Costo apertura partita IVA e le decisioni più importanti da prendere a riguardo

Dati registrati dichiarano che le piccole aziende in Italia stanno tentando una ripartenza. Si stima infatti che nel 2018, siano state aperte circa 130.400 nuove Partite IVA, e questo fa tanto sperare che il nostro Paese finalmente si stia riprendendo.

Se vogliamo fare un calcolo più specifico che riguarda le regioni, si può dire che circa il 40% è incentrato nel Nord, ma il dato che lascia più felice l’Italia è che più del 36% riguardi Sud e Isole. Il Centro invece ha totalizzato circa il 20%. Gli incrementi più significativi rispetto agli anni precedenti, si sono riscontrati in Calabria, Basilicata e Sardegna.

Quando è necessario aprire una Partita IVA

Tantissime persone hanno sempre pensato che l’obbligo di apertura della Partita IVA dipenda dalla quantità di reddito che si ha guadagnato. Ma questa è una falsità. I ricavi dell’azienda infatti non sono e non sono mai stati un punto d’interesse fondamentale che porta a dover registrare la società. I concetti più importanti che invece impongono per legge a doverlo fare sono l’Abitualità e la Continuità dell’attività. E questo è l’unico parametro che porta a capire quando è ora di dover aprire la Partita IVA.

È bene sapere sempre però che non ci sono mai stati forniti dall’Amministrazione finanziaria dei precisi dati o calcoli che portino a dire che quella è un’attività continua. Per questo motivo non si può mai dichiarare con certezza che state o non state rispettando le regole. È necessario però che sappiate che ogni attività è da considerare abituale e continuativa, quando essa viene mandata avanti in maniera regolare e sistematica. Quindi, a prescindere dal fatto che non ci siano dati precisi per poter stabilire tutto ciò, la legge italiana vi impone di ricordare che se possedete una società che sta andando avanti con costanza da qualche tempo, allora sarete obbligati ad aprire una Partita IVA. Possiamo provare a stabilire dei limiti dicendo che quello che si noterà maggiormente è la ripetitività dei lavori dell’azienda, la sua regolarità nel tempo.

Tutto ciò vale anche per chi si dedica alla sua azienda in lassi temporali saltuari ma frequenti. In pratica, se effettuate dei lavori che si svolgono pochi giorni alla settimana, oppure poche settimane al mese, allora dovrete necessariamente aprire una Partita IVA, perché l’attività starà durando nel tempo, anche se non la fate operare tutti i giorni.
Questo regola non esclude né esonera nessun tipo di lavoratore. Se per esempio, una persona svolge un lavoro da dipendente in un’altra azienda, e nel contempo possiede una sua attività che opera in maniera continuativa, esso dovrà aprire la Partita IVA.

Il reddito che starete ricavando quindi non ha nessuna importanza e non delimita obblighi e regole, a meno che con la vostra azienda non inizierete a fare un fatturato sopra la media. Ma in questo caso significa che state facendo operare l’attività in un tempo continuato o frequente, perciò una cosa include l’altra. Con queste semplici indicazioni, sarà più facile per voi comprendere quando sarà arrivato il momento di aprire una Partita IVA, che comunque ricordiamo essere un passo obbligatorio per un’azienda continuativa, e non facoltativo.

Se poi per ignoranza o per negligenza, ci si trova a dover rispondere a dei controlli dell’Agenzia delle Entrate, sappiate che le multe saranno decisamente salate, e che, oltre a queste, dovrete anche versare tutte le tasse che non avete pagato fino al momento del controllo.
Ricordate che la legge non ammette ignoranza, e che quindi sarà bene che vi informiate su tutto, prima di svolgere qualsiasi tipo di attività.

Aprire una Partita IVA: modalità e costi

Per aprire una Partita IVA, le cose di cui dovrete preoccuparvi non riguardano i moduli da compilare né le procedure, perché tutto ciò in Italia risulta abbastanza semplice. Quello a cui dovrete pensare maggiormente è che tipo di agenzia volete aprire e in che modo. Innanzitutto dovrete decidere se fare tutto da soli, oppure contattare un commercialista che sappia darvi le giuste indicazioni su tutto il procedimento. Se poi non volete prendere nessuna di queste due strade, potrete facilmente recarvi al CAF e chiedere informazioni su come si apre una Partita IVA. Lì sapranno consigliarvi su tutte le opzioni disponibili e sul giusto percorso da attuare.
Per aprire un’attività registrata, vi servirà solamente un modulo, che si chiama AA9.

Potrete richiederlo al CAF, oppure scaricarlo liberamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. All’interno di esso, vi verrà chiesto:

• nome e cognome di quello che sarà il proprietario;
• codice fiscale dello stesso;
• indirizzo presso cui verranno svolte le attività lavorative;
• codice Ateco (si tratta di un codice che distingue tra loro tutti i diversi tipi di attività, potete trovarlo online);
• regime fiscale (all’inizio andrà bene quello minimo).

Dopo che avrete compilato questo modulo, e tutti i dati saranno accertati idonei, riceverete il vostro numero di Partita IVA.

Per quanto riguarda i costi di tutto ciò, essi variano in base alle decisioni che prenderete. Se decidete di scaricare il modulo da soli, compilarlo e consegnarlo, senza ricevere alcun aiuto o consiglio esterno, allora i vostri costi saranno nulli.

Se invece vi rivolgerete ad un commercialista, il prezzo cambierà in base al lavoro che gli farete svolgere. Se gli chiederete solo una consulenza per aprire la Partita IVA e non vi affiderete a lui per una collaborazione continua, il costo non sarà alto. Quando lui invece vi compilerà un preventivo per il lavoro annuale o duraturo, allora si potrà arrivare dagli 800 ai 1000€.

Per quanto riguarda il CAF invece, ci sarà una tariffa da pagare che varia in base alle regioni. Per ricevere i servizi di questo ente amministrativo infatti, frequentemente viene richiesto di comprare una tessera. Di solito si aggira sui 30€, ma in seguito poi tutti i servizi e le consulenze saranno gratuite o quasi. Se poi decidete di non tesserarvi, dovrete pagare una somma ogni volta che necessiterete di entrare al CAF, e questa varierà a seconda del servizio di cui dovrete usufruire.


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