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Gli investimenti più sicuri

Quando si ha una certa disponibilità economica, il pensiero più frequente è quello di investire il proprio denaro per trarne un profitto in modo più o meno veloce. La scelta dell’investimento non dovrebbe mai essere fatta a cuor leggero, perché si potrebbe rischiare di investire in un campo sbagliato, che porterebbe alla perdita del proprio capitale.

Per quanto la parola investimento preveda sempre un minimo di rischio, una persona attenta cercherà di puntare su un settore in cui il rischio sia minimo e, soprattutto, cercherà di sfruttare al meglio tutti quegli strumenti finanziari che permettono di proteggere i propri investimenti.

In molti, infatti, preferiranno sempre ad un guadagno non troppo elevato ma sicuro, piuttosto che ad un guadagno elevato ma con un grosso fattore di rischio.

Le forme di investimento sicure non sono poche, e vanno dagli investimenti finanziari al mattone (conveniente in determinati periodi), dall’oro ad altre forme di bene rifugio.

L’oro

L’investimento nell’oro è probabilmente uno dei più semplici, potendosi effettuare senza necessità di documentazioni finanziarie, soprattutto nel caso si intenda investire in gioielli e in monete o lingotti e non in oro finanziario. L’investimento in oro è da sempre la forma di investimento più utilizzata, perché permette di investire somme di ogni tipo, a partire dalle poche centinaia di euro. La sicurezza degli investimenti dell’oro è data soprattutto dal fatto che questo metallo è caratterizzato da una bassa volatilità che si traduce in rendimenti molto soddisfacenti nel tempo, nonostante le eventuali oscillazioni della sua quotazione nel mercato. Come già accennato, gli investimenti in oro possono essere fatti su diverse tipologie di oggetti, dai gioielli alle monete (ad esempio la sterlina d’oro è un investimento sempre molto interessante), dai lingotti all’oro finanziario. Queste forme, in realtà non sono equivalenti e, in particolare, è sempre sconveniente investire sui gioielli. Questi, infatti vengono acquistati ad un prezzo che non prevede solo il peso, ma anche e soprattutto la lavorazione e il marchio mentre, quando vengono venduti, sarà solo il loro peso a contare. Molto più conveniente, invece, investire in monete d’oro o in lingotti, che non prevedono costi aggiuntivi di lavorazione e il loro valore è legato solo ed esclusivamente al loro peso. Inoltre, va ricordato che l’oro da investimento non è soggetto a IVA nè a tasse sui proventi dalla eventuale vendita, per cui risulta anche più conveniente dell’oro finanziario che invece è soggetto a tassazione.

Se si intende invece investire tramite strumenti finanziari, ci si può affidare ad una serie di investimenti di comprovata sicurezza, come i conti deposito bancari, i conti correnti (sia postali che bancari), i libretti di risparmio (sia postali che bancari), i titoli di Stato, i fondi comuni di investimento o altro ancora.

Strumenti bancari

I conti deposito bancari sono probabilmente tra gli strumenti finanziari più semplici ed immediati, visto che si tratta semplicemente di vincolare una certa cifra per periodi più o meno lunghi di tempo, ma solitamente dell’ordine dell’anno o due. Questo tipo di investimento permette un rendimento che dipende sia dalla durata del deposito sia, naturalmente, dall’istituto bancario presso cui si effettua il deposito. E sempre a seconda delle banche con cui si stipula il contratto, variano una serie di condizioni legate alle modalità di apertura del deposito, alla necessità di essere o meno correntista di quella determinata banca, alla possibilità di depositare qualsiasi cifra oppure una cifra minima (raramente il limite è definito per la cifra massima). Solitamente, i conti deposito bancario sono molto convenienti e generano rendimenti interessanti i quali, però, sono soggetti a regolare ritenuta fiscale. Questo tipo di investimento può essere considerato sicuro perché, come la maggior parte delle operazioni finanziare effettuate tramite banca, è tutelato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, una garanzia sulla sicurezza.

