Deduzione sull’acquisto di auto per le partite Iva con regime dei minimi

La deducibilità dei costi di un autovettura per i titolari di partita IVA è stata modificata con la Legge Fornero nel 2012, che ha di fatto sancito che è possibile dedurre i costi relativi all’acquisto di un veicolo, purché questo non sia utilizzato in via esclusiva come bene strumentale dall’azienda o dal professionista.

Deduzione dei costi di un auto: aliquota e limiti

I titolari di partita Iva hanno l’opportunità di defalcare i costi relativi all’acquisto di un veicolo a motore per un’aliquota pari al 20%.

Questa deduzione vale per i veicoli utilizzati dall’imprenditore o dal professionista. Diverso è il discorso nel caso di mezzi destinati all’esercizio dell’attività produttiva, i cosiddetti veicoli aziendali, che vengono utilizzati per la maggior parte del tempo dai dipendenti dell’azienda.
In questo caso, infatti, è prevista una deducibilità caratterizzata da un’aliquota, decisamente più alta, che ammonta al 70% del valore del veicolo.

Se invece, la vettura in questione, è un auto destinata ad essere utilizzata dagli agenti di commercio o dai rappresentanti dell’azienda, la deduzione dei costi è totale, ossia del 100% del valore del veicolo.

È possibile beneficiare della deduzione del 20% per i seguenti costi relativi ad una vettura:

– la somma di denaro da versare per l’acquisto del veicolo;
– i canoni di leasing o di noleggio;
– il carburante i prodotti lubrificanti;
– l’assicurazione RC dell’autovettura;
– i costi relativi alla manutenzione o alle opere di riparazione;
– le spese relative ai parcheggi o all’esborso di somme di denaro per il ricovero del veicolo.

Quando si parla di deducibilità dei costi di un veicolo utilizzato da un professionista o da un imprenditore occorre tenere conto di alcuni limiti che riguardano il tetto massimo del valore fiscale riconosciuto per l’autovettura, in pratica è vero che è possibile dedurre i costi ma è altrettanto vero che il prezzo non deve superare una determinata soglia. In particolare:

– 18.075,99 euro per le automobili e gli autocaravan;
– 4.131,66 euro per i motocicli;
– 2.065,82 per i ciclomotori.

Limiti della deducibilità dell’auto

Secondo quanto stabilisce la legge è necessario prendere in considerazione anche i limiti relativi alla deducibilità del veicolo, in pratica è possibile beneficiare di una defalcazione del prezzo di una autovettura, per il 20% del suo valore, tenendo conto che è stato fissato un tetto massimo che:

– per le autovetture ammonta a 18.075,99 euro, pertanto è possibile dedurre massimo 3.615,20 euro;
– per i motocicli è di 4.131,66 euro, pertanto è possibile dedurre massimo 826,33 euro;
– per i ciclomotori ammonta a 2.065,82 euro, perciò è possibile dedurre fino a 413,17 euro.

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Le stesse aliquote e le gli stessi limiti sono previsti anche nel caso in cui l’autovettura non dovesse essere acquistata ma noleggiata o presa in prestito con un contratto di leasing: la percentuale che è possibile dedurre è del 20% dei costi del veicolo.

Le vetture che vengono utilizzate prevalentemente dagli agenti di commercio o dai rappresentanti sono deducibili fino al 100% delle spese. In pratica, per questo tipo di veicoli è possibile defalcare in modo integrale i costi relativi a: carburanti, lubrificanti, tassa di proprietà, assicurazione Rc auto, pedaggi autostradali, parcheggi, ricovero per auto e custodia della vettura.

Regime dei minimi: deduzione acquisto dell’auto


Per quanto riguarda la deduzione dell’auto, nel caso in cui il titolare di partita Iva tragga beneficio dal regime dei minimi, possiamo dire che la defalcazione di parte del costo, sborsato per l’acquisto del veicolo, avviene interamente durante il primo anno successivo alla stipulazione del contratto di compra-vendita.

Inoltre, sono previste due differenti aliquote di deduzione del costo, che dipendono dall’utilizzo a cui è destinata l’automobile. Nello specifico:

– se il veicolo viene acquistato per uso promiscuo l’aliquota di deducibilità, prevista dalla legge, ammonta al 50% del costo della vettura;

– se il veicolo viene acquistato per uso esclusivo aziendale, allora la quota che può essere dedotta è il 100% del valore dell’automobile.

Sempre secondo quanto stabilito dalla legge, i titolari di partita Iva che si avvalgono del regime fiscale dei minimi, hanno la possibilità di acquistare beni strumentali e di beneficiare della deduzione dei costi fino ad un massimo di 15mila euro.

Il valore massimo di una veicolo destinato ad essere utilizzata dagli agenti di commercio e dai rappresentanti è stato elevato a 25.822,84 euro.
Per quanto riguarda il contratto di noleggio o di leasing, nel caso in cui il titolare di partita Iva aderisca all’agevolazione fiscale offerta dal regime dei minimi, la deducibilità dei costi è del 50% così come è stato specificato e chiarito dalla circolare ministeriale n.7 del 2008: “a prescindere da eventuali disposizioni del Tuir che prevedessero specifici limiti di deducibilità”.


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