disoccupazione giovanile

Istat: cresce la disoccupazione giovanile, aumentano gli occupati over 50

disoccupazione giovanile

Oggi martedì 31 gennaio, l’Istat ha resto noto il suo ultimo rapporto sui dati occupazionali italiani. Salta all’occhio il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero di quella fetta di persone che hanno un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, che si attesta al 40,1%. La percentuale si riferisce alla situazione del mese di dicembre 2016, in cui rispetto al mese precedente, si riscontra un aumento dello 0,2%. Si tratta del livello più alto rilevato dal mese di giugno 2015. Al contrario migliora la situazione occupazione degli over 50.

Cerchiamo di capire nel dettaglio gli ultimi dati Istat.

Crescono gli occupati over cinquanta

Su base annuale la situazione lavorativa italiana per dicembre 2016, si caratterizza per un aumento del numero degli occupati, pari al +1,1% per un totale di 242 mila persone in più che hanno lavoro rispetto allo scorso anno. L’aumento riguarda soprattutto i lavoratori dipendenti con un totale di +266 mila unità, interessa uomini e donne ed in particolar modo gli over cinquanta pari a +410 mila. Allo stesso tempo aumentano i disoccupati con il +4,9% pari a +144 mila persone, ma calano gli inoccupati registrandosi un -3,4%, pari a -478 mila.

La fascia degli ultracinquantenni è quella maggiormente coinvolta dagli aumenti dei livelli occupazionali. Al di sotto dei 50 anni, su base annua si riscontra una riduzione del numero di occupati con meno 168.000 unità, di cui 149.000 sono persone di età compresa tra i 35 e i 49 ann). Lo stesso non si può dire per chi ha più di 50 anni, visto che gli occupati sono aumentati di 410.000 unità.

Ma non è tutto. Per coloro che hanno un’età compresa tra i 50 e i 64 anni, la crescita dei livelli demografici, ha contribuito a gonfiare il dato degli occupati. Se al netto degli effetti demografici si contano 217 mila persone in più con un lavoro, al lordo l’aumento è pari al + 350 mila unità.

Se si guarda la situazione occupazionale solo degli ultimi tre mesi, si riscontra un aumento solo tra gli over 50 (+0,3 punti percentuali) e diminuisce nelle restanti classi (-0,2 punti nella classe 15-24 anni, -0,3 punti tra i 25-34enni, -0,1 punti tra i 35 e i 49 anni).

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Su base mensile, rispetto a novembre cresce l’occupazione nella fascia dei 25-34 anni con un +46 mila unità pari al +1,2%, mentre i disoccupati diminuiscono di 43 mila unità. Gli inoccupati di questa fascia sono diminuiti di 20 mila unità rispetto allo scorso anno. Il tasso di occupazione si attesta al 60,5% crescendo di 0,8 punti su novembre e di 0,5 punti rispetto a dicembre dello scorso anno. Il tasso di disoccupazione è al 17,8%, registrando un calo di 0,9 punti su novembre e un aumento di 0,3 punti su dicembre 2015.

Nell’arco di un anno il tasso di occupazione registra una crescita in tutte le fascie di età con variazioni che vanno dal +0,1 punti percentuali per i giovani di 15-24 anni e +1,8 punti per gli ultracinquantenni.

Disoccupazione giovanile

Il tasso di disoccupazione attualmente è stabile al 12%, con un aumento su base mensile del +3% pari a 9 mila persone in più senza lavoro.

Alla luce dei dati analizzati, ciò che da più parti lascia perplessi è la situazione degli under 25. A dicembre 2016 il tasso di disoccupazione giovanile è al 40,1% con un +0,2% rispetto a novembre dello stesso anno. Questa percentuale comprende anche gli inoccupati, ovvero coloro che non cercano un lavoro, per esempio perchè studiano. Mentre l’incidenza dei disoccupati under 24 sul totale dei giovani è del 10,9%. Ciò significa che un  giovane su 10 è disoccupato.

Tutti sono d’accordo con la necessità di attivare interventi che permettano ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro. Così si sono pronunciati Vincenzo Boccia presidente di Confindustria e Annamaria Furlan segretario generale della Cisl che ha sottolineato l’urgenza di un intervento. Lo stesso anche il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che su ha twittato: “Non abbiamo bisogno di andare presto alle urne, ma di dare presto risposte ai giovani disoccupati”.


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