blocco conto corrente

Blocco del Conto Corrente? Cosa Fare

Blocco conto corrente Può accadere che la Banca decida per il Blocco del tuo conto corrente,ma solo in determinate circostanze. Ci sono situazioni gravi in cui gli Istituti bloccano accesso al credito o si tutelano da eventuali rischi. Vediamoli insieme.

Il Blocco di un conto corrente è una soluzione preventiva che spesso gli Istituti praticano per tutelarsi. Certamente vi sono situazioni in cui si determina insolvenza o vi sono segnalazioni, da parte degli Enti preposti, di comportamenti fraudolenti per cui si rende necessario tale provvedimento cautelativo, ma vi sono anche situazioni in cui il cliente diviene vittima di comportamenti criticabili da parte delle stesse Banche.

Antiriciclaggio e Blocco Preventivo del Conto

Una situazione preponderante, soprattutto da quando le norme antiriciclaggio hanno introdotto le proprie conseguenze, è quella per cui il blocco del conto corrente è applicato nei casi in cui il contribuente che abbia ricevuto una contestazione e un obbligo a pagare tributi e multa non operi in tal senso. Si tratterebbe, quindi, di un blocco e di un prelevamento forzoso dei risparmi del conto corrente. Sarebbe, naturalmente indispensabile una disposizione in tal senso del giudice

I Casi da cui difendersi

In questo articolo non vogliamo trattare le situazioni in cui il blocco del conto corrente è legittimo perché autorizzato dalla legge, bensì situazioni in cui l’atteggiamenti degli Istituti è più criticabile. Ci riferiamo, ad esempio, a situazioni in cui possono incappare privati cittadini o aziende che si vedono negato l’accesso al credito per problemi sorti con altri Istituti Finanziari.
Infatti, esistono casi in cui le difficoltà del cliente con una banca si tramutano in un blocco anche del conto detenuto presso un Istituto differente.
Oppure, altre situazioni negative possono sorgere dopo problematiche con il pagamento del mutuo casa, ad esempio  quando si salta il rimborso di una o più rate.
Altre situazioni, collegate invece ad attività imprenditoriali e imprese, possono vedere coinvolti i conti correnti cointestati tra titolari di suddette attività e i loro familiari:  se, infatti, tutte le problematiche finanziarie e giudiziarie non sono state risolte, le Banche possono bloccare preventivamente vecchi e nuovi conti cointestati impedendo al’accesso al credito contenutovi.

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Provare a difendersi

Tutte quelle descritte sono, chiaramente, situazioni di difficile trattazione per cui è davvero importante l’aiuto di un legale esperto in materie finanziarie. Detto questo, però, e ricollegandoci anche a quanto consigliato dall’ADUC, consigliamo di inviare una comunicazione scritta in cui intimiamo la diffida e chiediamo lo sblocco del conto corrente, pena la nostra rescissione del contratto. Si tratta di una soluzione prevista dall’articolo 1219 del codice civile.

BADATE BENE, però, che questa è una soluzione praticabile solo nei casi in cui il cliente è realmente vittima di un sopruso e non quando sussiste un reato o una qualsivoglia situazione di colpa dello stesso nei confronti della Banca.
Consigliamo, comunque di approfondire le indicazioni dell’ADUC nella sezione dedicata.

 
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1 commento su “Blocco del Conto Corrente? Cosa Fare”

  1. Roberto Delpopolo

    Ancora un’infrazione chiara all’articolo 3 della Costituzione che dice che il governo non può essere di ostacolo alla crescita del cittadino. Bloccando un conto corrente senza prova certa di colpevolezza, senza un esito chiaro di un’azione legale, significa infrazione ai diritti Costituzionali. Tale legge è Olandese e non Europea. L’Olanda che è l’unica ad aver iniziato come Contea, con leggi tutte sue atte a proteggere droga e prostitute, è un paese che genera rigetto per la Contea ed è dunque la causa del fallimento della legge europea. L’Olanda è causa di perdita di fiducia nelle istutizioni che invece di fare una Contea dove si proteggano i diritti umani dei poveri propone una Contea di ingordi e drogandieri che nessuno è in grado di accettare.

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