Ormai la tracciabilità dei Flussi Finanziari è Legge, per cui bisogna essere informati sulle disposizioni che metteranno in luce ogni nostro “movimento” di denaro per lavoro o spese private. Riepiloghiamo insieme tutte le indicazioni fornite dal Governo. Tutto ha inizio Da Gennaio 2012
Le nuove disposizioni varate dal Governo Monti interessano soprattutto chi “movimenta denaro” per ragioni di lavoro: hanno come primario riferimento, quindi, i cosiddetti operatori finanziari che sono obbligati a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i movimento in entrata e in uscita, quindi tutti i flussi finanziari, dei correntisti italiani. Questa è la cosiddetta tracciabilità dei flussi: un controllo incrociato di versamenti e pagamenti a partire dai conti correnti di noi risparmiatori.
Limiti All’uso dei Contanti
Una delle disposizioni più discusse, ma sostanzialmente quella da cui poi sono generate tutte le conseguenti, è costituita dal limite nell’uso del denaro contante. Il Governo, infatti, ha imposto che la tracciabilità dei flussi finanziari inizia dal limite alla soglia massima dei 1000 euro per l’esecuzione di pagamenti con contanti. Oltre a tale cifra, infatti, diviene fondamentale operare mediante bonifici, assegni o carte di credito. Appare evidente l’intenzione di obbligare al pagamento con strumenti che permettono di far transitare il denaro sui conti correnti personali ove le transazioni sono del tutto tracciabili.
Riflessi su Pensioni e Stipendi
Naturalmente disposizioni di questo tipo hanno ricadute immediate anche sull’operatività di Aziende e Amministrazioni e sul versamento degli stipendi ai loro dipendenti. Infatti, è stato previsto che anche per pensioni, rimborsi e stipendi mensili superiori a 500,00 euro siano eseguiti solo pagamenti con bonifici e assegni bancari, cos’ da rendere ben tracciabile ogni versamento.
I controlli
Altro aspetto della rincorsa alla tracciabilità dei flussi finanziari, a partire dal 2012 sono state amplificate anche le regole a favore di un controllo che l’Agenzia delle Entrate può eseguire. Riassumendo, l’Agenzie delle Entrate potrà:
- impiegare i dati di spesa ottenuti dall’analisi del conto corrente per determinare il reddito del correntista. Naturalmente questi ha il diritto alla controprova
- eseguire accertamenti sui versamenti fiscali eseguiti
- eseguire controlli semplificati per le aziende, imprese e Società che aprono e chiudono entro un anno di attività
- porre sotto osservazione le Imprese in situazione di perdita fiscale
Il sistema Bancario è regoltao dal nuovo Basilea II valido in tuaa Europa
Il Conto Corrente Cointestato ha regole leggermene diversificate

