Come Trovare Lavoro: Guida alla Ricerca di un Impiego 2019

Per alcuni una chimera irraggiungibile, per altri un’impresa titanica. Stiamo parlando del lavoro e della sua ricerca, che in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, può diventare davvero molto difficile. Apparentemente le offerte sono numerose, ma spesso molte di queste si rivelano delle perdite di tempo, e il tempo è denaro (non guadagnato).

Questa guida si pone quindi l’obiettivo di dare qualche consiglio utile su come trovare un impiego nel 2019.

Prima regola: non perdere tempo

Andiamo dritti al sodo: al mondo del lavoro servono competenze, non certamente “lamentele”. È atteggiamento diffuso difatti, soprattutto sui social network, la lamentela contro tutto e contro tutti. I social network, come ad esempio Facebook, possono essere certamente un luogo dove trovare un impiego, magari iscrivendosi a uno dei numerosi gruppi lavoro, ma spesso sono solo piccoli lavoretti per arrotondare offerti da privati, e di questo si deve prendere atto.

In linea di massima quindi, un buon consiglio per trovare un impiego in un mondo del lavoro sempre più frenetico e selettivo, è quello di non perdere troppo tempo a lamentarsi con il prossimo, ed impiegare questo tempo per seguire dei corsi di formazione che aiutino a sviluppare delle competenze.

Cercare lavoro: i portali specializzati

Partiamo dal presupposto che trovare lavoro cercandolo online è possibile, ma con un limite. Sul web difatti ci sono portali specializzati, alcuni molto noti, che hanno il compito di far incontrare domanda e offerta. Basterà inserire il proprio curriculum, adeguatamente redatto, e successivamente candidarsi per le varie offerte. Si dovrà pero tenere presente un aspetto: la maggior parte di queste offerte provengono da agenzie interinali, quindi nella stragrande maggioranza dei casi, si comincerà a lavorare con contratti a tempo determinato, eventualmente rinnovati alla scadenza.

Quali scuole seguire?

Non è obbligatorio, ma di certo avere un titolo di studio aiuta sotto tanti aspetti. La scelta di proseguire gli studi, e soprattutto seguire, purtroppo viene spesso sottovalutata dai giovani, che non si rendono conto dell’importanza dell’avere una cultura.

Dire quale sia il migliore percorso di studi da seguire, è ovviamente impossibile. Quello che è certo è che stiamo vivendo un’epoca di digitalizzazione, quindi optare per un percorso in tal senso potrebbe essere un buon consiglio, tenendo bene a mente l’importanza e la necessità del conoscere almeno una lingua straniera, meglio se inglese. Una seconda certezza è che la scuola va scelta rispettando le proprie attitudini, qualsiasi esse siano. Solamente così si diventerà degli “specialisti” nel campo scelto.

Infine non va mai trascurato un fattore: di studiare non si finisce mai. Come anticipato, il mondo del lavoro richiede competenze, sempre più specifiche, che possono essere sviluppate seguendo dei corsi di formazione, o di approfondimento degli studi effettuati. Tali corsi si possono seguire in sedi fisiche, molto spesso organizzati dalle provincie o dalle regioni di appartenenza, oppure online. In entrambi i casi, le risorse gratuite (o quasi), non mancano, basta saperle trovare.

I lavori in piedi

Può risultare scomodo ammetterlo, ma proprio la digitalizzazione ha cambiato la mentalità di molte persone, che hanno sviluppato la tendenza ad abbandonare i cosiddetti lavori in piedi perché faticosi: camerieri, barman, lavapiatti e molti altri ancora. Così come il mondo online ha sviluppato nuove professioni, in egual modo si sono “liberati” posti di lavoro come quelli citati. Ma si deve essere disposti, spesso e volentieri, ad affrontare orari di lavoro “impegnativi”, e ad andare a “bussare” alla porta di ristoranti e bar. In questi casi difatti, difficilmente la ricerca online porterà risultati positivi.

I lavori online

Non solo è possibile trovare lavoro effettuando la ricerca online, ma è anche possibile lavorare online, purché si esca un po’ dagli schemi. Molte persone difatti cercano impieghi online, utilizzando un approccio che andrebbe bene solamente offline. Di sicuro non si troverà il posto fisso, ma si potranno avviare delle vere e proprie attività indipendenti, che all’inizio non daranno risultati economici tangibili, ma che con il tempo potrebbero dare molte soddisfazioni. Questione di mindset, quindi di approccio mentale corretto.


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