Decreto Milleproroghe: cosa prevede

Dopo tanto vociferare, dibattiti accesi, conferme, smentite e le consuete polemiche il decreto milleproroghe il 20 settembre scorso ha finalmente ottenuto il via libera anche dal Senato. Un’approvazione senza alcun cambiamento rispetto al testo approvato in precedenza dalla Camera. Molta curiosità e interesse per le numerose novità in arrivo rivolte ai diversi settori e a un’ampia platea di persone. Il decreto milleproroghe, come solitamente accade ogni anno, affronta differenti importanti argomenti apportando novità di rilievo in materia di scuola, periferie, intercettazioni, risparmiatori e mercato libero dell’energia. Allora vediamo più da vicino nei paragrafi successivi i punti chiave del decreto milleproroghe 2018 e i settori interessati dalle misure decise in questi giorni dal Governo italiano.

Decreto milleproroghe: misure per la scuola, dalle discusse prove Invalsi alle graduatorie per i docenti all’estero

Il decreto milleproroghe, approvato in via definitiva dal Senato, prevede nuove misure per la scuola, a partire dal blocco delle prove Invalsi per accedere agli esami di maturità. A seguito di questo provvedimento, le prove rappresenteranno per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado un requisito per accedere agli esami solo a partire dall’a.s. 2019/2020. Prorogata all’anno scolastico 2019/2020 l’Alternanza scuola lavoro, un altro indispensabile requisito per gli alunni delle scuole superiori per sostenere gli esami di maturità. Passando dagli alunni agli insegnanti, il decreto milleproroghe ha esteso alla fine di dicembre 2018 la possibilità di fruire delle somme residue della Carta del docente relative all’a.s. 2016/2017. Spazzate vie così le incertezze di alcuni docenti che pensavano di aver perso parte del bonus non speso.

Confermato anche il bonus di 500 euro per coloro che diventeranno 18enni nel 2018. Per questi ultimi si attende l’emanazione di uno specifico provvedimento. Ma uno dei temi più caldi affrontati dai parlamentari e relativo al mondo della scuola è stato indubbiamente quello dei vaccini, un argomento molto dibattuto e destinato a far discutere anche nei prossimi anni. Per il corrente anno scolastico resteranno 10 le vaccinazioni obbligatorie e per attestarle sarà sufficiente l’autocertificazione. Infatti, con il decreto milleproroghe, sono state estese all’a.s. 2018/2019 le misure dell’art.5, comma 1, del d.l. 73/17, che in pratica permettono ai genitori di attestare con l’autocertificazione l’avvenuta vaccinazione dei propri figli. A tal proposito si ricorda che, entro il 10 marzo 2019, va presentata alla scuola competente la documentazione originale in sostituzione dell’autocertificazione eventualmente presentata in precedenza. Inoltre, restando in tema scolastico, sono state prorogate le graduatorie per i docenti all’estero per non compromettere il regolare inizio dell’a.s. 2018/2019. Un provvedimento ritenuto necessario anche per coprire alcuni posti fino all’attuazione del decreto legislativo n.64/2017.

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Decreto milleproroghe: le altre misure, dal rinvio dell’ISEE precompilato al mercato libero dell’energia

In materia fiscale da segnalare in primo luogo il rinvio dell’ISEE precompilato al 2019. Tra le novità fiscali di maggior rilievo contemplate nel decreto milleproroghe dunque c’è il rinvio al 2019 dell’inizio della sperimentazione dell’ISEE precompilato con le informazioni dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate. La sperimentazione sarebbe dovuta partire dal 1° settembre di quest’anno, ma è stata rinviata al 2019. Tra l’altro, non esiste ancora una data precisa per l’avvio della presentazione dell’ISEE precompilato, per conoscerla esattamente si attendono notizie dal Ministero del Lavoro. Una data rilevante in quanto con la nuova modalità cambieranno i termini di scadenza della dichiarazione ISEE, che non avrà più validità fino al 15 gennaio ma fino al 31 agosto dell’anno dopo rispetto all’anno della richiesta.

Un altro provvedimento importante contenuto nell’ultimo decreto milleproroghe è riconducibile alla riforma delle BCC (banche credito cooperativo). In seguito a questa misura le banche popolari, entro il 31 dicembre, hanno l’obbligo di adeguarsi ai regolamenti del Testo Unico. Novità anche per quanto riguarda le intercettazioni, i termini per l’adozione delle disposizioni del d.l. n. 216/2017 sono stati prorogati al 31 del prossimo mese di marzo. Bloccata quindi per ora l’entrata in vigore della nuova riforma, fortemente criticata dagli avvocati e dall’Associazione Nazionale Magistrati. A proposito di avvocati, slittano al 2020 le regole nuove per lo svolgimento delle prove di esame per l’abilitazione alla professione. Niente da fare, almeno per il momento, per la proroga dei termini riguardo la rottamazione delle cartelle. La misura non rientra tra i provvedimenti contenuti nel decreto milleproroghe 2018.

Confermato, invece, il taglio delle risorse destinate alle periferie e differimento al 2020 delle convenzioni stipulate dal Governo italiano con i sindaci delle città metropolitane e dei capoluoghi. Buone notizie invece per i risparmiatori vittime delle crisi degli istituti bancari, autorizzati infatti i primi rimborsi a favore dei destinatari di pronunce favorevoli da parte dell’autorità competente. Gli interessati potranno avanzare richiesta alla Consob tenendo conto dei limiti e delle misure previsti. Infine, da segnalare anche il rinvio al 2020 del mercato libero relativamente alle utenze di gas e luce, rinvio motivato dall’esigenza di una concorrenza trasparente nel campo dell’energia. Naturalmente dopo la conclusione di tutti i passaggi previsti per la definitiva approvazione del decreto milleproroghe, ora non resta che aspettare i futuri sviluppi per verificare i reali effetti delle nuove misure adottate dal Governo italiano. In breve, dopo la fine dell’intero iter parlamentare e la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale bisognerà passare dalle parole ai fatti.


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