La sempre maggiore concorrenza tra gli istituti bancari e tra le banche e le Poste Italiane, ha generato la possibilità di considerare anche i conti correnti bancari e postali delle vere e proprie forme di investimento. Infatti, nonostante il conto bancario o postale sia sempre stato considerato solo ed esclusivamente una sorta di cassaforte dove poter depositare in sicurezza la propria liquidità, senza rendimenti apprezzabili, ultimamente le cose sono cambiate. Molte banche e le stesse Poste Italiane, infatti, hanno incrementato le opportunità di guadagno innalzando, soprattutto per i nuovi correntisti, gli interessi offerti.

Un semplice mezzo di investimento sono poi i libretti di risparmio che possono essere emessi sia dalle Poste Italiane (si tratta allora di libretti di risparmio postali), sia dagli istituti bancari (libretti di risparmio bancari). Sono due strumenti molti simili tra di loro e differiscono soprattutto a seconda dell’ente emittente e, in caso di banche, possono differire a seconda degli istituti bancari. La loro sicurezza è garantita dalla copertura offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, quindi, nonostante il non troppo elevato rendimento, rappresentano una fonte di investimento sicura. I libretti di risparmio sono molto utilizzati soprattutto da nonni e genitori che vogliono garantire un sostegno economico ai propri nipoti e figli, che, raggiunta la maggiore età, potranno avvalersi di una liquidità messa da parte nel tempo. Tuttavia va ricordato che i questa forma di investimento è prevede la ritenuta fiscale sugli interessi, per cui il rendimento netto, solitamente, non supera l’1%.

Titoli di stato

Chi vuole investire in qualche settore un po’ più interessante, può pensare ai titoli di Stato, ossia le obbligazioni emesse da uno Stato per finanziare il debito pubblico e che vengono restituite con interessi variabili a seconda dei titoli stessi. Come si può comprendere dal nome, i titoli di Stato non sono unici, ma sono di diverso tipo. Quelli su cui più spesso si fanno investimenti sono i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT), i Buoni del Tesoro Poliennali (BTP), i Certificati di Credito del Tesoro (CCT) e i Certificati del Tesoro Zero-coupon (CTZ). Di che si tratta? I BOT sono titoli acquistabili per un prezzo minimo di mille euro e sono caratterizzati da una durata breve, inferiore all’anno, durante la quale si può ottenere un rendimento dato dalla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto. I BPT hanno una durata pluriennale da definire ed offrono un rendimento generato dalla differenza tra il prezzo di vendita e di acquisto che viene corrisposto con cedole semestrali. Presentano un taglio minimo di acquisto di mille euro. I CCT, invece, hanno una durata maggiore, e specificatamente di sette anni. Anche per questi titoli il taglio minimo di acquisto èp di mille euro, ma va detto che il loro rendimento è strettamente collegato a quello dei BOT, al quale va aggiunta una maggiorazione. I CTZ, infine, sono dei veri e propri BOT ma che si differenziano per la durata che, per i CTZ è biennale. Rimane invece invariato il taglio minimo di acquisto che, ancora una volta, è di mille euro.
I titoli di Stato rappresentano forse la forma di investimento più conveniente, soprattutto perché soggetti ad un’agevolazione nel pagamento della ritenuta fiscale. Tuttavia, rispetto agli altri strumenti finanziari di investimento, probabilmente sono quelli un po’ più rischiosi.

Fondi comuni di investimento

Un altro interessante modo di investire i propri capitali è quello di guardare ai fondi comuni di investimento, ossia una sorta di cassa comune a più investitori che, con questo metodo, riescono ad ottenere dei vantaggi non indifferenti sia nel rendimento, sia nell’abbattimento dei costi. Chi decide di investire in un fondo comune non è vincolato ad un periodo fisso, ma può, in ogni momento, ritirare il proprio investimento oppure investire in un nuovo fondo comune. I fondi in cui è possibile investire sono suddivisi in categorie ed ogni categoria è perfettamente delineata in base al rischio e al rendimento cui può essere soggetta. La divisione in categorie permette ad investitori con necessità differenti di poter sempre trovare la condizione più adatta alle sue necessità.


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