Codice tributo 3847: cos’è e come si utilizza

Codice tributo 3847: versamento in acconto dell’addizionale comunale Irpef

Il codice tributo è un codice di quattro elementi, formato da cifre e numeri, che il contribuente deve conoscere ed utilizzare per eseguire il pagamento delle imposte da lui dovute. Nello specifico, il codice tributo 3847 corrisponde all’acconto dell’addizionale comunale Irpef che viene versata dal sostituto d’imposta per conto del soggetto passivo nei casi espressamente previsti dalla Legge. L’Irpef è un’imposta sul reddito percepito dalle persone fisiche con carattere progressivo, poiché aumenta all’incrementarsi del reddito. Nel nostro ordinamento sono previsti cinque scaglioni corrispondenti a cinque aliquote che variano da un tetto minimo del 23% a un tetto massimo del 43%.

I casi in cui non è dovuta l’addizionale comunale Irpef

Le addizionali Irpef costituiscono imposte sul reddito che il contribuente deve versare all’ente locale. Le addizionali si distinguono in comunali e regionali a seconda che il soggetto creditore sia il Comune o la Regione. Come è facilmente intuibile dal nome, esse si aggiungono all’Irpef e sono dovute solo se, con riferimento al medesimo anno d’imposta, risulta dovuta anche l’Irpef. Infatti, se il contribuente non è tenuto al pagamento dell’Irpef (perché l’imposta lorda viene erosa completamente dalle detrazioni o da un credito d’imposta di cui il contribuente ne è eventualmente titolare) non è obbligato al versamento di alcuna addizionale.

Inoltre, non sono sottoposti alle addizionali i seguenti redditi:
· redditi esenti dall’Irpef;
· redditi assoggettati a un’imposta sostitutiva Irpef;
· redditi soggetti a tassazione separata, sempreché il contribuente non abbia scelto di cumulare tali redditi con altri eventualmente percepiti e sottoporli tutti insieme alla tassazione ordinaria Irpef.

Un altro caso in cui il contribuente non è tenuto al pagamento dell’addizionale è quello in cui il Comune deliberi di non applicare alcuna addizionale nel territorio.

La base imponibile del codice tributo 3847

L’addizionale comunale dell’Irpef viene calcolata sulla medesima base imponibile dell’imposta principale. Precisamente, il reddito imponibile è dato dalla differenza tra il reddito complessivo (dichiarato ai fini delle imposte sui redditi) e le deduzioni ex art. 10 del Tuir (D.P.R. n. 917 del 22/12/1986).

Per determinare l’importo dovuto, occorre applicare al reddito imponibile così determinato, l’aliquota stabilita dal Comune del luogo in cui il contribuente ha il domicilio fiscale. Il Comune rende nota la misura dell’addizionale, pubblicando apposita delibera sul sito del Ministero delle Finanze, che può essere modificata annualmente purché le variazioni vengano rese note entro il 31 ottobre.

L’ente locale può liberamente determinare la suddetta aliquota fino ad un limite massimo di 0,8%. Il blocco dell’incremento dell’aliquota a un valore superiore allo 0,8% è stato, però, abolito con la Legge bilancio del 2019. È comunque data la facoltà al Comune di prevedere delle soglie di esenzione in presenza di redditi bassi o di non prevedere affatto tale imposta.

In ogni caso, per avere conferma dell’aliquota che trova applicazione in un determinato Comune è possibile consultare il sito web dell’Agenzia delle Entrate “www.agenzia-entrate.gov.it” o quello del Dipartimento delle Finanze “www.finanze.gov.it”, nella parte relativa alla “Fiscalità locale”, oppure direttamente il sito internet del Comune interessato.

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La determinazione e il pagamento dell’acconto dell’addizionale comunale Irpef

È il domicilio fiscale del contribuente a determinare il Comune a favore del quale deve essere effettuato il versamento dell’addizionale comunale Irpef. Il pagamento dell’addizionale viene effettuata in acconto e in saldo. L’acconto rappresenta la quota parte del tributo che il contribuente deve versare per l’anno successivo. Il codice tributo 3847 si riferisce specificamente all’acconto dell’addizionale Irpef liquidata e versata dal sostituto d’imposta. Ciò accade ogniqualvolta il contribuente tenuto al pagamento dell’addizionale comunale Irpef è titolare di redditi di lavoro dipendente e assimilati; in questo caso, il soggetto tenuto a quantificare e a versare l’acconto dell’addizionale comunale Irpef in genere è il datore di lavoro (pubblico e privato) in qualità di sostituto d’imposta; se il contribuente è un pensionato, il sostituto d’imposta è l’ente pensionistico (Inps). La determinazione dell’addizionale è effettuata dal sostituto d’imposta al momento dell’elaborazione delle operazioni di conguaglio relative ai redditi. Compete al sostituto d’imposta trattenere dalla busta paga o dall’assegno di pensione la somma corrispondente all’aliquota definita dall’ente locale. Il pagamento dell’acconto per i redditi da lavoro dipendente ed assimilati deve essere effettuata entro il giorno 16 del mese successivo a quello cui si riferisce. L’importo è pari al 30% dell’addizionale calcolata sull’imponibile dell’anno precedente e deve essere corrisposto a partire dal mese di marzo. Il versamento può essere versato attraverso rati mensili per un massimo di nove.

Il saldo (corrispondente al diverso codice tributo 3848) è trattenuto dal sostituto d’imposta e dev’essere versato a partire dal mese successivo a quello in cui veniva eseguito il conguaglio. Il pagamento avviene attraverso rate mensili entro il mese di novembre. Anche il saldo può essere versato in rate mensili fino ad un massimo di undici. In caso di interruzione del rapporto di lavoro, l’addizionale comunale Irpef verrà versata in un’unica soluzione.

Per procedere al pagamento, occorre indicare il codice tributo 3847 nell’apposito modello F24 che può essere usato solo per eseguire il pagamento di importi di cui il contribuente è debitore. Non è possibile utilizzare il modello F24 per pagare il suddetto tributo mediante compensazione. Con la compensazione si ottiene l’estinzione dell’obbligazione tributaria mediante l’utilizzazione di crediti che il contribuente vanta nei confronti del Fisco.

Può succedere che l’acconto dell’addizionale comunale Irpef non debba essere versato e ciò si verifica quando la somma da corrispondere è pari o è inferiore a 10,33 euro.

Per coloro che sono titolari dei redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e assimilati e di pensione, la quantificazione e il versamento delle addizionali vengono eseguiti direttamente al momento della dichiarazione dei redditi. In tale ipotesi, in funzione del proprio domicilio fiscale, spetterà al contribuente determinare il Comune a cui deve essere versata l’imposta. In questo caso, deve essere utilizzato il codice tributo corrispondente e che sarà diverso dal 3847 riservato, invece, al sostituto d’imposta. Il pagamento deve essere eseguito direttamente al soggetto beneficiario mediante il Modello F24, che può essere pagato online oppure presso la banca o la posta. Le scadenze per il pagamento sono le stesse di quelle previste per l’Irpef.


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