Modello 730: ecco le ultimissime novità in tema di detrazioni

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi presentata dai lavoratori dipendenti e dai pensionati.

Con l’approssimarsi del momento della presentazione del modello 730, l’Agenzia delle Entrate con una circolare di oltre 300 pagine, ha fornito una serie di chiarimenti in materia di deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.

Il documento che ha le caratteristiche di una vera e propria guida, e potete trovarlo sul sito dell’Agenzia delle Antrate, ha come titolo “Circolare – Guida sul visto di conformità per il prossimo 730” ed è stato presentato in un convegno a Roma nella giornata di ieri 5 aprile.

Ecco in sintesi le principali novità.

Lista documenti da presentare

La circolare dell’Agenzia delle Entrate ha indicato i documenti che il contribuente deve presentare, fornendo una lista documenti, che si differenzia a seconda che si decida di rivolgersi al CAF o ad un professionista abilitato.

La lista verrà aggiornata con frequenza annuale.

Ad essa devono attenersi gli uffici dell’Agenzia delle Entrate tenuti a controllare le dichiarazioni.

Dichiarazione rettificativa o integrativa

E’ stato abrogato il termine del 10 novembre, per la presentazione di dichiarazione integrativa da parte del Caf o del professionista, quando si riscontra visto infedele.

Secondo le nuove disposizioni, la dichiarazione potrà essere integrata fino a quando non viene contestata, a tal fine si applica l’art. 26 comma 3-ter del regolamento di cui al decreto ministeriale n. 164 del 1999.

Il Caf o il professionista sono responsabili solo del pagamento della sanzione che sarebbe stata richiesta al contribuente, soggetta alla riduzione prevista dal ravvedimento operoso (art. 13, d.lgs. n. 472/1997).

Tasse e interessi restano a carico del contribuente.

Nel caso di rettifica per errori, sia che sia stato apposto visto infedele, sia non ci sia stato visto infedele, la responsabilità è limitata al pagamento dell’importo corrispondente alla sola sanzione pecuniaria che sarebbe stata richiesta al contribuente in relazione all’errore che configura il visto infedele.

Novità Detrazioni fiscali

Arriviamo alle novità più corpose riguardanti le detrazioni.

Ristrutturazione edilizia. In materia di interventi di ristrutturazione edilizia, la detrazione è stata estesa al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile, anche se non c’è comodato. Inoltre potrà beneficiare della detrazione, il venditore dell’immobile su cui vengono fatti interventi di ristrutturazione, anche se non specificato nell’atto di trasferimento. A questo proposito, sarà sufficiente una scrittura privata successiva.

Spese per la frequenza scolastica. In ambito scolastico, la detrazione del 19% è stata estesa ai costi sostenuti per la mensa, i servizi integrativi del pre e post scuola, l’assistenza ai pasti anche se offerto dal Comune o altri soggetti diversi dalla scuola. 

Disabili. Per chi soffre di una disabilità, in particolare di problemi che implicano una riduzione delle capacità motorie, la detrazione per spese sanitarie è stata estesa anche nel caso di acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita. Per ottenere il bonus è necessario un certificato del medico dell’Asl, che provi che esista un collegamento tra la disabilità del soggetto e le difficoltà motorie per le quali si decide di acquistare la bici. E’ soggetto a detrazione anche l’acquisto della cucina da parte del disabile  con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente.

Badanti. La circolare ammette di poter detrarre i cotributi anche se la badante è stata assunta tramite agenzia e il contribuiente li abbia rimborsati alla stessa.

Spese sanitarie. Non è più necessaria la ricetta medica per poter detrarre le spese per l’acquisto di farmaci anche veterinari. A questa novità di aggiunge la possibilità di detrarre le spese dei farmaci senza obbligo di ricetta acquistati online da farmacie  ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.

 


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