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Ethereum: come e dove acquistare ETH

Le criptovalute stanno via via assumendo sempre più importanza sui mercati finanziari. Bitcoin è la più conosciuta e sta facendo registrare performances di redditività incredibili, basti pensare che nel solo anno 2017 è stata protagonista di un incremento del proprio valore pari a più del 500 per cento. La regina delle monete digitali, in meno di dieci anni dalla sua creazione, ha assunto una posizione predominante rispetto a tutte le altre valute di questo genere.

Ethereum (ETH) è attualmente la seconda criptovaluta in ordine di importanza, più recente rispetto a Bitcoin essendo nata nel 2014, ne rappresenta certamente l’evoluzione più interessante.

Ethereum: una sorta di Bitcoin di seconda generazione

Ethereum (ETH) ha in comune con Bitcoin lo stesso protocollo di comunicazione, ossia Blockchain. Si tratta in sostanza di un database pubblico e distribuito tra tutti gli utenti che, sfruttando una struttura di interconnessione del tipo peer to peer, che ricalca in linea di massima il principio di funzionamento di quanto già visto con Emule e con i siti torrent, rendendo il database decentralizzato e quindi non attaccabile né modificabile, pur essendo pubblico e consultabile da chiunque faccia parte della rete in qualsiasi momento. In sostanza, ogni transazione e qualsiasi tipo di operazione effettuati sulla rete Ethereum sono condivisi su tutti i computer connessi alla rete rendendo impossibile qualsiasi tipo di modifica o di intrusione. In più, grazie al fatto che ogni utente durante la connessione cede una quota della potenza di calcolo del proprio elaboratore, la rete Ethereum rappresenta allo stato il più potente elaboratore in funzione, superando la capacità di calcolo di tutti i supercomputers mondiali messi insieme proprio grazie alla somma di tutte le capacità di calcolo messe in gioco dai partecipanti alla rete.

Già questo può essere sufficiente a spiegare la rapida diffusione di questa rete e della sua criptovaluta Ether (comunemente definita con il nome della rete, Etherum). Tuttavia Ethereum non si limita ad essere soltanto una rete di scambio e gestione della criptovaluta ma anche un sistema di contratti definiti smart contracts (contratti intelligenti). Un’implementazione e un nuovo modo di certificazione che libera i sottoscrittori di tutte le lungaggini burocratiche rendendo possibile guadagnare tempo e soldi, rendendo inutile l’intervento di Notai, Avvocati, Giudici, per la stipula di un contratto di questo tipo, rendendo possibile fare tutto online essendo connessi tranquillamente dal divano di casa o dal proprio ufficio. Un salto verso il futuro che lascia prefigurare un’importanza minore di banche centrali e di enti governativi e amministrativi, una rete che permette sia le transazioni che la stipula di contratti mediante software open source che, grazie alla condivisione delle informazioni tra tutti i computer facenti parte della rete, risulta inattacabile.

In effetti la decentralizzazione risolve in modo geniale tutti i problemi di sicurezza che sono tipici degli istituti finanziari tradizionali, la maggior parte dei quali si affidano a dei server che sono spesso attacco di hacker e che, in ipotesi, possono soffrire di manipolazione o furto dei dati finanche dall’interno della rete dell’istituto di cui fanno parte. Non proprio il massimo in un settore dove la protezione dei dati è fondamentale. Viceversa, un sistema come Ethereum non solo è sicuro e blindato rispetto a questo tipo di attacchi, ma anche il totale anominato di ogni singola operazione è garantito proprio dalla struttura peer to peer cifrata.

Un modo molto semplice e sicuro per comprare il Ethereum è quello di rivolgersi a Coinbase: qui c’è la guida su come comprare criptovalute su Coinbase.

Le differenze tra Ethereum (ETH) e Bitcoin

Come già accennato, Ethereum può essere considerata l’evoluzione di Bitcoin. Le due criptomonete hanno in comune lo stesso principio di condivisione che prevede una rete formata da milioni di computer collegati in tutto il mondo che vedono riconosciuto l’impegno di alimentare la rete e rendere disponibile una quantità della propria potenza di calcolo con dei token rilasciati più volte al giorno. Ethereum amplia il campo d’azione non solo alla criptovaluta in sé – l’Ether – includendo il concetto di smart contracts, una caratteristica non presente nei bitcoin.

