Codici tributo IMU e immobiliari: ecco quali sono

I codici tributo, costituiti in genere da una serie alfanumerica, sono indispensabili per poter eseguire il pagamento dell’IMU e delle altre imposte immobiliari (come la TASI). I suddetti codici variano sia in funzione della tipologia d’imposta e dell’immobile su cui gravano sia in funzione del soggetto creditore (Comune o Stato). Devono essere indicati nel modello F24 che va presentato in banca o alla posta per il pagamento. In alternativa, può essere usato un bollettino postale per il quale non è necessario l’utilizzo dei codici tributo.

IMU: i presupposti per l’applicazione dell’imposta

La conoscenza dei codici tributo IMU – imposta municipale propria – è indispensabile per tutti coloro che, sulla base dell’attuale disciplina della materia ( Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011), sono obbligati a versare la suddetta imposta patrimoniale. Precisamente, sono tenuti al pagamento di questa imposta non solo i proprietari, ma anche i titolari di diritti reali di godimento (come l’usufrutto, il diritto d’uso e di abitazione) sui beni immobili situati nel territorio italiano.

Presupposto fondamentale per l’applicazione dell’imposta alle abitazioni civili è che non si tratti di prima casa. Quest’ultima corrisponde generalmente con l’immobile in cui è stata fissata la propria residenza anagrafica. Il principio generale secondo cui la prima casa non viene assoggettata ad IMU viene derogato, determinando l’applicazione dell’imposta comunale, nell’ipotesi in cui si tratti di abitazioni di lusso che, invece, scontano l’imposta. L’imposta è inoltre dovuta per una serie di beni immobili quali i terreni e i fabbricati, come si dirà a breve.

L’IMU si riparte in due quote, una di competenza del Comune del luogo in cui ha la residenza il contribuente e l’altra di competenza dello Stato.

I codici tributo IMU: quali sono

I codici tributo IMU più frequentemente utilizzati sono:
– codice 3918: quando si tratta di seconda casa;
– codice 3912: quando si rientra in uno di quei casi eccezionali in cui anche la prima casa è soggetta ad IMU;
– codice 3914: quando si tratta di terreni.

I codici tributo IMU

Chi è proprietario o titolare di un diritto reale di godimento su una seconda casa, per il pagamento dell’IMU, deve utilizzare il codice 3918. Come detto sopra, per seconda casa si fa riferimento a tutti gli immobili diversi da quello in cui è stata fissata la propria residenza anagrafica.

Sebbene la denominazione del codice 3918 sia “IMU – Imposta Municipale Propria per gli Altri Fabbricati – Comune”, questo non va mai impiegato per i fabbricati rurali impiegati nella produzione; in quest’ultimo caso, il codice da utilizzare è 3913.

Nell’ipotesi di prima casa l’IMU non è dovuta salvo che, invece, si tratti di un immobile di lusso corrispondente a una delle seguenti categorie catastali: A/1 (“Abitazioni di tipo signorile”), A/8 (“Abitazioni in ville”) e (“A/9 – Castelli, o palazzi di eminente pregio artistico o storico”). In questo caso, il codice tributo da usare è il 3912 corrispondente alla denominazione “IMU – Imposta Municipale Propria su Abitazione Principale e Relative Pertinenze – Comune”.

Nel caso, invece, si tratta di terreni, occorre distinguere tra terreni agricoli ed edificabili. Nel primo caso il codice da impiegare per versare l’IMU è il 3914 corrispondente alla denominazione “IMU – Imposta Municipale Propria su Terreni – Comune”; se il soggetto creditore del tributo non è il Comune, ma lo Stato, il codice da usare è il 3915. Se si tratta di un terreno edificabile, i codici tributo da usare per pagare l’IMU sono il 3916 ed il 3917 rispettivamente per pagare la quota d’imposta al Comune e allo Stato.

TASI

La TASI – Tassa sui Servizi Indivisibili – è stata introdotta con la legge di stabilità del 2014 al fine di finanziare i costi relativi ai servizi comunali di cui la collettività usufruisce (ad esempio l’illuminazione e manutenzione stradale).

Sono tenuti al pagamento della TASI chi ha il possesso o la detenzione di fabbricati e aree edificabili con esclusione dei terreni agricoli e dell’abitazione principale. Gli inquilini, se usano l’immobile come abitazione principale, ne sono esonerati salvo che si tratti di immobili di lusso rientranti in una delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Codici tributo TASI

Chi è proprietario, possessore o detentore di un immobile, per il pagamento della TASI, deve utilizzare il codice 3961. Anche la TASI, come l’IMU, dev’essere pagata tramite modello F24 e il relativo codice tributo deve essere indicato nella sezione IMU e altri tributi locali.

I codici tributo relativi alla TASI spaziano, a seconda della tipologia di immobile cui fanno riferimento, dal numero 3958 al 3963. Di seguito viene fornito un elenco completo dei codici tributo TASI:
– codice 3958: da indicare, quando la TASI è dovuta, per l’abitazione principale e relative pertinenze;
– codice 3959: da usare per fabbricati rurali impiegati per fini produttivi;
– codice 3960: aree fabbricabili;
– codice 3961: altri fabbricati.
– codice 3962: per servizi indivisibili (voce relativa agli interessi sul ravvedimento operoso);
– codice 3963: per servizi indivisibili (voce relativa alle sanzioni sul ravvedimento operoso).

Le scadenze dell’IMU e della TASI

L‘IMU e la TASI hanno le medesime scadenze e in genere devono essere versate in acconto il 16 giugno e saldate il 16 dicembre. Il pagamento dell’IMU e della TASI viene effettuato mediante Modello F24 con indicazione dei rispetti codici tributo.

Come compilare il Modello F24 per il pagamento dell’IMU e della TASI

Per effettuare il pagamento dell’IMU, occorre inserire correttamente i dati nel Modello F24. La sezione che interessa il versamento si trova proprio sul frontespizio del modello ed è denominata IMU e altri tributi locali. Precisamente, si trova immediatamente dopo la sezione “Regioni”.

Nel campo “codice ente/codice comune” occorre inserire il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile mentre nel “codice tributo” deve essere indicato il codice corrispondente all’immobile che si possiede o detiene.


Leave a Reply