domiciliazione bancaria

Domiciliazione bancaria: cos’è e come funziona

La domiciliazione bancaria è un’operazione frequente, usata specialmente per pagare utenze e spese mensili come bollette ed affitti. Vediamo come si utilizza e come attivarla.

Domiciliazione bancaria: cos’è?

La domiciliazione bancaria è un’operazione che autorizza un addebito regolare sul proprio conto corrente a favore di specifici creditori. È conosciuta anche come RID (Rapporti Interbancari Diretti) ed è utilizzata soprattutto per addebiti di utenze come bollette, abbonamenti o affitti. La procedura è elettronica ed automatica: ogni mese saranno addebitati dei costi fissi sul proprio conto corrente, previa autorizzazione del cliente ed una sicura disponibilità mensile con cui affrontare le spese.

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Domiciliazione bancaria: come attivarla

Attivare una domiciliazione bancaria è un’operazione piuttosto semplice. Ogni istituto bancario ha dei moduli appositi con cui i propri clienti possono richiedere una domiciliazione bancaria personale: tutto ciò che occorre è il numero di conto corrente, i dati dell’intestatario del conto corrente e la firma dello stesso sull’apposito modulo. Dal momento in cui la banca accetta la procedura, saranno scalati gli importi dovuti ai creditori direttamente dal proprio conto corrente, evitando di doversi recare tutte le volte nella propria banca.

Domiciliazione bancaria: tenere il conto sotto controllo

Quando si attiva una domiciliazione bancaria è importante rendersi conto del fatto che, da questo momento, ogni mese dovremo avere una disponibilità sicura con cui pagare i crediti in scadenza ai propri creditori. Ogni mese arriverà un avviso di pagamento direttamente dal proprio istituto bancario, che avrà la premura di ricordare al cliente il giorno esatto in cui si attiverà il pagamento automatico: è importante, per questo motivo, tenere sotto controllo il proprio conto corrente, evitando di arrivare al giorno del saldo senza avere una effettiva disponibilità sul proprio conto corrente. In questo modo, si potranno evitare problemi di qualsiasi natura sia con la banca che con il creditore. Ogni spesa sarà comunque riportata nella lista dei movimenti bancari, disponibile online per molti istituti bancari o consegnata direttamente tramite posta. In caso di errore nella domiciliazione bancaria, ricordate che è possibile contestare tutto entro 8 settimane di tempo dalla data dell’addebito errato.


1 commento su “Domiciliazione bancaria: cos’è e come funziona”

  1. Elena Manzoni di Chiosca

    Sorgenia, nel maggio 2016, non ha inviato una bolletta alla mia banca, presso cui avevo effettuato da più di otto anni, la domiciliazione delle bollette, essendo di rado presso la mia residenza.
    Nel luglio 2016, dopo che la banca aveva pagato la bolletta successiva, accortasi dell’errore, invece di inviare, seppur tardivamente, la bolletta alla banca, inviava alla mia residenza legale due raccomandate: verificato che non erano state ritirate (non passo l’estate a Milano), sospendeva la fornitura di energia elettrica, causandomi danni (putrefazione di tutte le scorte del freezer, danni al computer etc..) per circa 1000 euro. Passando casualmente a Milano, mi trovavo a dover rimediare ai danni, ed a pagare la bolletta urgentemente, per riavere il servizio. Al momento, pensavo fosse stato un errore della mia banca. Naturalmente, cambiavo immediatamente fornitore d’energia elettrica. Nell’attesa che il nuovo fornitore subentrasse, appuravo che l’errore non era stato della mia banca, ma di Sorgenia.

    Quando è subentrato il nuovo fornitore, ho sospeso la domiciliazione bancaria a Sorgenia , che, ammettendo sfacciatamente l’errore proprio e la correttezza della mia banca, non solo si rifiutava di risarcirmi del danno procuratomi, ma, approfittando della domiciliazione bancaria, aveva preso dal mio conto corrente oltre 400 euro per le spese di sospensione e riavvio della fornitura!

    Sorgenia iniziava poi una vera e propria persecuzione, pretendendo da me ancora 313 euro per spese di chiusura contratto, che , logicamente, mi rifiuto di pagare.
    Venivo molestata per mesi , più volte al giorno,anche sul cellulare,dall’Albania da diversi dipendenti della società FIRE, che mi offrivano sconti perchè pagassi , con argomenti ricattatori di vario genere.
    Avendo espresso per iscritto a Sorgenia la mia posizione, ero costretta a cambiare numero di cellulare per liberarmi da costoro (dopo lettera inviata a Fire, spiegando che avrei pagato , solo quando Sorgenia mi avesse risarcito la cifra fraudolentemente sottrattami, e risarcito, almeno parzialmente, i danni).
    Oggi mi è arrivata la lettera di un’avvocatessa romana, che mi chiede di pagare!

    Ci sono sentenze , che chiariscano che, in caso di domiciliazione bancaria, va considerato domicilio dell’utente la banca, ed a lei deve rivolgersi , per eventuali ritardi nel pagamento, il prestatore di servizi?
    Potete aiutarmi?

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