mutuo ristrutturazione

Mutuo Ristrutturazione: cosa devi sapere e fare!

Il Mutuo per ristrutturare CasaQuando hai in progetto di sistemare casa il mutuo ristrutturazione è lo strumento che può finanziare i tuoi lavori. Tutto quello che devi conoscere, le informazioni e cosa devi fare per richiedere un mutuo e realizzare la ristrutturazione di Casa

Il Mutuo per ristrutturare Casa

Tra le tipologie di mutui esistenti esiste il cosiddetto Mutuo Ristrutturazione che le Banche destinano a chi ha la necessità di eseguire lavori di ammodernamento in un immobile.
Come per ogni mutuo, anche questo prevede un’erogazione a tassi fissi o variabili: le Banche, attualmente, hanno un’offerta specifica decisamente ricca che consigliamo di confrontare in tutti i dettagli.
Gli Istituti erogano un importo che può coprire, al massimo, l’80% della spesa preventivata o, comunque, mai superiore al valore reale dell’immobile si cui bisogna svolgere i lavori.

Richiedere il mutuo per la ristrutturazione

Per ottenere un mutuo ristrutturazione il cliente deve impegnarsi a presentare una serie di documenti che andiamo ad elencare:
1. Preventivo deli lavori da eseguire particolareggiato e con elenco delle voci di intervento.
(solo per lavori di manutenzione ordinaria).
2. Progetto edilizio (redatto da un professionista), in caso di lavori che rientrano nella categoria della manutenzione straodrinaria.
3. Autorizzazione firmata dall’Ufficio Comunale per l’inizio dei lavori.
4. La DIA: dichiarazione di inizio attività.

Agevolazioni Fiscali

Altro aspetto molto importante è quello che riguarda anche le agevolazioni fiscali riconosciute al cliente che accende un nuovo mutuo ristrutturazione. Per legge, infatti, il cliente può godere di detrazioni sugli interessi passivi di mutui per l’acquisto, la ristrutturazione e la costruzione dell’abitazione principale.
In particolare, In particolare il cliente che si reca in Banca ad accendere un mtuo per la ristrutturazione della sua Casa principale,  ha il diritto ad ottenere la detrazione dall’IRE lorda (ex. Irpef) per un ammontare del 19% su:
– interessi passivi;
– Spese accessorie notarili, spese di istruttoria e di perizia, eventuale commissione per l’attività di intermediazione, oneri fiscali.
– Quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.


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