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Mercato immobiliare: previsioni in ripresa per il 2017

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Il mercato immobiliare ha mostrato segnali di ripresa già nel 2016. Secondo gli esperti, il trend positivo trova conferma anche per il 2017. E’ quanto emerge dai calcoli dell’associazione nazionale costruttori (Ance), che stima compravendite immobiliari per un totale di 550 mila unità, 20 mila in più, rispetto alle 520 mila dell’anno appena passato.

Il dato fa ben sperare, specie se confrontato con il 2013 quando il mercato immobiliare ha toccato il fondo. In quell’anno sono state concluse solo 403 mila transazioni. Tuttavia siamo ancora lontani dal trend positivo del decennio d’oro 1996-2006. Nel 2006 sono state compravendute circa 896 mila unità, raggiungendo il massimo storico con un +75% rispetto al 1996.

Questi dati trovano conferma anche negli studi dell’Istat, che nei primi 9 mesi del 2016 ha rilevato un aumento del 20,4% delle compravendite, rispetto all’anno precedente.

Per l’Osservatorio dell’Ance il 2017 potrebbe essere l’anno della svolta per il settore vessato e tartassato delle costruzioni. Si prevede un aumento nel settore degli investimenti in costruzione dello 0,8%, dato che corregge in rialzo le previsioni fatte lo scorso luglio, quando per il 2017 si stimava una flessione dell’1,2%.

Le misure della Legge di Bilancio

Le stime positive trovano sostegno nella Legge Bilancio 2017, contenente misure a sostegno dell’edilizia, con il rilancio degli investimenti strutturali e il rafforzamento degli incentivi fiscali esistenti, in particolare per gli interventi di messa in sicurezza sismica è stata predisposta una detrazione dalle tasse fino all’85%. In più è stato predisposto un aumento del +23,4% rispetto al 2016, delle risorse a favore di opere pubbliche.

La misura che maggiormente contribuisce al rilancio dell’edilizia in Italia deriva dal programma Casa Italia, un Fondo Investimenti e Sviluppo Infrastrutturale dotato di 47 miliardi per il periodo 2017-2032, di cui più di 8 miliardi potranno essere usati nel triennio 2017-2019.

Il trend del mercato immobiliare nelle regioni italiane

Fin qui abbiamo esaminato la situazione del mercato immobiliare italiano nel suo complesso. Abbiamo considerato le stime Ance, gli studi Istat e come il Governo è intervenuto a sostegno del settore.

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Tuttavia sarebbe interessante capire qual’è la situazione nelle specifiche aree del paese. E’ quanto ha fatto una ricerca del Sole 24 Ore, che ha rilevato come il trend positivo sia a macchia di leopardo riguardo specifiche aree.

Lo studio si è avvalso delle statistiche provinciali dell’Agenzia delle Entrate sulle transazioni immobiliari dell’ultimo triennio.

Le regioni in cui si compra casa sono soprattutto Toscana e Veneto. Il trend positivo riguarda in particolare alcune città. Per esempio a Padova e Treviso, gli aumenti sono superiori al 40%.  A Firenze si è registrato un +46,3% mentre a Bologna il +40,6%. Sorprendono i dati di aree come Prato e Livorno.

Si tratta di un vero e proprio boom dovuto al fatto che ultimamente le compravendite erano scese a tal punto, che una lieve riapertura del credito ha contribuito subito a migliorare la situazione. Basti pensare che negli ultimi tre anni, il numero dei mutui concessi per comprare casa, è cresciuto tanto che in alcune città è raddoppiato.

Molto probabilmente ha avuto un’influenza decisiva, anche la crisi bancaria, accentuata dalle vicende che hanno subito Monte Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza e Banca Etruria. La fiducia dei potenziali clienti è andata scemando, con le logiche conseguenze sul mercato.

Nonostante i segnali di ripresa siano chiari gli esperti restano cauti. Siamo molto lontani dai dati pre crisi. Lo studio in esame mostra che in città come Vibo Valentia, Isernia, Cosenza e Reggio Calabria e Avellino, il trend registrato è ancora di segno negativo.

Seppure il mercato immobiliare nel complesso mostra segnali di ripresa, si tratta di un cammino lento. Siamo ancora in una fase di crisi economica e si prevede che presto i prezzi delle case possono ritornare ad aumentare, ma l’invenduto da smaltire è ancora molto.

 


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