obbligazioni subordinate

Obbligazioni subordinate: cosa sono, come funzionano e perché sono rischiose. Guida alle Obbligazioni subordinate

Le obbligazioni subordinate, al giorno d’oggi, rappresentano un mezzo d’investimento di cui si discute con maggior frequenza visti i casi recenti che hanno portato alla ribalta questo particolare mezzo di investimento. Analizziamo ora quelli che sono gli effettivi rischi che si potrebbero correre nel momento in cui si vuole effettuare questo particolare tipo di investimento.

Cosa sono le obbligazioni subordinate

Le obbligazioni subordinate, definite spesso col termine bond junior, sono degli strumenti finanziari meno costosi delle classiche azioni, che vengono emesse dalle imprese, come ad esempio quelle che operano nel settore finanziario e che sono quotate in borsa, che si trovano a dover fare i conti con una situazione finanziaria tutt’altro che rosea. Questo genere di obbligazioni viene caratterizzato da un costo che viene interamente coperto da chi vuole effettuare un investimento ma, al contrario di altri mezzi finanziari che permettono di ottenere una rendita, le obbligazioni subordinate hanno un metodo di funzionamento che risulta essere completamente differente rispetto quello che caratterizza appunto le classiche azioni ed obbligazioni.
Proprio in questa differenza vi è il fattore rischio, il quale non deve essere assolutamente sottovalutato da parte di coloro che intendono operare sfruttando questo particolare tipo di prodotto.

Come funzionano le obbligazioni subordinate ed i rischi che le caratterizzano

I bond vengono emessi da parte della banca o dell’impresa quotata in borsa ed ogni persona, che intende effettuare un investimento, sfrutta il proprio capitale nel momento in cui intende appunto svolgere tale tipologia di operazione, ovvero investire in quella banca. Fin questo punto tutto sembra essere normale ma occorre prestare particolare attenzione alla prima caratteristica importante che contraddistingue le obbligazioni subordinate dalle altre.

In questo caso, infatti, tali strumenti finanziari prevedono lo staccamento di un particolare ticket in maniera periodica il quale, però, non necessariamente potrebbe essere oggetto di capitale per chi ha deciso di investire. Seppur questa particolare situazione è abbastanza rara potrebbe accadere che la banca emetta dei ticket che non permettono all’azionista di ottenere un guadagno sfruttando appunto questo particolare strumento finanziario. Ma il rischio vero e proprio è collegato ad un altro aspetto che caratterizza queste obbligazioni. Queste, infatti, vengono rimborsate solo ed esclusivamente dopo che sono stati effettuati i rimborsi nei confronti degli investitori senior.

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Questo significa, sostanzialmente, che un investitore che ha optato per l’acquisto delle obbligazioni subordinate potrebbe perdere tutto o parte del suo capitale in quanto, a precederlo, vi sono coloro che hanno comprato le classiche obbligazioni. La banca potrebbe quindi non essere in grado, causa problemi finanziari, ad emettere il rimborso completo previsto per quell’obbligazione. Se vi sono cento senior che devono essere rimborsati dalla banca alla scadenza dell’obbligazione, queste figure avranno la precedenza rispetto i junior, ovvero che ha acquistato le obbligazioni subordinate.

E questo non fa altro che diminuire il capitale che, se dovesse terminare, non permetterà alla banca di restituire il capitale investito ai proprietari di obbligazioni subordinate, che dunque rischiano di perdere tutto o appunto parte dello stesso capitale investito. Questo è un rischio di cui si deve essere a conoscenza per prevenire una serie di situazioni che potrebbero essere tutt’altro che ottimali e soprattutto creare una situazione di pericolo per lo stesso cliente.

I vari tipi di obbligazioni subordinate

Vediamo ora quelli che sono i diversi tipi di bond che possono essere sfruttati come mezzo di investimento da parte di un utente.
Primi di essi sono il Tier 1 e 2 di tipo Upper. Nel primo caso si ha una scadenza finale della restituzione del capitale ma il rischio che questo possa essere insoluto rappresenta una caratteristica che accomuna questi due mezzi. Molte volte accade che la banca possa arrivare a cancellare una cedola per prevenire ulteriori complicazioni di tipo economico.

I bond Low Tier 2 prevedono invece che tale situazione non si venga a manifestare ed in caso di mancato pagamento gli interessi attivi aumentano in maniera esponenziale mentre i Tier Low 3 hanno scadenza massima di quattro anni e quasi sempre non subiscono riduzioni di capitale nel rimborso effettuato dalla banca.


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