CSRPBI: che cos’è la Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia

La Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia è un istituto di credito italiano che vanta sia a livello societario che nel sistema dei clienti, esclusivamente dipendenti Banca d’Italia (ancora al lavoro o in pensione) e i loro familiari.

Questa banca popolare venne creata nel 1947 per garantire la piena indipendenza ai lavoratori che potevano quindi avere un pieno sistema di vigilanza sul credito senza doversi rivolgere a terzi. Un modo utile anche per quanto riguarda la richieste di finanziamento personali. La stessa ha sede a Palazzo Koch a Roma in via Nazionale 91, sede centrale della Banca d’Italia. Ogni sede della banca ha comunque uno sportello dedicato esclusivamente ai dipendenti. La Cassa di Sovvenzioni e Risparmio detiene una quota di Banca d’Italia ed ha chiuso in positivo con un utile di circa venti milioni di euro nell’ultimo anno.

CSRPBI: Che cos’è la cassa di sovvenzioni e risparmio fra il personale della Banca d’Italia

In qualità di cassa di risparmio e finanziamento, l’istituto si occupa sia dei piccoli risparmi che vengono remunerati con credito o investimenti (come i titoli di stato) o dell’erogazione di prestazioni specifiche. Le casse di risparmio sono sempre state destinate ad una divisione dalle banche private, tuttavia oggi sono equiparate agli altri istituti. La Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia tuttavia è l’unico istituto di credito ad essere stato creato in via esclusiva per i propri dipendenti e famiglie, la situazione però è ovvia dal momento che la Banca d’Italia è l’istituto superiore del territorio in materia finanziaria ed è quindi plausibile che i dipendenti non debbano chiedere a terzi finanziamenti e sovvenzioni o peggio affidare i propri risparmi a circuiti esterni rispetto a quelli per i quali lavorano.

Le restrizioni in materia di iscrizioni sono tuttavia molto rigide e solo i parenti prossimi e più stretti possono accedere a quanto viene accordato ai diretti interessati. Questa linea difensiva è stata dettata al fine di proteggere l’integrità dell’istituto e dei suoi partecipanti. In ogni città vi sono delle filiali (sportelli) unici per poter presentare domande d’iscrizione.

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Perchè la Banca d’Italia si è dotata di una propria cassa di risparmio

Banca d’Italia è la principale della Repubblica Italiana facente parte dal 1998 del sistema europeo delle banche, si tratta quindi di un istituto pubblico. Dopo la crisi finanziaria mondiale del 1863 e gli scandali che interessano alcuni istituti bancari, venne creata la Banca d’Italia nel 1893. Questa nasceva dalla fusione di diversi istituti bancari per dare vita ad un unico grande sistema bancario nazionale. Il consorzio per le sovvenzioni ha avuto una prima creazione nel 1913, partecipato da Banco di Napoli e Sicilia con altre banche minori. Il consorzio salvò diverse aziende e così la Banca d’Italia iniziò a vigilare sulle altre banche con la legge elaborata da Francesco Saverio Nitti. Bankitalia ancora oggi svolge funzioni di politica monetaria, vigilanza, intermediazione, supervisione dei mercati finanziari, partecipazione agli organismi internazionali, funzioni di antiriciclaggio.

Organizzazione di Banca d’Italia e divisione societaria

La Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico, quindi è l’unico ente in Italia ad avere potere di vigilanza sugli altri istituti. La banca segue regole diverse rispetto ad una normale società per azioni in quanto persegue la pubblica utilità. Le decisioni che vengono prese sono veicolanti per le altre banche.

Per preservare la sua indipendenza a livello di potere politico è stato stabilito che le partecipazioni alle quote possono essere solo di enti, assicurazioni e banche italiane. Ogni socio può avere un massimo del 3% e non ha diritto di voto.


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