come investire oggi

Come Investire Oggi: la guida per investire oggi in maniera facile e sicura

In un periodo contrassegnato da un andamento economico tendenzialmente incerto nonostante i tenui segnali di ripresa, capire come, quanto ed in quali prodotti poter investire le proprie risorse finanziare diventa fondamentale; la rivoluzione delle tecnologie 2.0 è penetrata con insistenza nel nostro quotidiano, questa componente è applicabile parimenti al concetto stesso di investimento, nella quale l’utilizzo degli strumenti offerti dal web sussiste potenzialmente la chiave per il successo per investire oggi.

Tutto sta a capire come iniziare ad operare in maniera sicura e quante risorse destinare al progetto di investimento: ecco una guida per capire quali sono i prodotti che vanno per la maggiore, una corretta coniugazione tra investimenti ordinari ‘vecchia scuola’ già noti ai più ed il nuovo modo di concepire l’utilizzo del denaro per ottenere un profitto.

Investimenti tradizionali: obbligazioni e BTP

Old way, sure way?
Affidare le proprie risorse nell’acquisto di obbligazioni e Buoni Poliennali del Tesoro è il metodo più classico per investire, l’importante è evitare di unificare il proprio investimento bensì variegare l’offerta puntando su prodotti appartenenti a diversi Istituti di credito e finanziari. Nel mercato degli investimenti l’acquisto di obbligazioni e BTP rappresenta una delle forme più solide di impiego di denaro, i rendimenti sono certamente interessanti ma la durata richiesta per l’investimento è di media-lunga durata (anche cinque, dieci o venti anni), il che esclude l’ottenimento di benefit immediatamente esigibili.

Ci sono rischi?
Quando si parla di azioni l’aspetto probabilistico dell’investimento è significativo, l’aleatorietà del mercato azionario non permette di comprendere appieno le logiche dell’andamento di un titolo, il che destabilizza l’intero trend; con una obbligazione ci sono già i presupposti per ritenere l’investimento più sicuro, ma è bene che l’investitore si informi sullo stato di salute del gruppo bancario o dell’Istituto di credito verso la quale intende impiegare del denaro (Monte dei Paschi di Siena, Banca Etruria e Banca Marche insegnano). Se si ha una completa contrapposizione al rischio, meglio investire sullo Stato Italiano con i Buoni Poliennali del Tesoro, una nazione può marginalmente perdere credibilità nel panorama finanziario internazionale, ma è improbabile che il nostro sistema economico possa completamente fallire.

Il nuovo modo di investire: il trading online

Quali i requisiti richiesti?
Il web propone tanti strumenti interessanti, il più semplice ed intuitivo è certamente l’attività di trading online nella quale non viene richiesta alcuna preparazione o formazione in ambito economico-finanziario, bensì solamente una quota di investimento iniziale – anche esigua, dipende dalla disponibilità e dalla propensione al rischio dell’investitore – un minimo di conoscenza del web ed una connessione internet perfettamente funzionante, necessaria per procedere con le operazioni online. Se non si ha un computer portatile o un dispositivo fisso, si può facilmente operare anche tramite tablet o smartphone, a dimostrazione che gli investimenti ormai, non hanno limiti ne’ confini.

In cosa consiste?
L’attività di investimento in questione è una semplice compravendita di titoli sul web tramite l’accesso ad apposite piattaforme di trading, si affida un ordine di acquisto di un titolo ad un broker online che agisce in tempi immediati secondo le indicazioni formulate dall’investitore; il web ha permesso di estendere la compravendita di titoli a tutte le ore, anche al di fuori degli orari standard della normale attività di trading. La società di brokeraggio guadagna imponendo delle commissioni, l’investitore guadagna a seguito dell’andamento del titolo acquistato; a completa tutela dello stessi investitore, diverse piattaforme di trading online permettono l’impostazione delle funzioni “take profit” e “stop loss”, in cui chi investe può trarre immediatamente profitto quando un titolo ha raggiunto il valore auspicato e contrariamente può indicare il valore minimo attribuibile ad un titolo, delimitando di fatto l’eventuale perdita nel caso in cui il titolo perdesse competitività.

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Criptovalute: il nuovo modo di concepire il denaro?

Cosa sono nel concreto?
Le Criptovalute rappresentano l’asset del momento, tanti sono stati i tentativi – più teorici che pratici a dire il vero – di creare una moneta digitale in grado di essere utilizzata come moneta corrente per le transazioni online internazionali; l’idea primordiale viene attribuita alla fantomatica figura del giapponese Satoshi Nakamoto, il quale nel 2009 ha introdotto concretamente il concetto di moneta digitale Bitcoin in grado di essere scambiata, condivisa ed acquistata mediante un sistema di movimentazione finanziaria chiamata Blockchain.
Dopo le prime difficoltà, vuoi per la scarsa fattibilità del progetto in sé o per la relativa credibilità del suo autore della quale ancora oggi non si conosce appieno l’identità, nel 2012 il progetto Bitcoin è diventato l’asset più interessante, probabilistico e spregiudicato per investire nei mercati finanziari internazionali.

Analisi costi-benefici dell’investimento
Si può dire che il vero boom del Bitcoin sia stato il 2017, in cui l’acquisto di questa Criptovaluta eseguito tramite specifiche piattaforme di compravendita online molto semplici da utilizzare anche per i neofiti del web, ha toccato il suo massimo storico ed ha attirato anche l’attenzione massiccia dei media e dell’opinione pubblica.
Tuttavia la neonata valuta digitale subisce ancora la totale volatilità del mercato e la sua valutazione fortemente altalenante non garantisce alcuna stabilità all’investimento, ma è in grado di donare cospicue soddisfazioni a chi ne ha fatto incetta anni fa: ad oggi la sua quotazione è di quasi venti mila dollari.
Ciò significa che questo investimento è caldamente sconsigliato per tutti coloro tendenzialmente avversi al rischio o per chi vuole ottenere benefici economici magari anche più ridotti, ma con un miglior margine di sicurezza; a favore della moneta digitale va detto che l’investimento iniziale può anche essere contenuto, è possibile investire inizialmente anche pochi euro, sicuramente sufficienti per capire la validità del prodotto finanziario.

Va doverosamente specificato che, a tutela di chi ha letto questa guida e di chiunque si volesse cimentare in una di queste attività di impiego di denaro, l’investimento di per sé è una attività dall’andamento incerto e probabilistico, non esiste un investimento sicuro al 100%, fortemente redditizio e senza rischi.
Quindi qualsiasi possa essere la vostra scelta valutate bene il prodotto, l’Istituto che lo emette, considerate minuziosamente la vostra voglia di rischio e non per ultimo, la vostra reale disponibilità finanziaria.


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