obbligazioni in scadenza

Obbligazioni in scadenza: che fare?

Obbligazioni in scadenzaNegli investimenti non è mai troppo prudente informarsi bene quando ci si trova con le proprie obbligazioni in scadenza e si vuole ragionare su cosa fare. Se incassare o proseguire con altre valide alternative. Facciamo insieme qualche riflessione.

Parlando di investimenti è inevitabile, si discute dei propri soldi. E, soprattutto in momenti di difficoltà economica, non vi è nulla di più preoccupante. Se le proprie obbligazioni sono in scadenza, quindi, bisogna capire cosa fare, quali alternative ci sono dal riportare il capitale in un conto corrente.

Non vendiamo?
Analizzando soprattutto le indicazioni offerte dagli esperti nelle pagine di giornali e riviste di settore (Sole24ore, Milano Finanza), una possibilità da non sottovalutare affatto è quella di non pensare necessariamente a vendere le proprie obbligazioni in scadenza. La logica che starebbe dietro a tale scelta è quella di non esporsi al rischio della forte incertezza attuale presente nei mercati. Il consiglio sarebbe quello di ragionare in un’ottica di lungo periodo per evitare di dover scontrarsi con eventi improvvisi che potrebbero mettere a rischio una vendita dei titoli.

Vendere a favore di Titoli Speculativi
Esistono particolari titoli e obbligazioni che permettono di guadagnare anche quando la valutazione sui mercati è in forte ribasso. Si tratta degli strumenti finanziari complicati e anche rari chiamati opzioni put. Sono delle obbligazioni assicurate che vi fanno guadagnare anche se le borse vanno a picco, oltre a garantirvi comunque un profitto in base ai redimenti degli stessi in caso di borse positive. La rivista AltroConsumo, però, mette in evidenza come siano molto difficili da ottenere a causa di procedure bancarie lunghe, ma anche che sono soluzioni costose da sottoscrivere.

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Vendere: occhio al conto di Deposito
Come già accaduto più volte nelle nostre considerazioni sugli investimenti anche ora, discutendo di obbligazioni in scadenza, torniamo a far riferimento ai conti di deposito.

Infatti, se la vostra idea è quella di liberarvi dei titoli e rimettere insieme tutti i risparmi, un versamento sul proprio conto corrente classico continua ad essere sconsigliabile a causa dei tassi creditori ora praticamente nulli. Per garantirsi almeno un minimo di redditività, la soluzione del conto di deposito è l’unica che permette di vedere tassi di interesse superiori al 2-3% e di calcolare un margine di guadagno di un certo interesse.


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