori dipendenti che non hanno una polizza assicurativa la somma erogabile va in base a quanto ammonta il TFR accantonato, che sarà appunto la garanzia al prestito (ma attenzione, per chi non ha una polizza di assicurazione i tassi di interesse potrebbero essere sensibilmente più alti)
  • per i lavoratori dipendenti che invece hanno una polizza assicurativa sulla vita può essere erogata una somma che sia la somma del TFR accantonato più l’importo del riscatto dell’assicurazione in questione
    i lavoratori autonomi sono obbligati ad avere una polizza assicurativa, e la somma erogabile sarà basata sul valore di tale polizza
  • per coloro che lavorano da poco e non hanno TFR accantonato, oppure hanno cifre molto basse, sarà necessaria la firma di una persona che funga da garante.
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Il Rimborso del Prestito
Il prestito cambializzato va rimborsato in un minimo di 12 rate e cadenza mensile ad un massimo di 120 rate a cadenza mensile ed ha come vantaggio quello di non essere sensibile a controlli dei sistemi infromatici.
Di solito l’ammontare della rata del prestito cambializzato va a coprire anche tutte le spese aggiuntive, come ad esempio il costo delle stesse cambiali, l’assicurazione sul prestito erogato, le commissioni che vanno pagate alla banca, le spese di istruttoria della pratica e la registrazione del contratto di avvenuta erogazione del prestito.
Tutte queste spese saranno appunto aggiunte al capitale richiesto e suddivise per le singole cambiali che il cliente potrà rimborsare pagando in una qualsiasi banca, non necessariamente in quella in cui è stato erogato il prestito.

Viene chiamato cambializzato poichè per pagare le rate vengono usate le vecchie cambiali; questo perchè le cambiali sono dei titoli e se non vengono pagate l’istituto di credito che ha concesso il finanziamento può procedere al pignoramento dei beni del cliente che non paga.
Di solito alla firma per l’erogazione del prestito, che non può in nessun caso essere superiore a 30 mila euro, al cliente viene consegnato un blocchetto di cambiali che dovrà pagare a cadenza regolare, di solito mensile, fino all’intera restituzione del capitale ottenuto più gli interessi che gravano su di esso.
Il prestito finalizzato ha sempre un tasso di interesse fisso, così l’importo delle cambiali sarà lo stesso dalla prima all’ultima.


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