Le donazioni costituiscono una possibilità di cedere un bene verso un soggetto che sta “crescendo sensibilmente” negli ultimi anni. Ma quali sono i costi? Andiamo ad analizzare la voce imposta sulle donazioni per capire se, oltre ad essere semplice, questa formula è anche più conveniente di altre.
Donazione a parenti in Linea Retta
Per i parenti più prossimi, ossia coniuge, figli e genitori, la tassazione prevede un’imposta specifica sulle donazioni.
Per semplificare specifichiamo come sia prevista un’aliquota fissa del 4% calcolata sul valore totale della donazione. Ma che esiste anche una franchigia di 1 milione di euro, per cui la tassa non si paga entro tale cifra. Ma vi sono eccezioni e voci a parte.
Donazione prima casa: chi dona deve pagare un’imposta sulla donazione per la trascrizione. L’importo è di euro 168,00 a cui bisogna aggiungere anche un’imposta catastale di altri euro 168,00.
Donazione altri immobili: quando non si tratta di prima casa, le donazioni vedono queste voci appena indicate incrementate del 2% e dell’1%.
Donazione a favore di Fratelli
Quando si tratta dei fratelli le condizioni divengono meno vantaggiose.
L’imposta sulle donazioni di beni, infatti, sale al 6% calcolato sulla cessione a favore di ogni singolo beneficiario. Inoltre, la franchigia è ridotta a 100 mila euro. Sono sempre presenti le due imposte di trascrizione e quella catastale.
Donazione ad altri Parenti
Ma prendiamo anche in considerazione le donazioni di beni a favore di parenti “più lontani”, ossia fino al quarto grado. Le imposte su queste donazioni sono le medesime che per operazioni eseguite a favore dei fratelli, ma non è prevista alcuna franchigia.
Donazioni ad estranei
Ma è possibile anche donare beni a soggetti non rientranti nella propria famiglia.
In questi casi la franchigia è sempre assente ma l’aliquota sale all’8%.
Il Notaio
A tutte queste situazioni, naturalmente, bisogna aggiungere all’imposta sulle donazioni anche la parcella da riconoscere al notaio per la sua assistenza.

