Fondo previdenziale Fonchim: che cos’è e come funziona

La costante incertezza del sistema pensionistico italiano ha contribuito negli anni a favorire lo sviluppo di nuove forme di pensioni integrative, diverse in base alle categorie di lavoratori, alle quali eventualmente aderire per un futuro più sicuro al termine del percorso lavorativo. Fondi previdenziali ai quali aderire volontariamente per integrare la propria pensione e vivere il periodo post-lavorativo con maggiore tranquillità e con la garanzia di un tenore di vita migliore. I fondi pensione per alcuni lavoratori dipendenti possono rappresentare un efficace strumento di risparmio, mentre per altri una vera e propria esigenza dettata dalla riduzione progressiva delle pensioni pubbliche. In questa guida tratteremo del fondo di previdenza integrativa Fonchim per capirne nel dettaglio i punti chiave attraverso l’analisi dei suoi destinatari e del suo funzionamento. Passiamo quindi nei paragrafi successivi ad esaminare le caratteristiche principali del fondo Fonchim.

Fondo previdenziale Fonchim: cos’è e a chi è destinato

Fonchim è un fondo nato in seguito ad accordi collettivi tra le parti interessate, un’associazione senza fini di lucro nata dalle relazioni tra le organizzazioni datoriali e sindacali. Le misure di Fonchim sono ispirate alla volontà di garantire un utile servizio all’associato.

Si tratta di un fondo istituito per i lavoratori dipendenti delle imprese chimiche, farmaceutiche e dei settori affini. Per queste categorie di lavoratori, con l’adesione volontaria al fondo Fonchim è possibile effettuare un piano finanziario ai fini dell’ottenimento di una pensione integrativa. Inoltre, possono accedere al fondo, anche i lavoratori dipendenti che svolgono la loro attività nei settori del Gpl, del vetro, delle lampade e cinescopi e nel campo minero-metallurgico.

Stiamo parlando ovviamente, come per altri fondi pensionistici complementari, di un’adesione assolutamente volontaria, con le categorie di lavoratori citate in precedenza che possono liberamente optare per altri fondi. Una volta espressa la volontà da parte del lavoratore di voler aderire al Fonchim, il dipendente può iniziare ad effettuare il versamento dei contributi stabiliti dallo Statuto. Infatti, con il fondo Fonchim i contributi da versare vengono stabiliti in fase di contrattazione collettiva. A seguito dell’adesione al fondo, per ogni dipendente sarà aperta una posizione nella quale finiscono i contributi versati.

Fondo previdenziale Fonchim: come funziona

Il fondo previdenziale Fonchim si sostiene tramite una trattenuta sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto), con versamenti contributivi differenti secondo la data di prima occupazione. Il dipendente può decidere liberamente se versare solo parte o l’intero TFR maturato.

Questo fondo di previdenza integrativa, inoltre, può alimentarsi anche a seguito di versamenti volontari dei lavoratori dipendenti effettuati in misura libera. In qualche caso, è contemplato un contributo dei datori di lavoro che va ad aggiungersi ai versamenti effettuati dai lavoratori dipendenti. La misura della contribuzione effettuata da parte del datore di lavoro cambia in base a precisi parametri legati al superamento di determinati limiti di versamento.

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La contribuzione così accumulata viene investita in titoli statali, azioni, obbligazioni, etc. grazie a una gestione mista capace di rappresentare i livelli di rischi dei consumatori. Per quanto riguarda il tema fiscale, i contributi versati al Fonchim possono essere dedotti dal reddito annuale per un valore complessivo pari a euro 5.164,57. La soglia limite è da considerare cumulativa nei casi di iscrizione a forme differenti di pensioni integrative.

Fondo previdenziale Fonchim: requisiti per le anticipazioni

Con il fondo Fonchim il dipendente può riscattare, in parte o del tutto, la sua posizione in quei casi in cui viene meno uno dei requisiti e non abbia raggiunto l’età utile per andare in pensione. Per il totale riscatto della posizione è necessaria la perdita di uno dei requisiti seguenti:

-decesso del dipendente;

-cambiamento del contratto di lavoro;

– stato di invalidità permanente;

-interruzione del lavoro in seguito a dimissioni o licenziamento;

-un periodo di inoccupazione superiore ai 4 anni.

Invece per il riscatto di una sola parte della propria posizione come requisito è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa per un tempo non inferiore a un anno, la cassa integrazione o la mobilità.

Fondo previdenziale Fonchim: modalità di adesione

Fermo restando la libertà dell’adesione al fondo, al Fonchim possono aderirvi i dipendenti dei comparti interessati assunti con regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato. Per aderire è necessario sottoscrivere e compilare in ogni sua parte lo specifico modello reperibile direttamente sul sito web del Fonchim. Dopo aver provveduto per la parte di sua competenza, il lavoratore dipendente dovrà far pervenire il modulo di adesione al proprio datore di lavoro che, a sua volta, compilerà la sua parte. Al termine dell’intera procedura di compilazione, il datore di lavoro rilascerà al dipendente una copia del modello, invierà copia al fondo Fonchim e conserverà la copia destinata all’impresa.

L’indirizzo a cui inviare il modello di adesione dei lavoratori dipendenti aderenti al Fonchim è il seguente: via Giovanni da Procida 11- 20149 Milano. Inoltre, attraverso i contatti telefonici (0267971911) e via fax (0267100951/0266718091), è possibile chiedere informazioni riguardo la fiscalità, i riscatti, le anticipazioni, etc. Contattare gli operatori del fondo Fonchim è un’ottima possibilità per sciogliere ogni dubbio prima di prendere una decisione definitiva sull’adesione al fondo.


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