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Insolvenza: conto in rosso?

Insolvenza: conto in rosso?Insolvenza: conto in rosso?

“Conto in Rosso” è, probabilmente, l’espressione che nessuno di noi vorrebbe mai sentirsi dire dalla propria banca. Infatti, dietro vi si nasconde il rischio dell’insolvenza, ossia dell’impossibilità di pagare i propri debiti.

Insolvenza’ e ‘Conto in rosso’ sono due espressioni che da un punto di vista puramente tecnico non hanno alcun legame, ma nel contesto economico attuale mettono in risalto un aspetto negativo nella vita di una persona, di una famiglia, di un ente, di un’ impresa, ecc.
Ma quando si parla di ‘insolvenza’? e quando di ‘conto in rosso’?

Cosa accade di norma
Le banche, all’interno del sistema economico, svolgono il rilevante compito di fornire mezzi di pagamento alle famiglie e mezzi di intermediazione tra offerta e domanda di capitali alle imprese.
Le banche, quindi, offrono diversi servizi alle famiglie, tra cui l’accredito dello stipendio, il versamento di contanti, il pagamento delle bollette e tant’altro. Tutti questi servizi sono supportati da un mezzo basilare e cioè dal conto corrente, il quale consente di depositare il proprio denaro e gestire gli incassi ed i pagamenti. A tal proposito, la banca – dopo aver concordato un fido – consente al proprio cliente la possibilità di andare ‘in rosso’; ciò significa che il cliente–correntista anche in assenza di liquidità ha la possibilità di usufruire del proprio conto corrente ed effettuare ad esempio un prelievo. In questo caso la banca applicherà un tasso di interesse che addebiterà al cliente fino a quando non verserà la somma necessaria per riportare nuovamente il conto a credito.

Casi estremi
Sfortunatamente sono tante le persone che a causa del caro vita si sono ritrovati ad avere un credito senza poter assolvere al pagamento; possiamo quindi affermare che la crisi economica, la recessione e vogliamo anche inserire la perdita del lavoro hanno portato il povero cittadino a trovarsi in una situazione di insolvenza , ovvero non è più in grado di pagare i propri debiti.
Mentre un tempo era possibile ritardare, ad esempio, il pagamento di una bolletta del gas o del telefono, attualmente, quando non si effettua un pagamento, ogni creditore tende a bloccare ogni servizio/prestazione o erogazione di prodotti.
Così accade anche con le banche, se il tuo conto corrente va in rosso ti chiama dicendoti di passare a ‘coprire’:.

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Quando il conto è in rosso
Ma nel frattempo, cosa succede? Bancomat e carta di credito vengono bloccati!
Se per comodità pagavi con i RID (la banca effettuava i pagamenti per tuo conto) e l’istituto di credito non paga più a causa della mancanza di fondi? Purtroppo vai a finire nell’elenco dei cattivi pagatori: condizione particolarmente scomoda perché si rischia di non poter più chiedere finanziamenti anche per diversi anni. E se non si pagano più rate del  mutuo? Il rischio è il pignoramento della casa.
Purtroppo, la persona incapace di saldare i propri debiti  per poter andare avanti chiede prestiti su prestiti ed ecco perché spesso arriva a toccare un livello di indebitamento davvero oneroso raggiungendo, quindi, l’insolvenza.
Esiste qualche soluzione atta a risolvere il problema insolvenza?
Sicuramente rivolgersi ad un professionista esperto che conosce la legge.

 


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