Crisi economica. Quali investimenti per risparmiare?Tutti i risparmiatori sentono gli effetti della crisi che ha minato le fondamenta dell’intero sistema creditizio e bloccato gli investimenti. Ma anche con la crisi economica sarebbe possibile fare investimenti e risparmiare qualcosa. Scopriamo come.
Se la crisi economica arriva a mettere a dura prova la stabilità delle banche, se affonda letteralmente l’andamento delle Borse internazionali e del mercato azionario, se arriva addirittura a pietrificare, ossia a bloccare totalmente il mercato dei bond emessi dalle aziende, allora ci si trova di fronte ad una situazione economica decisamente difficile che giustifica a pieno l’angoscia dei risparmiatori che vedono assottigliarsi sempre più non solo la propria capacità di risparmio, ma anche il guadagno derivante dal loro posto di lavoro.
Quindi, dal punto di vista del comune cittadino, del lavoratore dipendente o del pensionato, la preoccupazione principale è decisamente quella di tentare di risparmiare qualcosa per garantirsi comunque una vita che sia la più tranquilla possibile.
E’ possibile investire e risparmiare anche in una situazione di grave crisi economica?
La risposta dei professionisti sembra essere positiva, anche se non giungono da loro promesse di grandi guadagni.
Ma vediamo insieme i consigli per affrontare al meglio la crisi.
I consigli degli esperti
Da un recente servizio pubblicato dal settimanale Panorama sono emersi interessanti aspetti che devono rappresentare uno stabile punto di riferimento per tutti i risparmiatori che hanno avuto e vorrebbero continuare ad avere idee per investire e accrescere i propri risparmi.
Anche se, in base alla grave situazione di crisi il principale consiglio che giunge da esperti e diversi rappresentanti di gruppi finanziari è quello di evitare il più possibile di investire denaro al fine di non esporre la propria liquidità a possibili rischi, sono menzionati diverse possibilità di investimento.
Ci giungono consigli che prevdono, insieme, sia un basso margine di guadagno che un basso rischio. Tra le alternative si segnalano i Titoli di Stato con validità 12-18 mesi che abbiano, però, un tasso variabile così da proteggersi da possibili rialzi dei tassi che ci sarebbero in caso di un riacutizzarsi dell’inflazione europea.
Ma, altra possibilità, è poi quella di orientarsi verso le obbligazioni bancarie non quotate che non essendo, appunto, quotate in borsa sono protette da eventuali speculazioni il che, attualmente, rappresenta un particolare molto rilevante. Queste obbligazioni, in termini di rendimento, sono del tutto simili alle obbligazioni quotate sul mercato azionario.
Altra possibilità, poi, è rappresentata dai Titoli di Stato con validità di uno o due anni.
Azioni a prezzo stracciato
Prendendo, invece, in considerazione anche il mercato delle azioni, bisogna evidenziare come sia possibile trovare molte azioni che sono vendute, diciamo, a prezzo di saldo molto basso e allettante. Si tratta, quindi, di una situazione che potrebbe far gola ai risparmiatori più coraggiosi che devono, però, fare molta attenzione.
Innanzitutto c’è da analizzare il cosiddetto price/earning, ossia il rapporto tra prezzo e guadagno delle azioni: gli utili, infatti, fanno riferimento ai dati stabiliti lo scorso anno che le società difficilmente potranno in molti casi, rispettare.
Un settore su cui si potrebbe investire con maggior fiducia, da quanto affermano sempre gli esperti, è quello bancario accompagnato da quello energetico e quello delle costruzioni: provate ad acquistare azioni, ma sempre in un’ottica di medio o lungo periodo e valutando bene la vostra possibilità di poter affrontare bene l’eventuale investimento.

