fondo est che cos'è

Fondo Est: che cos’è e come funziona

Cos’è e come funziona il Fondo Est ovvero il fondo di assistenza sanitaria integrativa del Commercio, del Turismo, dei Servizi e dei settori affini? Ecco la guida completa con tutto quello che c’è da sapere.

Il Fondo Est è un fondo attivo dal 2006 che permette ai lavoratori iscritti di usufruire di molteplici prestazioni sanitarie garantite. Ma di cosa si tratta nello specifico? Scopriamo il Fondo Est: cos’è e come funziona e tutto quello che c’è da sapere per accedervi in questa guida completa.

Fondo Est: cos’è

Con la denominazione Fondo Est, si indica il fondo gestito dall’Ente di assistenza sanitaria integrativa del Commercio, del Turismo, dei Servizi e dei settori affini. Il suo scopo primario è garantire ai lavori dipendenti l’accesso a sufficienti trattamenti di assistenza sanitaria integrativa, in affiancamento dell’ordinario Servizio Nazionale.

Il Fondo Est nasce nel 2005 come risultato dell’accordo fra varie parti sociali, quali le associazioni dei datori di lavoro Confcommercio, Fiavet e Fipe, e le rappresentanze sindacali dei lavoratori Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil. Gli accordi sono stati percepiti prima dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Terziario e del Turismo, e in seguito anche dal CCNL delle Aziende Farmaceutiche Speciali. Il Fondo Est non persegue fini di lucro, ed la natura giuridica dell’Ente è quella di associazione non riconosciuta. Svariate categorie di lavoratori possono accedere al Fondo: vediamo quali.

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Fondo Est: chi sono i beneficiari del fondo

Accedendo al Fondo Est, è possibile avvalersi di trattamenti assistenziali garantiti. Per usufruirne, però, si deve essere in possesso di determinati requisiti e far parte di specifiche categorie di lavoratori. Possono godere delle tutele previste dal Fondo Est solo i lavoratori assunti in base ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del Terziario e del Turismo, ai CCNL delle Aziende Ortofrutticole e Agrumarie, e ai CCNL delle Aziende Farmaceutiche Speciali. Fra questa tipologia di dipendenti, sono ammessi al Fondo Est tutti i lavoratori a tempo indeterminato, i lavoratori a tempo determinato che sono stati assunti con contratti di durata superiore a tre mesi, e gli apprendisti.

Se l’azienda dove il dipendente svolge l’attività lavorativa è regolarmente iscritta al Fondo Est, allora l’iscrizione del lavoratore avviene in modo automatico al momento della sottoscrizione del contratto. Completando l’iscrizione, si ottengono una serie di tutele speciali, elencate qui di seguito.

Fondo Est: come funziona e cosa offre

Il Fondo Est riconosce svariate garanzie ai dipendenti iscritti. Le tutele principali coprono sia gli interventi sanitari con carattere d’urgenza, sia le prestazioni mediche ordinarie e di routine per il trattamento e l’accertamento di patologie.

In ambito operatorio, i contributi del Fondo Est coprono le spese sostenute per gli interventi chirurgici e i ricoveri in istituti di cura privati o pubblici per far fronte a malattie e infortuni. Inoltre, sono previste anche le spese pre-operatorie e i costi post-ricovero, fino a un massimo di quattro mesi prima e dopo l’intervento. Se si tratta di procedure urgenti, il costo dei ticket per il pronto soccorso e gli altri eventuali accertamenti diagnostici è coperto dal fondo. Gli interventi garantiti sono di svariata natura, e comprendono l’estrazione di denti e l’installazione di impianti in ambito odontoiatrico, le prestazioni relative al parto e alla maternità, e gli interventi connessi alla sindrome metabolica e ai conseguenti rischi cardiovascolari.

Per quanto riguarda le procedure di routine, invece, il Fondo Est copre le spese sostenute per lo svolgimento di qualsiasi terapia di riabilitazione o mantenimento in seguito a condizioni fisiche patologiche conclamate. In più, vengono rimborsati i costi delle visite mediche specialistiche e delle prestazioni odontoiatriche volte a prevenire l’insorgenza di problematiche. Queste tutele sono fornite ai lavoratori da parte delle aziende attraverso l’iscrizione al Fondo Est: vediamo come avviene questa procedura.

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Fondo Est: come iscriversi

Innanzitutto, è opportuno puntualizzare che l’iscrizione al Fondo Est è obbligatoria per le aziende che fanno riferimento agli organi coinvolti negli accordi sanitari. Per le imprese che fanno riferimento ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro appartenenti ai settori produttivi, terziari e farmaceutici interessati dal progetto, l’iscrizione al Fondo Est non è opzionale, ma deve essere tassativamente completata in accordo con le normative. Dopo lunghi dibatti sindacali, infatti, l’ultima parola sull’obbligatorietà del fondo è stata sancita da una sentenza nel 2013. Per iscriversi al Fondo Est, le aziende devono versare un contributo di iscrizione mensile erga omnes dell’ammontare di dieci euro, corrispondente a una quota di 120 euro annui.

In caso di situazioni speciali, l’iscrizione al Fondo Est può essere effettuata volontariamente dal singolo lavoratore. In base alla normativa in vigore, infatti, i lavoratori appartenenti a categorie straordinarie che hanno interrotto l’attività lavorativa possono comunque proseguire in maniera volontaria la contribuzione individuale al Fondo Est anche se il rapporto di lavoro con l’azienda di appartenenza è cessato. Questa opzione è rivolta ai lavoratori in aspettativa o in cassa integrazione che hanno sospeso il lavoro, e agli ex-lavoratori costretti a disoccupazione involontaria purché percepiscano un trattamento di sostegno al reddito, come la mobilità o la presenza nelle relative liste. In caso di interruzione momentanea del lavoro, i lavoratori possono continuare a versare i contributi al Fondo per il solo periodo di sospensione. I lavoratori in disoccupazione involontaria, invece, possono versare le quote durante tutto il periodo in cui percepiscono il sostegno economico al reddito oppure, in caso siano iscritti alle liste di mobilità, fino a dodici mesi.

Fondo Est: come richiedere il rimborso delle spese sanitarie e mediche

Se il lavoratore dipendente presso un’azienda iscritta al Fondo Est è costretto a sostenere delle spese di tipo sanitario, avrà il diritto di richiedere il rimborso delle stesse. Per farlo, dovrà inviare una copia della documentazione medica e personale necessaria alle strutture predisposte dall’Ente. Le domande di rimborso per le spese sostenute in merito a maternità, fisioterapia, ausili medici, presidi ortopedici e agopuntura devono essere inoltrate all’Ufficio Liquidazioni del Fondo Est nella sede di Roma, mentre per gli altri ambiti sanitari ci si dovrà rivolgere alla struttura UniSalute di Bologna. I moduli da compilare per presentare la domanda sono disponibili nel portale online del Fondo Est.

In particolare, se la donna lavoratrice effettua prestazioni mediche relative al pacchetto maternità, le spese sostenute saranno rimborsate in un momento successivo al pagamento presso le strutture sanitarie pubbliche o private riconosciute. Il limite temporale massimo per richiedere il rimborso è fissato a 1 anno dopo il momento del pagamento o di emissione della fattura. La quota rimborsabile prevista arriva a un massimo di mille euro per gravidanza.

Invece, in ambito odontoiatrico, è possibile usufruire di un contributo del 75% su molteplici prestazioni dentistiche, quali visite specialistiche, monitoraggio di stati patologici, ablazione del tartare, sedute di igiene orale eseguite dal professionista per un massimo di una seduta all’anno, avulsioni di massimo quattro denti, interventi di implantologia fino a un tetto di 3.300 euro. Sono invece a carico del lavoratore le altre prestazioni considerate non fondamentali, come la fluorazione o la levigatura di solchi e radici. In ogni caso, per accedere al rimborso l’intervento deve essere sostenuto presso una delle strutture convenzionate con UniSalute.

Fondo Est: tutti i contatti

Per maggiori informazioni sulla modulistica e sui contatti si consiglia di fare sempre riferimento al sito istituzionale ovvero http://www.fondoest.it/


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