Nuova pace fiscale per i debiti fino al 2018, la domanda a fine maggio, le novità

Per chi è in guerra con il Fisco, è stata avviata una nuova pace fiscale (prevista dalle misure del governo 5 stelle – Lega nella legge di Bilancio 2019) per i debiti fino al 2018: la notizia, comunicata dopo l’inserimento di un emendamento, è stata data. Già in vigore dal primo maggio, sarà possibile fare domanda fino a fine maggio.

Nonostante le critiche piovute da più parti, che hanno decretato l’attuale governo come quello del condono, va detto che il nuovo emendamento (che è stato integrato nella legge di conversione al DL crescita) permetterà di riaprire i termini utili per rientrare nel condono ed includerà tutte le cartelle che saranno state affidate all’Agenzia delle Entrate fino al termine dell’anno 2018, quindi fino al 31 dicembre.

L’ulteriore notizia positiva consiste nel fatto che i potenziali beneficiari di questa misura sono aumentati, perché il precedente emendamento includeva solo i debiti accumulati dall’1 gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2017.
Per ovviare inoltre a qualche inconveniente informatico che si è presentato nell’invio telematico della documentazione (inconvenienti che potrebbero portare il contribuente ad azioni esecutive nei suoi confronti, nell’attesa della risoluzione dei problemi), la norma prevederà la sospensione di tutte le procedure attualmente in corso.

Il numero delle domande della nuova pace fiscale

La notizia della nuova sanatoria è avvenuta mentre i calcoli di quella appena chiusa sono da poco terminati: più di 1,7 mln. di domande (dove viene incluso sia il saldo che lo stralcio).
Dei 1,7 mln. di domande presentate, ad oggi ne sono state già catalogate 1,5 mln, mentre per le restanti 200.000 devono ancora esserne controllati i requisiti.
Ricordiamo invece che l’ammontare delle domande presentate per il periodo 2000/2017 era di 1.2 mln. equamente distribuite fra richieste online e agli sportelli. Un dato interessante lo si potrà trovare nel fatto che la Lombardia totalizza da sola 1/5 delle domande telematiche presentate.
Sul totale delle domande totali presentate guidano la classifica invece Lombardia, Lazio e Campania.

La “risposta” dei contribuenti

Se la notizia ha fatto storcere il naso alle altre forze politiche, è stata invece ovviamente ben accolta dai contribuenti.
Il risultato della sanatoria precedente è andato ben oltre le aspettative, come ha dichiarato Antonino Maggiore, direttore dell’Agenzia delle Entrate, il che significa che una maggiore dilazione ha avuto la giusta presa sui contribuenti.
Potranno rientrare in questa Pace Fiscale le multe, i processi verbali di contestazione, il bollo auto, eventuali liti fiscali in corso e gli avvisi di accertamento.

Inutile dire come l’emendamento sia stato particolarmente gradito dai contribuenti, soprattutto per la possibilità data di presentare la domanda telematicamente, senza perdere giornate in lunghe code agli sportelli.
L’invio telematico della domanda che può essere fatto sfruttando il canale web, permette di inoltrare il tutto h.24 7 giorni su 7, andando ben oltre il normale orario d’ufficio. Inoltre è bene ricordare che online è presente anche un “assistente” che guiderà l’utente nella valutazione di quali cartelle inviare nella domanda. Può essere difatti anche scaricato un prospetto dal sito Agenzia Riscossione (nell’area riservata).

Le entrate della rottamazione cartelle

Come si può evincere dai dati presenti nel Def, totalizzando le operazioni di rottamazione dell’ultimo triennio, si arriverà a incassare la bellezza di 949 mln. di euro nel 2019, incassi che avranno un ulteriore incremento nel 2020, stimato a 1,3 miliardi di euro e di 1,7 miliardi di euro nel 2022.
La rottamazione delle cartelle permetterà di mettersi in linea e riappacificarsi con l’Agenzia delle Entrate, senza però pagare eventuali sanzioni dovute ai ritardi o interessi di mora maturati durante tali ritardi.
Un’ulteriore nota positiva è data dal fatto che i contribuenti che si dovessero trovare in una dimostrabile difficoltà economica, si vedranno ridotti l’importo da pagare, che sarà compreso fra il 16 e il 35% del totale che avrebbero dovuto pagare. Ovviamente, come già anticipato, la grave situazione economica dovrà essere conclamata.

Le misure previste

Nell’ambito di questa nuova Pace Fiscale troveranno posto queste misure:

saldo e stralcio, che consentirà la regolarizzazione delle cartelle esattoriali con aliquote previste dall’ISEE, che meglio si adatteranno alle reali condizioni economiche del contribuente.
stralcio cartelle 2019, dove verranno cancellati i vecchi debiti 2000/2010 fino a 1000 euro (bollo auto, multe, tribuni locali, come IMU e TASI).
stralcio cartelle doganali.
rottamazione cartelle Ter, che permetterà di allungare i termini della rateizzazione, con un massimo di 10 rate in 15 anni.
Dichiarazione integrativa speciale.
sanatoria liti fiscali, con pagamento del 50% (il 20% per chi ha vinto in appello).
definizione agevolata.


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