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Calcolo Isee: Caf sospendono il servizio

Da Maggio 2017, non sarà più possibile chiedere la compilazione dell’Isee gratuito presso i Caf, di seguito troverete spiegate le ragioni di tale decisione e tutti i dettagli utili a riguardo.

I Caf sospendono il servizio gratuito di compilazione Isee: ecco perchè

La Consulta Nazionale dei Caf, ha deciso all’unanimità, di non prestare più assistenza al pubblico per il calcolo dell’Isee, ciò a causa del mancato accordo con le istituzioni, circa le richieste economiche avanzate.

A dicembre 2016 era scaduta la convenzione con i Caf, ma nonostante tutto si era continuata a prestare assistenza gratuita al pubblico per la compilazione dell’Isee, certi che il governo avrebbe provveduto a soddisfare le necessarie esigenze ecomiche. In realtà l’Inps aveva proposto una riduzione di circa il 30%, delle risorse economiche disponibili, sulla quale non si è trovato accordo.

A partire dal 15 maggio 2017, i Caf non daranno più assistenza al pubblico per la compilazione dell’Isee. La sospensione del servizio per ora è a tempo indeterminato, ovvero proseguirà fino a che Inps e Ministero del Lavoro, non daranno le risposte concrete alla convezione ormai scaduta da mesi.

Nella nota della Consulta Nazionale dei Caf si legge che prendendo atto dell’indisponibilità “dell’Inps a considerare adeguatamente l’impegno e la responsabilità assunte dai CAF nell’assicurare a milioni di nuclei familiari meno abbienti il diritto all’accesso alle provvidenze sociali previste dal nostro welfare State”  si è presa la decisione di sospendere il servizio.

Compilazione Isee: a chi rivolgersi

Solo negli ultimi 3 mesi, sono state più di 2,5 milioni le famiglie che si sono rivolte al Caf per ricevere la dovuta assistenza per la compilazione dell’Isee. Si è così assistito ad un aumento del lavoro dei Caf del 25%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Da maggio 2017 per la compilazione dell’Isee, ci si potrà rivolgere ai professionisti abilitati all’uso dei sistemi telematici Inps e Agenzia delle Entrate. Mentre la Dichiarazione Sostitutiva Unica, può essere richiesta anche dal contribuente, se in possesso di tutte le informazioni necessarie.

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La scelta del Caf non fornire più il servizio non è di poco conto, visto che l’Isee è un documento fondamentale per poter accedere alle prestazioni sociali agevolate predisposte dal nostro ordinamento. L’Indicatore della situazione economica equivalente infatti serve per valutare la situazione economica di chi vuole accedere a determinati benefici (per es. il bonus bebè).

Isee: come si calcola

Si calcola con riferimento al nucleo familiare del richiedente e si basa sulle informazioni contenute nella Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) e di altre informazioni reperibili presso gli archivi di Inps e Agenzia delle Entrate.

L’Isee è stato introdotto con d. lgs n. 107 del 1998 e ha subito importanti modifiche a partire dal 1° gennaio 2015.

Per la sua compilazione si parte dalla famiglia anagrafica, facendo riferimento alla situazione economica presente al momento del rilascio della Dsu. Nel nucleo familiare si comprendono, dichiarante, coniuge, figli, altre persone conviventi e altri soggetti a carico ai fini Irpef anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante.

L’ente erogatore può prendere in considerazione anche nuclei familiari diversi da quelli definiti dalla legge ai fini dell’Isee.

La situazione reddituale è data dal reddito assoggetato all’Irpef da calcolarsi tenendo conto di una serie di paramentri. Per avere un quadro completo, alla situazione reddituale va aggiunta la situazione patrimoniale, comprendendo sia il patrimonio mobiliare che quello immobiliare, nella misura del 20%.

Nel patrimonio immobiliare si comprendono, immobili e terreni, intestati ai facenti parte del nucleo familiare. Il valore della casa di abitazione se in proprietà viene abbattuto da una franchigia dell’importo di  51.645,69 euro, se c’è mutuo si può beneficiare di ulteriori agevolazioni.

Nel patrimonio mobiliare si comprendono, titoli, conti correnti, buoni fruttiferi mentre sono da escludersi attività finanziarie che si possono avere all’estero.

 


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