Prezzo del Rame: Quanto Costa il Rame Oggi

Grazie al rame è possibile guadagnare, cercandolo per poi rivenderlo. Molte persone in realtà “sbarcano” il lunario proprio in questo modo, attraverso la vendita di un materiale che ha un suo mercato, paragonabile anche se non nel valore, a quello dell’oro. Ma qual’è il prezzo del rame oggi? Scopriamolo insieme.

I numeri del rame

Per dare un’idea più precisa di quanto sia grande il mercato del rame, è corretto fornire alcuni numeri. L’industria del rame europea conta circa 500 aziende con un fatturato globale di 45 miliardi di euro, dando da lavorare ad oltre 50.000 addetti. I settori industriali che hanno il loro core business sul valore aggiunto di questo metallo di valore, sono molteplici, come ad esempio quello dell’energia, dell’elettronica, dell’edilizia e dell’automotive.

Rame: l’andamento della domanda

Una volta chiarite le dimensioni del mercato del rame, ora cerchiamo di capirne l’andamento della domanda. Partendo dal presupposto che il rame è un metallo di fondamentale importanza per l’efficienza energetica, per i trasporti, la sanità e l’edilizia sostenibile, si è reso indispensabile il riciclo, indispensabile al soddisfacimento della domanda, che nell’ultimo quarto di secolo è più che raddoppiata.

Per fornire un dato più preciso, solamente negli ultimi dieci anni, il 41% della domanda, interna all’UE, è stata appunto soddisfatta da prodotti la cui vita utile era terminata, ed al loro riciclo. Per quanto riguarda la produzione invece, l’Europa produce il 5,7% a livello mondiale. Ai primi posti su scala globale invece, troviamo il Cile, con un incontrastabile 32%, la Cina a pari merito con il Perù con un 8%, seguiti da USA e Australia.

I furti di rame

Tutto ciò che ha un valore, consistente come nel caso del rame, può essere oggetto di furto. Per essere precisi, i malintenzionati interessati al rame sono decisamente in aumento,e non esiste settore che non sia a rischio: trasporti, energia, telecomunicazioni, elettronica ed elettrotecnica. Basti pensare che dato il valore del rame, luoghi ad alta concentrazione come ad esempio le ferrovie, sono state letteralmente prese d’assalto da bande organizzate. Per contrastare quella che può essere definita come una piaga dilagante, è stato istituito un “Osservatorio nazionale sui furti di rame”, con la Polizia Criminale nelle vesti della direzione centrale.

Andamento dei prezzi del rame

Il prezzo del rame, negli ultimi anni, è calato del 10/15% ma le quotazioni sono parecchio variabili, di mese in mese, in base all’andamento del mercato. Il rame tra l’altro, potrebbe essere annoverato di diritto come un “prodotto” sul quale investire, dal momento che ad esempio rispetto all’oro, occorrono capitali più ridotti.

Per quanto riguarda il prezzo, nonostante si parli come già detto di quotazioni più modeste rispetto ad altre “materie prime”, rimane comunque elevato, ed oscilla in base a svariati fattori. La prima di queste variabili, colpisce il fatto se si parla di rame vergine oppure usato. Il costo di quello usato, più scadente, è di circa 1 euro per ogni chilogrammo, mentre per il rame vergine, quindi mai utilizzato, si parla di un prezzo medio di 8 euro al chilo. Come detto, non si può parlare di un prezzo fisso, ma variabile nel corso degli anni sulla base della domanda.

In conclusione

Quello del rame può essere considerato un business concreto e una valida forma di investimento. Ma nel caso non ci fossero le adeguate competenze, potrebbe rivelarsi anche un pessimo modo per investire. Alla base di tutto ci deve essere una notevole conoscenza del settore, della domanda e capacità di analisi per prevedere con il massimo della precisione le oscillazioni di prezzo.


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