Chiusura partita IVA, tutto quello che devi sapere per fare la cessazione tramite l’agenzia delle entrate

La chiusura della partita IVA è una pratica abbastanza diffusa nel nostro Paese, anche se non tutti conoscono perfettamente le modalità per dar seguito a questa importante e obbligatoria procedura. Un adempimento da effettuare con la presentazione di modulo di domanda all’Agenzia delle Entrate oppure attraverso l’invio della Comunicazione Unica. L’iniziativa per chiudere una partita IVA deve essere presa dal titolare tramite una richiesta da fare su uno specifico modulo, differente in base alla natura dell’attività, o con una procedura diversa a seconda dell’eventuale obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. Appare chiaro che non stiamo parlando di una procedura unica, ma sostanzialmente differente in base alla categoria di appartenenza. Vediamo allora nei successivi paragrafi come fare per chiudere una partita IVA: modelli, modalità di invio, Comunicazione Unica e chiusura d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Chiusura partita IVA: Modelli AA9/11, AA7/10 e modalità di trasmissione

Un’impresa può chiudere la partita IVA direttamente presso l’Agenzia delle Entrate solo se l’apertura dell’attività risale al periodo antecedente il mese di aprile 2010, vale a dire prima dell’introduzione dell’obbligo dell’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.

Dopo tale data, un’impresa per chiudere una partita IVA dovrà obbligatoriamente fruire della Comunicazione Unica, una procedura telematica semplificata efficiente e veloce. Viceversa, per i soggetti non obbligati all’iscrizione al Registro delle Imprese, l’Agenzia dell’Entrata accetta ancora il modulo di cessazione dell’attività. Ci riferiamo ai soggetti che non svolgono attività di impresa come, ad esempio, i professionisti, i venditori porta a porta e i collaboratori coordinati e continuativi.

Solitamente la chiusura della partita IVA viene effettuate a fine anno, ma in realtà è possibile chiuderla in qualunque periodo entro il termine di 30 gg. dalla fine dell’attività. Chiudere la partita IVA è un’operazione che non prevede spese, a parte i costi da sostenere per effettuare un’eventuale cancellazione dal Registro delle Imprese.

I professionisti, le ditte individuali, gli artigiani e i lavoratori autonomi per chiudere la partita IVA devono farlo attraverso la presentazione all’Agenzia delle Entrate del modulo AA9/11, modello da inoltrare online accedendo ad Entratel tramite le credenziali personali, da presentare direttamente a uno sportello dell’Agenzia oppure da inviare via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a un qualunque ufficio dell’Agenzia stessa. Quest’ultima modalità di presentazione del modello AA9/11 prevede anche l’invio, in allegato alla pratica, di copia di un valido documento di riconoscimento. Ricordiamo che come data di riferimento fa fede il timbro postale che attesta la spedizione. Comunque, indipendentemente dalla modalità di invio, la cosa fondamentale è indicare correttamente nel modulo il codice dell’attività da chiudere (vedi tabella ATECO).

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Invece le società per azioni e di capitali, le SRL e tutte quelle associazioni senza l’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese per chiudere la partita IVA devono usare necessariamente il modello AA7/10 e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate sempre entro 30 gg. dalla fine dell’attività. Le modalità di presentazione sono le stesse previste per il modello AA9/11 e, anche in questo caso, va indicato esattamente il codice dell’attività che si vuole chiudere.

Effettuata la trasmissione del modulo di cessazione, il titolare dovrà presentare una copia del modello AA9/11 oppure AA7/10, a seconda dei casi e con allegata fotocopia di un valido documento di riconoscimento, alla Camera di Commercio territorialmente competente. In seguito, l’Agenzia delle Entrate e la CCIAA competenti invieranno all’INPS e all’INAIL la chiusura della partita IVA per permettere la cessazione della posizione contributiva e l’effettuazione delle operazioni di conguaglio.

Chiusura partita IVA: Comunicazione Unica e chiusura d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate

La Comunicazione Unica è una procedura telematica semplificata da seguire da parte di tutte quelle imprese obbligatoriamente tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese oppure al REA come le società (art. 2200 c.c.), gli enti pubblici economici, gli imprenditori commerciali e agricoli, e le società straniere con sede nel nostro Paese. Dal mese di aprile 2010 tali imprese sono soggette all’iscrizione al Registro delle Imprese o al REA (Registro delle notizie economiche e amministrative) e, pertanto, al momento di chiudere la partita IVA hanno l’obbligo di utilizzare la Comunicazione Unica. E’ bene sottolineare, ancora una volta, come la chiusura della partita IVA sia un obbligo previsto dalla normativa, infatti l’Agenzia delle Entrate effettua periodici severi controlli per verificare gli avvenuti adempimenti da parte degli interessati.

A seguito delle verifiche di rito, in tutti quei casi in cui vengono individuati i soggetti che non hanno regolarmente comunicato la chiusura dell’attività, l’Agenzia provvede direttamente a chiudere la partita IVA e ad applicare la sanzione prevista dalla legge per la mancata presentazione. Infine è fondamentale sapere che, una volta cessata l’attività e aver provveduto alla chiusura della partita IVA, l’interessato può conoscere l’esito dell’operazione e altre importanti informazioni accedendo allo specifico servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Un servizio telematico veloce e facile da consultare per avere certezza della chiusura della partita IVA e accedere ad altri dati.


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