Carta Docente 2018-2019 MIUR: come Funziona, cosa si può Acquistare, Cumulabilità con gli Anni Scorsi

La carta docente, sin dall’anno della sua introduzione, ha rappresentato una grande svolta per una categoria di lavoratori da troppo tempo bistrattata, e alla quale sono preclusi la maggior parte degli optional cui possono usufruire altre classi. Eppure, gli stessi trascorrono gran parte della loro vita a cercare di formare i lavoratori del domani, coloro i quali formeranno la società ventura, non arrendendosi nonostante tal volta gli si parino di fronte dei casi che definire disperati non è un’esagerazione.

Cos’è la carta docente e per che cosa viene utilizzata

Per sommi capi, spieghiamo che la Carta del Docente è una sorta di carta elettronica, alla quale viene accreditato il valore di 500 euro per ogni insegnante, con la quale gli stessi possono far un certo numero di acquisto, per lo più nel campo dell’aggiornamento professionale. In modo particolare, possono essere acquistati con la carta docente libri e testi, in formato cartaceo e digitale, facenti parte dell’aggiornamento professionale cui deve sottoporsi ogni docente per stare al passo con i tempi, hardware e software (palmares, computer portatili e fissi ma non telefonini), e questa è stata la principale componente acquistata dai beneficiari della carta docente. Inoltre, gli stessi possono essere utilizzati per l’iscrizione a master e corsi professionali, oltre che a semplici corsi di aggiornamento professionale, a patto che gli stessi siano accreditati dal Miur o dal ministero dell’istruzione o da enti inerenti gli stessi. Infine, un altra modalità di utilizzo del bonus, che viene ad essere un pochino bistrattata o perché poco conosciuta o perché è semplicemente difficile spendere tutto il credito in una volta, riguarda gli ingressi a rappresentazioni cinematografiche e teatrali, oltre che gli ingressi a spettacoli, mostre e teatri.

Chi può usufruire della carta docente e quali sono le principali regole da seguire

Il bonus della Carta Docente può essere usufruito da tutti gli insegnanti, di ruolo, a tempo pieno o part-time, operanti nelle scuole pubbliche, oltre che da insegnanti neo immessi in ruolo, docenti attualmente inidonei per motivi di salute ovviamente certificati, docenti delle scuole estere e docenti delle scuole militari. C’è stata molta diatriba per ciò che riguarda la classe degli educatori di ruolo. Sono partiti, in modo particolare, dei ricorsi per cercare di far accreditare la somma anche a questa classe di lavoratori, e c’è da dire che la maggior parte di essi sono stati vinti. Nonostante ciò, non verrà ad essere accreditato alcun credito a questi lavoratori, almeno nel 2018. Ancora non si hanno notizie certe riguardo alla tempistica in cui verranno ad essere accreditati i 500 euro, ma volgendo lo sguardo agli anni precedenti, si può ben presumere che l’accredito avverrà nel mese di settembre. Molti si chiedono cosa succeda se non si viene a consumare tutto il credito entro il termine prestabilito. E’ possibile usufruire dello stesso in un secondo momento? La risposta è molto semplice: il bonus di 500 euro può essere accumulato ma solo per un anno. Cioè, se io non ho speso i 500 euro versati nel settembre 2017, ho tempo per spenderli entro il 31 agosto 2019. Se io, invece, non ho speso i 500 euro versati nel settembre 2016, ho tempo per spenderli entro il 31 agosto 2018. A decorrere da quella data, il Ministero provvederà a riprendersi il credito residuo ed evidentemente non consumato. Dunque, ciascuna carta docenti ha piena validità solo ed esclusivamente per due anni scolastici, a meno di cambi di regole negli anni futuri.

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Da notare, infine, è questa forse una pecca, come non possano accedere alla carta servizi gli insegnati privati e quelli purtroppo precari.

Vantaggi e svantaggi della Carta Docente. Come procedere con l’accredito della somma

L’accesso alla Carta Docente non è facile e richiede una buona conoscenza dei servizi informatici. Dunque, potrebbe risultare proibitiva a quella fascia d’età non giovanile e non a conoscenza piena della rete internet.

Come prima cosa, viene richiesta l’iscrizione al portale Spid. Il bonus della Carta Docente verrà erogato in una sorta di borsellino elettronico, a cui ogni insegnante potrà accedere dopo essersi registrato nell’apposito sito web www.cartadeldocente.istruzione.it. Dopo aver seguito le procedure indicate, l’accesso sarà disponibile nella piattaforma web “Carta del docente“.
Dunque, in definitiva la Carta del docente rappresenta un piccolo bonus per una classe come in precedenza spiegata bistrattata nella nostra società. Deve essere visto come un incentivo al miglioramento professionale, e deve essere speso in modo sapiente ed opportuno. Non bisogna, cioè, arrivare agli ultimi giorni e fiondarsi nell’acquisto di materiale inutile e non didattico, per non far cadere la valenza principale con cui è stato istituito questo utile strumento.


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