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Poste italiane: approvato il piano di rimborso del fondo Irs

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Poste Italiane attualmente guidata da Caio, cerca di mettere fine alla questione dei rimborsi del fondo immobiliare Invest Real Security (Irs), approvando un piano di rimborsi che però non convince il Codacons.  L’associazione dei consumatori, accuserebbe Poste di discriminare i propri clienti prevedendo delle condizioni di restituzione delle somme investite differenti.

Di seguito analizziamo come si sta evolvendo la situazione e quali sono scenari per i 25 mila clienti che hanno investito 2500 euro a quota. Si conterebbero circa 14 mila depositi in titoli a volte cointestati collocati dal 2003, quando al comando di Poste c’era Massimo Sarmi.

Piano di rimborso

Non c’è ombra di dubbio, oggi appare chiaro che l’investimento è stato più rischioso e complesso del previsto, specie per il cliente tipo di Poste. Ma Francesco Caio promette di trovare una soluzione pur di non perdere la fiducia dei numerosi clienti entrati nel mirino di Irs, a condizione che sia il risparmiatore a fare richiesta di adesione al rimborso e che rinunci a qualsiasi altro strumento di contenzioso.

Il consiglio di amministrazione di Poste, avrebbe approvato un piano di rimborso volto a tutelare quei risparmiatori che hanno assistito al fallimento di Irs,  senza poter fare nulla.

Secondo la situazione attuale, dopo il fallimento del fondo immobiliare, gestito da Investire sgr e collocato da Poste, gli investitori avrebbero diritto alla modica cifra di 390 euro, briciole rispetto ai 2500 euro investiti. Si calcola che le migliaia di persone che si sono fidate dei depositi Irs, hanno perso più del 60% di quanto investito.

Una situazione assurda se si pensa che fino al 2009, prima che arrivasse la crisi del mattone, Irs aveva distribuito 658 euro, con una perdita di 1452 euro a quota.

Come avere il rimborso da parte di Poste

A fronte di questa situazione, Poste italiane ha approvato un piano che consente di avere il rimborso a condizioni differenti, così strutturato:

  • 80enni al 31 dicembre 2016. Per chi ha compiuto 80 anni a fine 2016, è stato riconosciuto un rimborso in contanti. Da aprile 2017, quando verranno liquidate le quote del fondo con i ribassi finali, verrebbero accreditati direttamente sul conto corrente i 1452 euro per quota perduti.
  • Tutti gli altri investitori. Per gli altri clienti che hanno investito in Irs, niente contanti. Poste italiane ha riconosciuto la sottoscrzione di una polizza Vita Ramo I appositamente creata. L’idea è di fare in modo che il totolare della quota del fondo Irs investa direttamente i 390 euro restanti nella polizza, mentre spetta a Poste il compito di integrare la somma, in un arco temporale di 5 anni, fino alla ricostituzione del capitale perduto di 2500 euro.
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Codacons dice no

L’associazione dei consumatori non ha affatto visto di buon occhio il piano di Poste Italiane. Secondo Codacons, che ha partecipato al tavolo di conciliazione insieme ad altre associazioni di consumatori, i rimborsi devono essere immediati per tutti.

A sostegno dell’iniziativa troviamo invece, il deputato del Pd Michele Anzaldi della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, che ha dichiarato come con questo gesto, Poste si stia impegnando a cambiare il corso delle cose. Il deputato ha aggiunto che è necessario che Poste metta al corrente anche il Parlamento, e non solo le associazioni dei consumatori, su come la vicenda che ha visto beffati numerosi consumatori, si stia evolvendo.

Ricordiamo che il fondo immobiliare Invest Real Security raccolse ben 141 milioni di euro. Purtroppo non è l’unico caso di investimento finito male. All’epoca quando il mattone rendeva ancora tanto. furono istituiti altri tre fondi immobiliari, Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha. Sono tutti prossimi alla scadenza, i primi due scadono rispettivamente, a fine 2018 e a fine 2017, e il risultato non si differenzia poi tanto da Irs.

Nei prossimi mesi Poste Italiane, si troverà a dover cercare una pronta soluzione anche per questi fondi.

 


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