Fisco: maxi rottamazione estiva per la ‘pace fiscale’

La pace fiscale è uno degli obiettivi che lo Stato Italiano vuole riuscire a ottenere nel corso dei prossimi anni e per poter raggiungere tale obiettivo è essenziale intervenire affinché i contribuenti possano evitare di vivere quella sensazione di malcontento generale nella quale, ultimamente, gli stessi si ritrovano.  Ecco come intende intervenire il Governo.

Il fisco e le soluzioni per la pace fiscale

La pace fiscale è uno degli argomenti di cui si discute maggiormente sul suolo italiano.  Le diverse soluzioni adottate in passato altro non hanno fatto se non indispettire ulteriormente gli stessi e per questo il Governo sta pensando di trovare delle nuove soluzioni per fare in modo che i contribuenti possano vivere periodi sereni privi di quella sensazione di tensione che, in passato, ha caratterizzato il loro modo di fare.

Uno degli obiettivi che il Paese intende raggiungere è quello di prevenire un nuovo aumento della tanto temuta aliquota IVA, che in passato ha reso la popolazione italiana maggiormente scontenta delle decisioni prese da parte dei parlamentari, che spesso non sono riusciti a fare in modo che la stessa popolazione potesse evitare delle spese contributive eccessive.

Ovviamente per evitare che l’IVA aumenti occorre che lo Stato abbia delle risorse economiche per far fronte alle diverse spese e una soluzione che potrebbe essere applicata nel corso dell’estate 2018 potrebbe riguardare una maxi rottamazione delle cartelle esattoriali che vedono protagonisti i contribuenti stessi.

La potenziale maxi rottamazione estiva

La potenziale maxi rottamazione estiva è stata una delle soluzioni sulla quale pare che il Governo italiano voglia puntare per rendere maggiormente felici i contribuenti, i quali potrebbero mantenere la pace fiscale per lunghi lassi di tempo. Questa soluzione avrà un funzionamento molto semplice qualora questa dovesse essere realmente applicata. Le figure che si sono ritrovate in una situazione difficoltà, ovvero piccoli e medi imprenditori, potranno affrontare un percorso di rottamazione delle cartelle esattoriali e quindi riuscire a ridurre costantemente il debito maturato a partire dal 2014.

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IVA, IRPEF e altri versamenti non effettuati saranno sottoposti a una semplice procedura di controllo il cui scopo finale è quello di far fronte alle necessità dei diversi contribuenti, evitando quindi pagamenti che risultano essere abbastanza elevati. Occorre sottolineare ovviamente come questa procedura verrà prima sottoposta a un processo di controllo che verrà scandito da diverse analisi svolte in maniera precisa affinché sia possibile procedere con un rimborso costante che dovrà essere effettuato da parte degli stessi contribuenti, che potranno quindi avere la sicurezza del fatto che il loro debito possa essere parzialmente sanato.

Questa soluzione, pensata da parte del Governo, non è stata ancora resa ufficiale e allo stesso tempo non sono state rese note le diverse aliquote di sanatoria.
Secondo delle speculazioni queste saranno tre e il loro punteggio sarà pari a venti, dieci e sei percento: questi verranno applicati in base a dei criteri particolari che ovviamente dovranno essere oggetto di un attenta procedura atta a prevenire eventuali errori nella fase di rottamazione, che potrebbe comportare una reazione a catena dove i debiti tendono ad aumentare.

Perché la maxi rottamazione estiva

La maxi rottamazione estiva è la soluzione maggiormente semplice e rapida da applicare e allo stesso tempo permetterà ai contribuenti di poter sanare i loro debiti con una facilità superiore rispetto all’utilizzo di altri metodi che potrebbero invece non essere visti di buon occhio e allo stesso tempo che potrebbero rendere la situazione maggiormente complessa.

Purtroppo solo chi ha dovuto affrontare svariate difficoltà dovrà far fronte all’eventuale maxi rottamazione mentre, gli evasori fiscali, ancora oggi non sono stati presi in considerazione.
Occorre ovviamente ipotizzare che per loro sono previsti ulteriori sistemi che saranno in grado di far ottenere allo Stato quel tipo di entrata in grado di garantire un risultato finale ottimale e soprattutto di evitare che la pace fiscale possa essere messa nuovamente a repentaglio come accaduto in passato.


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