domanda di disoccupazione

Domanda di disoccupazione NASPI 2017: requisiti, importo e durata

La Naspi, è stata introdotta dal 1° maggio 2015, come effetto del Job Act, ed ha sostituito la vecchia indennità di disoccupazione chiamata Aspi. Viene corrisposta dietro presentazione di domanda di disoccupazione dall’Inps, ai lavoratori dipendenti che abbiano perso il lavoro involontariamente.

Domanda disoccupazione Naspi 2017

La domanda va presentata all’Inps solo per via telematica, mediante uno dei seguenti canali:

  • sito web dell’Inps (è necessario munirsi del Pin);
  • Contact Center integrato INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;
  • servizi telematici offerti dai patronati.

La domanda di disoccupazione va presentata a pena di decadenza, entro sessantotto giorni:

  • dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Se nell’arco di questo tempo, si va in maternità indennizzabile, o si incorre in infortunio coperto dall’Inail, il termine resta sospeso;
  • dalla data in cui termina il periodo di maternità, se questa è iniziata quando il rapporto di lavoro era ancora in vita;
  • dalla data di cessazione della malattia, infortunio o malattia professionale indennizzati, se verificatisi durante il rapporto di lavoro poi venuto meno;
  • dalla data di definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • dal trentesimo giorno successivo alla data in cui il rapporto di lavoro è finito per licenziamento per giusta causa.

Requisiti per accedere alla Naspi

L’indennità di disoccupazione Naspi, spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente, compresi:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

La Naspi non spetta a:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali si applica specifica normativa.
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Inoltre, non possono accedere all’indennità di disoccupazione Naspi i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

I soggetti indicati hanno diritto alla disoccupazione in presenza dei seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario;
  • requisito contributivo;
  • requisito lavorativo.

Non viene più richiesto il requisito, prima previsto per l’Aspi, che al momento della cessazione del rapporto di lavoro, siano trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione.

Importo

L’importo della disoccupazione, che viene corrisposta mensilmente, è regolato dalla circolare n. 95 del 12/5/2015 ed è uguale:

  • al 75% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali, relativa agli ultimi quattro anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT;
  • al 75% dell’importo stabilito (per l’anno 2015 pari ad € 1.195,00) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione mensile imponibile ed euro 1.195,00 (per l’anno 2015), se la retribuzione mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.

L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge (per l’anno 2015 pari ad € 1.300,00).

L’indennità viene ridotta del 3% per ciascun mese, a partire dall’inizio quarto mese di fruizione.

La retribuzione presa come riferimento per il calcolo della Naspi, è quella usata ai fini previdenziali negli ultimi quattro anni. Comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, viene divisa per il totale delle settimane di contribuzione (indipendentemente dalla verifica del minimale) e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

Durata della disoccupazione Naspi

La disoccupazione viene corrisposta con assegno mensile, per un numero di settimane, pari alla metà delle settimane coperte da contributi negli ultimi quattro anni.

Nel calcolo della durata, si escludono i periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione.

I periodi contributivi relativi a rapporti di lavoro successivi all’ultima disoccupazione, sono sempre utili ai fini del calcolo della durata della Naspi.

 

 


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