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Registro Protesti: cos’è, come evitarlo

registro protestiIl registro protesti è un database gestito da Camere di Commercio e a cui attingono le Banche e in cui ci si finisce “dentro” per alcuni determinati motivi. Vediamo bene come e perchè esiste questo registro e le ragioni che porano un nominativo ad essere segnalato, a scapito di ogni possibilità di ottenere prestiti e finanziamenti.

 

Hai mai saltato una rata del mutuo?

Per capire subito a cosa serve il registro dei protesti, specifichiamo che le sue liste contengono nominativi di clienti di banche e finanziarie a cui, per qualsiasi ragione, possa essere capitato di aver saltato una o più rate del rimborso di un mutuo, un prestito, un finanziamento. Si tratta, quindi, di un database a cui gli Istituti di credito accedono per accertarsi che un nuovo potenziale cliente non abbia mai avuto in passato problemi di rimborso, ossia di insolvenza, come si dice in linguaggio tecnico.

 

Le Camere di Commercio

Il registro dei protesti viene gestito dalle Camere di Commercio. Sebbene esista una direzione nazionale, ogni provincia ha la sua sede locale ed è li che è possibile eseguire delle verifiche nel caso in cui volessimo accertarci di non essere presenti nella lista. Oppure, se abbiamo ricevuto un diniego da una banca alla nostra richiesta di un finanziamento o un prestito a causa di una presenza accertata nel resgitro stesso. Per completezza di informazione, comunque, è importante accennare al cosiddetto Registro Informatico dei Protesti che tutte le Camere di commercio nazionali contribuiscono ad aggiornare.

 

Come “interrogare” le liste

Per sapere se il nostro nome è presente o meno occorre richiedere una visura del registro protesti. Per farlo, intanto, possiamo consultare le informazioni generalmente rese pubbliche sin dal sito web della CamCom della propria Provincia da cui è facile anche individuare il modulo da scaricare e presentare in sede.

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La Cancellazione dal Registro

La presenza di un nominativo nel registro protesti è vincolato ad una durata fissa di 5 anni. In questo lasso di tempo il cittadino avrà serie difficoltà ad ottenere ulteriore credito, ma al suo temine la Camera di Commercio ha l’obbligo di eliminare i dati dalla lista. Idem per le Società private che gestiscono ulteriori liste di clienti di Banche e Finanziarie con problemi di rimborso.

In caso di errori, comunque, il cittadino può anche procedere ad una richiesta di cancellazione mediante la compilazione della domanda specifica (vedi sito CamCom) a cui deve essere allegata la documentazione necessaria a provare l’errata segnalazione.


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