etf

Fondi ETF

Fondi etfFondi etf

La sigla ETF serve a identificare una particolare tipologia di fondi che sono gestiti come azioni, anche se non lo sono. Proponiamo una loro semplice descrizione per aiutarvi a comprenderli.

 

Cosa sono
I fondi etf equivalgono agli exchange-traded fund, oggi effettivamente molto noti grazie alla semplice sigla ETF. Si tratta, in poche parole, di fondi comuni d’investimento che vengono abitualmente negoziati in Borsa secondo la logica propria delle azioni.

Caratteristiche
Una particolarità dei fondi etf è quella di essere scambiati con continuità come se fossero titoli azionari differenziandosi, per questo, dai normali fondi comuni che, invece, ottengono il calcolo del valore al termine della giornata.
Grazie a questa modalità di gestione i fondi etf ottengono l’attribuzione di costi di gestione bassi e praticamente nessuna commissione di ingresso o performance. Hanno legato ad esse solo commissioni totali annue che variano da un dello 0,09% ad un massimo di 1,5% e sono versate dal possessore in proporzione al periodo della loro detenzione.
Inoltre, proprio come accade per i fondi comuni gli ETF riconoscono i dividendi: a seconda di come questi vengono distribuiti possiamo, quindi, distinguere gli ETF a distribuzione per cui il pagamento dei dividendi è periodico, e gli o ETF ad accumulazione per cui, invece, i dividendi vengono reinvestiti.
I fondi etf mantengono la forma liquida solo per importi che non superano 1.000,000 di euro, mentre per importi superiori diviene necessaria una gestione accordata con operatori di trading.

ETF Plus
Si tratta dei fondi etf che sono quotati nel mercato italiano dove si fa riferimento a tre diversi segmenti che corrispondono ad altrettante tipologie di strumenti che vengono negoziati.
Si tratta, in particolare, di quote o azioni di etf, di quote o azioni di etf strutturati, di etc (Exchange-traded Commodities).
Gli ETC e gli ETF strutturati rappresentano una novità ma, proprio come i classici fondi etf, sono negoziati nella stessa maniera prevista per i titoli azionari: gli investitori, possono comprare e vendere questi strumenti al prezzo di mercato in qualunque momento della giornata.
Investire in ETF
La scelta di un investimento in fondi etf equivale in sostanza, a tentare di assicurarsi il rendimento di un determinato mercato: il rischio è legato ad un suo possibile andamento negativo.
Tutti gli Etf che vengono quotati sulla Borsa di Milano sono denominati in euro: ovviamente quelli quotati sui mercati esteri in altre valute risentono anche del rapporto di cambio tra la valuta estera e l’euro.
L’investimento in fondi etf prevede dei costi non presenti per i tradizionali fondi comuni: si tratta delle commissioni per l’acquisto della quota, i costi legati all’apertura del deposito dei titoli, il pagamento di bolli di legge. Inoltre si sommano anche i costi di accredito dei dividendi, dell’invio dell’estratto conto e dei movimenti contabili che un istituto bancario può praticare.

Ti può interessare anche:  Donazione di Beni: meno costi nel trasferire un bene

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *