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Aggiotaggio: che cos’è l’aggiotaggio bancario

Aggiotaggio: che cosa è

Perché sentiamo sempre più parlare di Aggiotaggio?  Di cosa si tratta? Per essere informati e capire cosa accade, vediamo insieme in cosa consiste e i casi più eclatanti registrati dalla cronaca.

La definizione di aggiotaggio bancario

Iniziamo con il capire cosa c’è dietro il termine aggiotaggio, perché, sia ben chiaro siamo di fronte ad un reato grave. La descrizione del medesimo è presente nel codice penale all’articolo 501 in cui si tratta del “Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”.  Sostanzialmente bisogna sapere che il reato di Aggiotaggio si determina quando rappresentanti di un’azienda, ad esempio, tentano di “turbare” a proprio favore un mercato di valori o merci pubblicando dati falsi, esagerati e tendenziosi. Inoltre possono essere concretizzate anche operazioni volutamente poco chiare per tentare di accrescere o abbassare il prezzo di merci o di titoli quotati in borsa. Insomma, siamo di fronte a casi in cui si “monta” del falso al fine di avvantaggiare se stessi a scapito dei concorrenti.

Casi famosi di aggiotaggio bancario: Parmalat e SS Lazio

Ma quali sono i casi più famosi in cui il reato di Aggiotaggio è stato unico protagonista?

Per dovere di cronaca, poiché è il più recente e grande della storia italiana, il caso Parmalat ha visto montare questo reato riconosciuto finalmente dai giudici dopo anni di indagini. Sostanzialmente l’aggiotaggio si è concretizzato con il continuo tentativo di accrescere il titolo azionario dell’azienda Parmalat. Attraverso la collaborazione di manager e professionisti venne creata una fitta rete di informazioni errate volutamente indirizzate a condizionare il valore dei titoli dell’azienda.

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Altro caso famoso, poi, è quello che ha interessato il presidente della società di Calcio Lazio, Claudio Lotito. In questo caso le accuse, tramutatesi in una condanna dopo il processo di primo grado, sono state rivolte a Lotito e all’imprenditore romano Mezzaroma e riguardavano il tentativo di manipolare i titoli della società calcistica e le informazioni ad essi inerenti con un connesso tentativo di ostacolare l’attività degli organi di vigilanza.

Quali pene ci sono per l’aggiotaggio

Il reato di aggiotaggio si prescrive in 6 anni. Con la Legge n. 251 del 2005, l’art. 157 c.p. (norma che disciplina la prescrizione nei reati) la prescrizione provvede ad estingure il reato, decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a 6 anni se si tratta di delitto e a 4 anni se si tratta di contravvenzione. Dunque, l’aggiotaggio, essendo sanzionato nel massimo con la reclusione fino a 3 anni, si prescrive in 6 anni. Se invece interviene uno dei cosiddetti atti interruttivi della prescrizione indicati dalla legge, il tempo necessario a prescrivere aumenta fino ad un massimo di un quarto, ossia fino a sette anni e mezzo.


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