Enpap, cassa previdenza psicologi: cos’è, iscrizione, contributi

L’Enpap (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) opera in qualità di fondazione di diritto privato per tutelare l’intera categoria di liberi professionisti psicologi. Pertanto tutti coloro che sono regolarmente iscritti all’albo e lavorano in tale settore, sono obbligati ad iscriversi all’Ente per versare i relativi contributi. Cerchiamo di capire come e quando iscriversi, quali tipologie di contributi devono essere versati e quali sono i servizi rivolti a tutti gli iscritti.

Come iscriversi ad Enpap

L’iscrizione alla cassa previdenziale deve avvenire una volta percepito il primo compenso da psicologo abilitato. Si hanno 90 giorni di tempo dall’emissione della fattura per regolarizzare la posizione con l’iscrizione. Questo significa che in caso di eventuali ritardi, si è tenuti a pagare una sanzione. Per iscriversi si può utilizzare il sito web dell’Enpap, dove mediante una semplice procedura guidata, si verrà indirizzati passo passo nel compilare la relativa domanda online. Sono necessari la copia di un documento di identità, il codice fiscale e il certificato che attesti il possesso di una partita iva. Il tutto può essere inviato sempre in formato elettronico.

Versamento di contributi e scadenze Enpap

Quali sono i contributi da versare all’Enpap? Con quali scadenze? Innanzitutto va specificato che esistono tre differenti tipologie di contributi: il contributo soggettivo, quello integrativo e il contributo di maternità. Il contributo soggettivo è pari al 10% del reddito netto, ma si può scegliere ogni anno se aumentarlo, di modo da accrescere anche l’entità dell’ammontare della pensione. In ogni caso il minimo da versare è pari a 780 euro. Tuttavia vi sono alcune eccezioni in cui il libero professionista può usufruire di una riduzione. Ad esempio, chi ha ottenuto un reddito inferiore a 1560 euro può versare solo un quinto del contributo soggettivo minimo, quindi 156 euro. Tutti coloro che hanno un’età inferiore ai 35 anni e che sono iscritti all’Enpap da meno di tre anni possono versare solo 260 euro, pari quindi a un terzo del contributo soggettivo minimo. Infine il 50% del contributo minimo, ovvero 390 euro, spetta ai titolari di pensione Enpap, agli inabili da almeno sei mesi (compresa la maternità a rischio), a chi ha più di 57 anni e percepisce già una pensione di altro ente previdenziale e a coloro che svolgono un secondo lavoro con contratto da dipendente.

Il contributo integrativo è dato invece dal 2% del corrispettivo lordo ed è utilizzato dalla cassa previdenziale per le spese di gestione e i relativi servizi assicurati agli iscritti. Il minimo è fissato alla quota di 60 euro. Infine c’è il contributo di maternità che è sempre a quota fissa e che può eventualmente variare d’importo. Ad esempio nell’anno 2017 è di 125 euro. Questa quota serve per finanziare l’indennità di maternità.

Per le scadenze, due sono le date da ricordare: il primo marzo e il primo ottobre. Entro il primo marzo va versato il primo acconto, utilizzando il metodo storico o quello previsionale. Il metodo storico tiene conto dei guadagni maturati negli anni precedenti, quindi si calcola il 70% del reddito dello scorso anno. Al contrario il metodo previsionale viene applicato quando l’utente ritiene di aver subito un calo dei guadagni. Per ottenere, in entrambi i casi, le cifre esatte da versare con il primo acconto, basta recarsi sulla piattaforma online di Enpap e selezionare le varie modalità dalla propria area riservata. L’ultima scadenza per i versamenti è quella del primo ottobre, data entro la quale bisogna saldare l’importo totale. Anche in questo caso le istruzioni dell’area riservata sono molto chiare e consentono di gestire il tutto con semplicità. Sia l’acconto che il saldo possono essere rateizzati a 150 giorni, pagando gli interessi. Si può pagare mediante M.A.V., bonifico bancario, F24 e carta di credito Enpap.

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Servizi per gli iscritti all’Enpap

Una volta chiarito l’aspetto dei contributi, passiamo ad evidenziare i vari settori in cui interviene la cassa di previdenza psicologi. La pensione di vecchiaia viene garantita dopo i 65 anni e almeno 5 anni di contributi versati all’Enpap. Questa viene calcolata mediante il sistema contributivo. Le pensioni di invalidità e inabilità sono riconosciute invece a coloro che hanno difficoltà a lavorare e sono costretti a cancellarsi dall’Albo. Sono entrambe reversibili, ma non compatibili con la rendita vitalizia INAIL.

Rispetto alla maternità, Enpap offre a tutti gli iscritti un interessante Pacchetto che va ad affiancare la preesistente Indennità di Maternità. Questo Pacchetto si configura come polizza sanitaria integrativa in grado di coprire le spese sostenute per esami e interventi di riabilitazione per un tetto massimo di 2.000 euro. Ne possono beneficiare non solo le psicologhe iscritte, ma anche le mogli e le conviventi degli psicologi, senza alcuna distinzione di sesso. L’indennità di maternità viene invece riconosciuta non solo in seguito ad una gravidanza naturale, ma anche in caso di affido e adozione. Inoltre copre anche eventuali aborti spontanei o terapeutici entro un determinato arco temporale. Durante il periodo della maternità, le donne possono comunque continuare a lavorare e a percepire reddito. La domanda va presentata al termine del sesto mese di gravidanza. Inoltre è previsto anche un Contributo per la Paternità e Genitorialità che si estende anche alle coppie omosessuali.

A fianco di queste tutele, sono state previste una serie di coperture in ambito sanitario, che vanno dall’assistenza di base per i grandi interventi chirurgici e morbosi all’indennità di infortunio e malattia. Diversi sono anche i contributi in casi eccezionali, come le calamità naturali e le spese funerarie o gli assegni di studio per i figli di iscritti inabili o deceduti. Per chi invece volesse accedere ad un finanziamento, può aderire al Microcredito Enpap. Si tratta di un prestito a tasso agevolato fino a 100.000 euro, a cui possono accedere tutti gli iscritti da almeno due anni e in regola con i versamenti.


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