liberatoria-assegni

Liberatoria Assegni: Conto Scoperto, Assegni non pagati?

La quietanza Liberatori assegni è una formula che la Banca, soprattutto, richiede ai propri correntisti “cattivi pagatori” con problemi di copertura dei propri assegni emessi. Si tratta di una garanzia che il correntista deve dare a che, anche in un secondo momento, la somma specificata su un assegno non pagato sia stata in qualche modo pagata. Una tutela soprattutto per la Banca.

La Liberatoria Assegni: cos’è

Entrando meglio nello specifico, portiamo ad esempio un caso ormai tipico e molto diffuso di assegno emesso a favore di un beneficiario il cui importo non può essere coperto dalla Banca a causa di mancanza di fondi sul conto corrente. Il classico Assegno Scoperto. Per chi ha emesso l’assegno le conseguenze possono essere diverse, tra cui un penale pari al 10% dell’importo dello stesso che scatta oltre il termine di 60 giorni dalla sua emissione. Ma anche l’iscrizione al registro dei cattivi pagatori e potenziali conseguenze giudiziarie.

In tutto questo, la Banca è il soggetto che verrebbe a trovarsi al centro della controversia tra creditore e debitore: il conto potrebbe essere bloccato da un Giudice, il correntista potrebbe anche non coprire Mai l’importo a fronte di un titolo di pagamento emesso.

Copertura Ritardata Assegno e Quietanza Liberatoria per la Banca

Eppure il debitore, ossia chi ha emesso l’assegno impagato, può sempre decidere di onorare l’impegno in altro modo quindi di saldare il debito, ad esempio, versando la somma in contanti e in via Bonaria (non per disposizione del Giudice, ad esempio) Si tratta di una soluzione che appiana il rapporto con il debitore, ma che comunque lascia aperto il problema con la Banca a cui risulta sempre un titolo di pagamento non coperto.

Ti può interessare anche:  Conto Corrente Professionisti

Per fronteggiare questa situazione, quindi, una quietanza Liberatoria Assegni diviene la prova dell’avvenuto pagamento: si tratta di un documento (Le banche potrebbero fornire Moduli Prestampati (Verificare con la Propria) dove il beneficiario dichiara di aver ricevuto la somma a lui dovuta. E’ fondamentale che la dichiarazione sia firmata e, a seconda delle esigenze della Banca, ma anche autenticata dinanzi ad un Notaio.

Si tratta di una soluzione utile alla Banca che sarà “sollevata” dall’obbligo di coprire l’assegno emesso e che, tecnicamente, risulta ancora non onorato.

Considerazioni

La Crisi non ha tutte le responsabilità dell’elevato numero di casi di assegni non pagati o scoperti emessi quotidianamente, poiché questi ci sono sono sempre stati. Le ragioni possono essere imputabili a difficoltà che sorgono, spesso è inevitabile, ma bisogna comunque essere consapevoli delle conseguenze. Ossia che bisogna inevitabilmente onorare l’impegno e pagare l’importo nonché fronteggiare l’eventuale, ma possibile, “introduzione” nella lista dei cattivi pagatori.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *