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Rapporto Italia 2017: Eurispes rileva povertà e malcontento tra gli italiani

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Non sembrano essere molto incoraggianti i dati del Rapporto Italia 2017, resi noti dall’Eurispes che fotografano un malcontento generale tra gli italiani. Sono ancora troppi quelli che si sentono poveri, e che non riuscendo ad arrivare a fine mese, scelgono di tornare a vivere con i genitori o i suoceri. Ma vediamo nello specifico quali sono i numeri dell’indagine, così da renderci meglio conto della situazione italiana.

Rapporto Italia 2017: che cos’è?

Chiariamo che l’indagine dell’Istituto è stata condotta su un campione di 1084 persone appartenenti a generi, età e aree territoriali diverse. I cittadini che hanno contribuito al Rapporto, hanno scelto di rispondere ad un questionario face to face. I dati fanno riferimento al periodo che va da dicembre 2016 a gennaio 2017.

Senza mamma e papà dove si va?

Più di 1 persona su 10 ha scelto di tornare a vivere con mamma e papà o con i suoceri, per l’esattezza si tratta del 13,8% degli intervistati. Proprio come accadeva agli inizi del ventesimo secolo, quando i figli restavano con la famiglia di origine, anche adesso di necessità virtù, i genitori come spesso succede devono aiutare i propri figli. Sembra essere questa la soluzione migliore per ovviare al problema canone di affitto o mutuo. Dal punto di vista territoriale, il fenomeno interessa tutta l’Italia. Il Nord-Ovest detiene la percentuale più elevata con il 19,5%, seguito dalle Isole con il 14,2%, mentre al Centro si registra quella più bassa con il 9,4%. Non va meglio per chi scegliere di mantenere un’abitazione separata rispetto a quella dei genitori. Visto che il 32,6% ha avuto la necessità di un aiuto economico dalla famiglia d’origine, mentre il 23% ha dovuto chiedere ai nonni di fare da babysitter ai propri figli per evitare spese extra.

Gli italiani si sentono poveri

Altro dato che emerge dal Rapporto Italia 2017 è che 1 italiano su 4 si sente povero. Per la precisione il 21,2% degli intervistati, si sente abbastanza povero, mentre c’è un 3% che si sente molto povero. L’indagine è ancor più interessante, in quanto va ad approfondire i motivi di tale malcontento. Così vien fuori che per un numero elevatissimo di persone pari al 76,7%, la povertà è dovuta alla perdita del lavoro, mentre per il 50,6% è causata dalla fine del matrimonio con il partner, e non lascia indefferenti il 39,4% che afferma che la povertà è seguita ad una malattia propria o di un familiare. Altri motivi gravi di povertà sono, il ricorso spropositato al gioco d’azzardo (38,7%) e la perdita di un proprio caro con il 38%. Il disagio economico è sempre più diffuso visto che alla domanda ‘Conosce direttamente persone che definirebbe povere?’ Il 34,6% degli italiani risponde ‘alcune’, il 20,1% risponde ‘molte’, il 33,2% ‘poche’, e solo il 12,1% segna ‘nessuna’.

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Solo una famiglia su quattro riesce a risparmiare, tutti gli altri non arrivano a fine mese

Ma non finisce qui, visto che quasi la metà delle famiglie italiane non riesce ad arrivare a fine mese. Secondo il Rapporto Italia 2017 c’è stato un aumento di quasi un punto percentuale, le famiglie che si lamentano sono passate dal 47,2% al 48,3%.  Il rapporto aggiunge un altro dato interessante, ovvero che il 44,9% deve usare i risparmi pur di coprire tutti i costi. Solo una famiglia su quattro riesce a risparmiare. Il problema resta la rata del mutuo per il 28,5% e il canone d’affitto per il 42,1%. Mentre il 25,6% ammette di dover tagliare sulle spese mediche a causa delle difficoltà economiche.

Regge il potere d’acquisto

Continua a reggere il potere d’acquisto. Secondo l’indagine infatti gli italiani rispetto allo scorso anno, non hanno lamentato una riduzione della capacità di spesa. In generale l’atteggiamento gli italiani è di risparmiare dove possibile, è così per i pasti fuori casa (70,9%), per estetista e parrucchiere (66,2%) e per viaggi e vacanze (68,6%).

 

 


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