CryptoKitties

CryptoKitties: il Gioco dei Gatti su Ethereum. Come funziona e perchè sta causando parecchi problemi alla rete

Chi non ricorda il Tamagotchi? Il giochino elettronico che spopolava negli anni Novanta, in cui bisognava allevare dei cuccioli, nutrirli, farli crescere, giocare? KryptoKitties è la versione moderna del Tamagotchi, solo più complessa, più costosa ma anche più remunerativa.

Realizzato a Vancouver e San Francisco da Axiom Zen, software house specializzata in questo tipo di videogame, CryptoKitties è stato lanciato a novembre e il popolo del web è subito impazzito, il gioco è diventato subito un fenomeno virale: in pochi giorni ha raccolto centinaia di migliaia di giocatori e le transazioni effettuate per acquistare, vendere, crescere i gattini virtuali hanno superato gli 11 milioni di euro nelle prime 3 settimane.

Che cos’è CryptoKitties, il gioco dei gattini su Ethereum

CryptoKitties è un gioco in cui i partecipanti allevano e scambiano gatti utilizzando degli smart contract sulla blockchain Ethereum; la seconda per diffusione e numero di transazioni dopo Bitcoin. Ethereum funziona più o meno nello stesso modo di Bitcoin: la moneta utilizzata si chiama Ether e gli scambi che avvengono sulla piattaforma sono anonimi e non tracciati nè controllati da alcuna autorità centrale ma ogni transazione, dopo essere stata verificata e validata, diventa un blocco della catena di Ethereum e da quel momento non è più possibile modificare nè eliminare i dati in esso contenuti.

Il gioco dei gattini utilizza questa piattaforma tecnologica per cui sulla blockchain di Ethereum vengono gestite in modo sicuro sia le criptomonete utilizzate per comprare e vendere i gatti, sia gli animali stessi. I cripto gattini infatti sono in realtà numeri a 256 bit: ogni bit rappresenta un vero e proprio codice genetico, determinando il colore della pelliccia, le striature, il colore e il taglio degli occhi, l’intensità dello sguardo, la stazza; quando vengono mescolati insieme i numeri, e quindi le caratteristiche, di due gatti si possono generare miliardi di combinazioni diverse che danno vita, nel gioco, ad un nuovo micetto virtuale.

Ogni azione che riguarda i gattini come la nascita, la crescita, l’accoppiamento viene gestita mediante contratti smart, registrati sulla blockchain, generando in questo modo una sorta di pedigree virtuale per ogni nuovo gattino immesso nel gioco che sarà un esemplare unico e non potrà essere rubato, copiato o duplicato.

Come si gioca a CryptoKitties?

Per giocare anzitutto è necessario utilizzare un portafoglio virtuale, MetaMask, in cui saranno detenuti i soldi in forma di criptovaluta, l’Ether. Una volta effettuata la registrazione al gioco, si può iniziare ad allevare i gattini, acquistandoli nel marketplace; ogni 15 minuti ne viene generato uno nuovo, un kryptokitten di generazione zero. Per la compravendita viene effettuata un’asta, il prezzo non è fisso per tutti gli esemplari ma cambia in base alle caratteristiche specifiche di ognuno e tende a ridursi con l’avvicinarsi della scadenza dell’asta, se non ci sono compratori interessati ad adottarlo. Una volta acquistato un gattino bisogna accudirlo come se fosse un vero animale: è necessario dargli da mangiare, farlo giocare, lavarlo e fare in modo che sia sempre in buona salute affinché cresca sano e forte e sia possibile farlo accoppiare.

Una volta scelto un gatto ed una gatta virtuale da abbinare, si può procedere con l’accoppiamento generando uno smart contract, attraverso il quale si stabilisce quanti Either verranno inviati al portafoglio CryptoKitties, cioè il valore dell’operazione, ed a questo punto la gattina femmina risulterà incinta. Per far partorire il nuovo micino, è necessario generare un nuovo smart contract come il precedente. Il gioco ha chiaramente delle regole ben precise per cui una gatta già incinta non potrà accoppiarsi nuovamente fin quando non avrà dato alla luce il suo cucciolo. Le popolazione dei criptogattini continuerà a crescere e ad essere certificata mediante la blockchain Ethereum fino al numero massimo prestabilito dai programmatori: quando il limite sarà raggiunto non potranno più essere generati nuovi gattini, facendo così lievitare il prezzo di quelli già in circolazione.

Ti può interessare anche:  Bitcoin Cash (BCH): Cos’è e come Differisce dal Bitcoin

Quanto valgono i Cryptogattini?

Il valore di un cryptogattino è legato al suo codice genetico composto da bit; in parte questo dipende dalla generazione a cui appartiene, questo significa, ad esempio, che se si accoppiano due gatti di generazione zero, se ne otterrà uno di generazione uno e quanto più si va avanti con le generazioni, tanto più basso sarà il valore del gattino generato. Altro elemento distintivo e che determina il prezzo è la razza, che in base alla combinazione dei 256 bit che lo compongono può essere più o meno rara; attraverso CryptoKittyDex è possibile vedere quali sono le razze più rare e quindi stabilire il prezzo del proprio micio.

Infine bisogna considerare il fattore cooldown cioè il tempo che impiega una gatta virtuale a partorire, valore che può essere classificato da veloce, e quindi più interessante in quanto la cryptogattina può potenzialmente partorire più cuccioli, fino a livello catatonico. Sulla base di questi elementi si può stabilire il prezzo di vendita nel marketplace; incredibilmente, in pochissimo tempo, il prezzo degli esemplari in vendita è cresciuto fino a toccare valori record di oltre centomila dollari ed il valore scambiato all’incirca nel primo mese di esistenza del gioco si aggira attorno agli 8 milioni di dollari.

I motivi del successo del gioco con i gattini basato su Ethereum

La stessa Axiom Zen, la società che ha creato il gioco, ha spiegato che l’obiettivo era quello di educare gli utenti del web alla blockchain, avvicinando a questa tecnologia anche i più inesperti e i più diffidenti verso il sistema delle cryptovalute. Nel tempo (peraltro molto breve) di vita, il gioco si è rivelato essere molto divertente e ha attirato per questo gli amanti dei giochi online e ha espresso la sua caratteristica più interessante: consente di ottenere dei guadagni in modo molto semplice; cosa che neanche i programmatori avevano previsto, pensando inizialmente di ricavare solo una percentuale dalla vendita di ogni gattino che sarebbe stata fatta al prezzo di appena un dollaro.

I problemi che sta causando il gioco

Cryptokitties ha visto una crescita esponenziale nel numero di giocatori, nella quantità di gattini creati e soprattutto nella mole di transazioni che sono state generate dall’attività di compravendita degli stessi; a causa di questo successo i server di Ethereum sono stati messi alla dura prova ed il rischio che il gioco mandi in crash i server sono attualmente altissimi. Da un punto di vista più strettamente economico c’è il rischio che il gioco dei gattini sia una bolla speculativa e che, a seguito di una crescita così importante e rapida, ci sia un crollo delle transazioni che potrebbe portare ad una perdita considerevole del capitale investito.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *