Franchising di distributori automatici per secondo lavoro

Intraprendere un’attività garantisca un margine di guadagno interessante, può essere un’opzione da valutare. Incrementare la propria liquidità senza però doversi sovraccaricare con un secondo lavoro continuativo è possibile. Tra le varie opzioni che si possono valutare, da non trascurare è quella di entrare in un franchising per gestione dei distributori automatici. Queste macchine che tanto per cambiare ci sono arrivate come modello direttamente degli USA, hanno fatto la loro comparsa ormai da parecchi anni e si sono trasformate un’interessante alternativa per la pausa al lavoro, oppure a scuola in concorrenza con i bar tradizionali. Si tratta di un servizio aperto 24 ore su 24 e distribuito capillarmente negli uffici nelle scuole negli ospedali e in varie strutture pubbliche e private.

Perché entrare in un franchising di distributori automatici

Se da un lato affrontare le spese per l’apertura di un’attività come un negozio può essere molto impegnativo, soprattutto nelle prime fasi, entrare nel franchising delle distributori automatici richiede soltanto un investimento iniziale ed il consumo continuo da parte degli utenti si traduce automaticamente in guadagno. Si deve considerare che soprattutto nei momenti in cui gli esercizi commerciali sono chiusi oppure troppo affollati, i distributori automatici continuano a funzionare senza bisogno di personale e con tempi di attesa ridotti.

Conviene quindi cercare di capire come possa funzionare un franchising di distributori automatici e quanto si guadagna. Considerando che in Italia ci sono più di 2 milioni e mezzo di macchine attive spesso ed accessibili 24 ore su 24, sicuramente i guadagni possono essere molto alti. Esistono in realtà parecchie categorie differenti di prodotti che possono essere erogati dalle macchinette automatiche, con esigenze differenti per quel che concerne i permessi e le necessità di rifornimento.

I prodotti più diffusi nei distributori, escludendo quelli di tabacchi, che seguono un regime diverso, essendo legati ad una licenza specifica, sono l’acqua, le bevande calde, gli snack i gelati e dei pasti pronti, sia sottovuoto che precotti. Naturalmente il margine di guadagno è legato al volume di prodotti erogati ed un buon piazzamento corrisponde quasi automaticamente ad un buon guadagno, specie se il prodotto ha un tempo di conservazione elevato. A seconda del tipo di prodotto infatti si possono aspirare a margini che vanno dal 50% al 90% del prezzo di vendita in base al punto di piazzamento e naturalmente il valore netto delle entrate è legato al numero di macchinette che si controllano.

Al momento la regolamentazione per i franchising di distributori automatici consente l’installazione degli erogatori praticamente dovunque come in negozi oppure all’aperto o in strutture pubbliche per le quali però occorre un appalto. La gamma di prodotti erogabili è virtualmente infinita e non si estingue negli alimentari che sono i più frequentati, in media. Il volume di guadagni ovviamente è vincolato al posizionamento, quindi prima di installare un distributore e di contrattare con il possessore del fondo è bene valutare la posizione ed il target della clientela. Il grande vantaggio rispetto all’apertura di un’attività tradizionale è che a parte le manutenzioni straordinarie e i casi in cui la macchina rimane priva di prodotti, un distributore automatico è in grado di generare reddito a qualsiasi ora ed in qualsiasi giorno dell’anno senza bisogno di dipendenti o di pause.

Come si fa ad entrare in un franchising di distributori automatici?

Per entrare in un franchising di distributori automatici, occorrono alcuni semplici requisiti, ed una quantità limitata di permessi. Ovviamente serve una partita IVA e nel caso che le macchinette debbano erogare alimenti e bevande occorre una licenza da parte dell’ASL competente per la zona di installazione.

Altre condizioni da considerare sono i costi fissi come lo spazio per l’installazione che potrebbe essere per esempio all’interno della nostra attività e la corrente necessaria per il funzionamento delle macchine. Inoltre trattandosi in franchising la gestione delle macchinette durante il loro funzionamento attivo è in mano, per quanto riguarda le ricariche ed il rifornimento al gestore, che riceve la merce direttamente dal franchising oppure può procurarsela presso i grossisti, a seconda del tipo di contratto, stabilendo fra l’altro il prezzo di vendita. Eventuali danneggiamenti o malfunzionamenti inoltre devono essere gestiti dal personale proposto dalla sede centrale, anche se questa parte è la più delicata da studiare in fase di accettazione del contratto, perché i franchising non hanno una politica omogenea a riguardo ed in alcuni casi i danni ricadono sul gestore e può essere opportuno stipulare un’assicurazione nel caso in cui se ne senta la necessità.


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