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Gli smart contract non solo altro che un linguaggio di programmazione eseguito all’interno della rete Ethereum che prevede una serie di regole che hanno, tra l’altro, la funzione di controllare l’istaurarsi di determinate condizioni affinché il contratto sia validato e quindi registrato nel database. Il rispetto di tali regole ricalca la struttura dei contratti tradizionali, con la differenza che in Ethereum ogni passaggio avviene per via informatica. La tecnologia implementata permette la comunicazione e il controllo del rispetto degli smart contracts in tempo reale, rendendo impossibili condotte fraudolente, pena l’immediata sospensione del servizio oggetto del contratto in via del tutto automatica.

Si tratta di un investimento riguardante non solo la valuta – come per esempio avviene per Bitcoin – ma che è una rivoluzione sia finanziaria, sia informatica, grazie al fatto di non essere in alcun modo controllabile. Ethereum è la strada attraverso la quale sta prendendo forma questa nuova era informatica collegata al mondo finanziario. Non solo quindi moneta digitale ma molto altro. Questa tecnologia è destinata a influenzare per esempio la validazione del voto elettronico, il controllo dei diritti d’autore e delle royalities, rendendo di fatto impossibili violazioni contrattuali, alterazioni dei dati e copie pirata dei contenuti protetti dagli smart contracts.

Il futuro di Ethereum e il trading con Ethereum

A dispetto della giovane età, si prevede che Ethereum sorpassi Bitcoin nel giro di pochi anni per assumere la leadership tra le criptomonete. Naturalmente si tratta di mere previsioni che in ragione delle oscillazioni di valore tipiche delle criptovalute possono spostare temporalmente il sorpasso rispetto a Bitcoin nelle normali transazioni di trading. Si tratta comunque di una tecnologia in continua evoluzione che andrà via via affinandosi offrendo ulteriori caratteristiche. Gli smart contracts rappresentano l’asso nella manica di Ethereum trattandosi di uno step che è destinato a cambiare il modo di intendere i contratti, la loro applicazione, la loro validità e la gestione di penalità e sanzioni rispetto a qualsiasi violazione di quanto previsto dai contratti stessi. Si tratta in realtà dei primi passi dell’economia crittografata e probabilmente Ethereum è il primo step verso tecnologie in continua evoluzione.

Certamente si può affermare che la rete Ethereum è destinata a consolidare la sua posizione sui mercati finanziari nel prossimo futuro anche grazie al prestigio che sta guadagnando grazie al fatto di essere stata adottata da colossi mondiali come Microsoft ed Intel, senz’altro dei testimonial più che credibili, a testimonianza dell’attenzione e della credibilità che la rete Ethereum sta registrato sui mercati finanziari e tra gli investitori di tutto il mondo, ragion per cui non è azzardato prevedere un sensibile aumento di capitalizzazione già a partire dal 2018 e la conquista della vetta dei mercati in termini di diffusione al più tardi entro un paio d’anni. Per queste ragioni si può certamente indicare attualmente Ethereum come uno dei migliori investimenti del suo genere anche per la semplicità del trading, visto che non vi sono ragioni di non ritenere che nel breve e medio periodo superi le performances di Bitcoin. In verità, è probabile che proprio grazie agli smart contracts Ethereum riesca a raggiungere e mantenere la leadership tra le criptovalute in modo ancora più netto e per un periodo più lungo rispetto a quanto visto con Bitcoin, proprio grazie alla sua struttura maggiormente evoluta.

Si può inoltre ipotizzare che proprio grazie ad Ethereum cambierà il modo di pagare prodotti e servizi, cambierà il modo di trasferire fondi da una persona all’altra o tra società, enti, governi. Si può immaginare Ethereum come una sorta di Paypal del futuro, dove però non sarà necessario avere un conto in banca, ne carte di credito, né un libretto di assegni, né dover fornire dati e credenziali personali, né vedersi il conto bloccato per un qualsiasi motivo. La rivoluzione di Ethereum e del trading con gli Ethereum è solo agli albori ed è difficilmente prevedibile quale sarà l’impatto a lungo termine sull’economia mondiale delle criptovalute in genere e degli smart contracts introdotti proprio con la rete Ethereum.


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