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L’imposta di bollo del conto corrente

Con l’apertura di un conto corrente si avrà necessariamente un costo trimestrale da saldare: l’imposta di bollo del conto corrente, il cui valore varia a seconda della Banca. Vediamo meglio come viene applicato.

Imposta di Bollo sul Conto Corrente: come calcolarla

Quando si decide di aprire un conto corrente, è bene valutare tutte le spese accessorie a cui si andrà incontro. Ogni conto corrente ha dei costi diversi, a seconda delle spese e dei servizi a cui si accede. Un conto corrente, pur essendo a canone zero o senza spese mensili, non potrà comunque essere esente dall’imposta di bollo, prevista per legge.

Cos’è l’imposta di bollo del conto corrente?

L’imposta di bollo è una spesa mensile il cui costo è previsto dalla legge Italiana. Solitamente, viene scalata dal saldo del conto corrente ogni tre mesi e il suo valore si aggira intorno ai 3,00 euro, per un totale di circa 9,00 euro trimestrali. Il suo saldo è sempre a carico del cliente, proprietario del conto corrente, a meno che non siano presenti particolari condizioni contrattuali con l’Istituto di credito.
Se il conto corrente è intestato ad una società, e non ad un privato, l’imposta di bollo subirà un aumento, arrivando a circa 74,00 euro annuali.

Riferimento normativo

Il decreto che regola funzioni e modalità dell’imposta di bollo è il 642 del 26/10/1972, in cui sono elencate tutte le varie imposte e le relative informazioni dettagliate.
Nonostante sia prevista per legge, è comunque possibile trovare degli Istituti di credito che permettano di aprire un conto corrente esente da imposta di bollo. Ecco una lista delle banche che offrono tale servizio:

  • Monte dei Paschi di Siena
  • Conto corrente Arancio
  • Banca Sella
  • Banca Antonveneta
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Eccezioni

Ovviamente, non tutte le tipologie offerte dalle banche sopra elencate prevedono l’esclusione dell’imposta di bollo: il servizio è usufruibile solo per alcune forme di conto corrente, anche a fronte di condizioni contrattuali che prevedano, ad esempio, l’accredito dello stipendio o della pensione sul proprio c/c in cambio del pagamento dell’imposta di bollo da parte della banca stessa.
Tutte le condizioni contrattuali sono comunque disponibili in ogni filiale bancaria: consigliamo di chiedere chiarimenti specifici con l’apertura di ogni nuovo conto corrente e di tutti i costi del conto corrente.


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