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Lotteria scontrini: da marzo 2017, premi per chi non evade il fisco

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La Lotteria scontrini è il nuovo piano anti-evasione, studiato dal Governo e contenuto nella Legge di Bilancio 2017. In via sperimentale prenderà piede da marzo 2017. Specifichiamo che si è ancora in attesa del decreto ministeriale attuativo, volto a spiegare nello specifico come funziona il sistema, chiarendo una serie di dubbi che stanno venendo fuori da più parti.

Scopriamo di cosa si tratta, quali sono i punti a favore e quali quelli deboli dell’iniziativa.

La notizia è ufficiale, a marzo di quest’anno in via sperimentale, parte la Lotteria scontrini. Se n’è parlato molto nei mesi scorsi, e finalmente quella che era solo un’idea, diventa realtà. Ma come funzione questa lotteria? Chi può accedervi? Soprattutto, cosa si vince?

A beneficiare dell’iniziativa saranno sia i clienti che chiedono lo scontrino, che il rivenditore che lo emette. Sarà necessario consevare il codice della ricevuta fiscale e i premi saranno di natura fiscale. Si prevede una fase sperimentale della Lotteria scontrini, che durerà per tutto il 2017. Solo nel 2018, si valuterà l’introduzione stabile del nuovo sistema di lotta all’evasione fiscale.

Chi potrà beneficiare dell’iniziativa?

In questa prima fase sperimentale, potranno accedere all’iniziativa coloro che svolgono un’attività commerciale e si avvalgono del sistema di fatturazione elettronica, e i relativi clienti che pagano con bancomat o carta di credito. Il fine dell’iniziativa è potenziare l’uso della fattura elettronica e di rendere sempre più comune l’uso di strumenti di pagamento tracciabili.

Come si partecipa?

Per partecipare alla lotteria scontrini il cliente deve comunicare al momento dell’acquisto, il suo codice fiscale. Per ora l’iniziativa è limitata solo ai privati che emettono scontrino ad altri privati, aderendo alla fatturazione elettronica tra privati. Sono escluse dalla lotteria, le imprese e le relative fatture.

I negozianti saranno tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate, i dati relativi agli acquisti e al consumatore.

Cosa si vince?

Niente vacanze, auto di lusso, o premi in denaro. I premi in palio saranno costituiti, da sconti e benefit fiscali. I vincitori saranno estratti con cadenza mensile. Mentre ogni anno viene scelto, sempre tramite estrazione, il settore economico interessato dalla lotteria.

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La prima estrazione è prevista per marzo 2017. Dal 2018 saranno ammessi a partecipare anche i consumatori che pagano in contanti. Tuttavia chi sceglie di pagare con bancomat o carta di credito acquisti effettuati presso rivenditori che hanno aderito alla fatturazione elettronica e alla trasmissione telematiche delle fatture, avrà il 20% di opportunità in più di vittoria. A poter accedere ai premi sono anche i rivenditori.

Lotteria fiscale: i pro

Appare chiaro che il piano del Governo mira a realizzare diversi obiettivi, ovvero:

  • incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili;
  • invogliare i titolari di partita Iva e di attività commerciali, ad usare la fatturazione elettronica tra privati che attualmente è facoltativa;
  • incentivare i consumatori a chiedere lo scontrino;

Lotteria fiscale: contro

Tra i dubbi necessari da chiarire, vi è quello relativo al valore dello scontrino. Come sottolineato dalla Confederazione Nazionale Artigianato, resta da chiarire se ogni scontrino vale uno, o se è necessario raggiungere un limite minimo di spesa per partecipare all’estrazione.

Altro aspetto che necessita di chiarimento, sono le modalità attraverso le quali il consumatore possa avere la certezza che il negoziante abbia realmente trasmesso i dati al fisco per partecipare all’iniziativa.

A parte gli aspetti pratici della misura, che si spera vengano presto disciplinati nel decreto attuativo, bisogna prendere atto del fatto che lo strumento è già in uso con successo, in diversi paesi. Tra questi possiamo citare, Portogallo, Cina, Taiwan e Grecia. Ovviamente in ogni stato le regole sui premi, sconti fiscali, soggetti ammessi a partecipare, scontrini etc. sono parzialmente differenti. In generale però è palese che nei paesi dove è stata adottata la Lotteria scontrini, le entrate fiscali sono aumentate.

Si pensa che anche in Italia l’iniziativa possa funzionare. In generale, il nostro è un paese amante del gioco, basti pensare che nel 2016 sono stati spesi per giocare 95 miliardi, pari al 4,4% del Pil, cifra non tanto lontana dai 135 miliardi spesi per mangiare.

 

 


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